Cultura & Scuola

Vercelli Medievale in delivery: il senso dell’operazione

Il viaggio nel tempo, all'età d'oro della città turrita e ammirata in Europa.

Vercelli Medievale in delivery: il senso dell’operazione
Cultura Vercelli e dintorni, 13 Gennaio 2021 ore 15:27

I “Segreti della Vercelli Medievale” in delivery nasce per poter consentire la fruizione dell’allestimento in Arca, pensando soprattutto agli studenti dei diversi ordini di scuole, che solitamente, avrebbero svolto “in presenza”, direttamente in Arca, visite guidate, approfondimenti e laboratori ed ora lo possono fare da casa. Ma è un’iniziativa fruibile da tutti, basta recarsi sul canale You Tube Città di Vercelli.

Le puntate video

Ecco l’indice dei contributi in uscita.

Vercelli Medievale: un viaggio lungo mille anni

Vercelli Medievale: II puntata – Pergamena

Vercelli Medievale – terza puntata: miniatura

Vercelli Medievale – quarta puntata: il comune

Vercelli Medievale –  quinta puntata: l’imperatore

Vercelli Medievale: VI puntata, la guerra

La filosofia di «I segreti della Vercelli medievale» delivery

«L’esposizione in Arca ha dovuto fermarsi per le disposizioni sanitarie. Fino a Natale sono stati però proposti agli studenti delle scuole primaria, secondaria di primo e secondo grado, tre segmenti online di approfondimento sui contenuti della mostra stessa».ù

Così spiega il sindaco Andrea Corsaro, e aggiunge: «”I segreti della Vercelli medievale” è stata realizzata con l’importante collaborazione dell’Arcidiocesi, dei musei cittadini, dell’Archivio di Stato, della Società Storica vercellese e l’impegno della Sovrintendenza archivistica, e mette insieme documenti eccezionali, di cui molti mai esposti prima.

Si è pensato di renderla fruibile nella fase di didattica a distanza agli studenti, mentre ora gli interventi web vengono condivisi con la città e un pubblico più ampio».

I laboratori-gioco

Per i bambini delle elementari si è trattato di laboratori di gioco come “Dimmi quante torri hai e ti dirò che Comune sei” oppure ”E se dobbiamo comunicare… senza carte né cellulare”. E ancora “La sua parola è legge, la sua mano una spada”.

Le spiegazioni di Barbero

Per le scuole secondarie sono stati messi a disposizione i video con le spiegazioni del professor Alessandro Barbero, testimonial del percorso di valorizzazione del patrimonio storico culturale cittadino.

I “magnifici sette”

A questi si sono aggiunte le clip a cura di coloro che il sindaco Corsaro definisce i “magnifici sette”, ovvero i rappresentanti dei musei cittadini, Luca Brusotto del Leone, Roberta Musso del Borgogna, Timoty Leonardi del Museo del Tesoro del Duomo, Giovanni Ferraris della
Società Storica, il professor Angelo Fragonara, il dottor Silvio Borrè, direttore del reparto di Malattie infettive dell’ospedale Sant’Andrea e il funzionario della Soprintendenza Giuseppe Banfo.

I temi

I temi trattati riguardano i contenuti della mostra, quindi le città turrite, il Protocollo notarile sulla peste del 1361, la Pace di Costanza, Il Diploma del 999, il Vercelli Book, I Biscioni, il Croficisso ottoniano.

Ovvero pagine di storia che raccontano Vercelli dal IX al XIV secolo.

Un tempo ampio, particolarmente intenso e incredibilmente florido per Vercelli, in cui, seguendo le vicende della Diocesi e del Comune, oltre che dell’Università e delle grandi famiglie aristocratiche, si riescono a percepire in modo inedito l’organizzazione del potere, le forme della vita quotidiana, le ideologie politiche e religiose e gli sviluppi della cultura.

«Speriamo di poter riaprire»

«Tutto questo in attesa delle disposizioni previste per il 15 gennaio, con la speranza di poterla riaprire, sempre in un’ottica di prudenza, e offrire così un punto di riferimento, verso un ritorno alla normalità» conclude Corsaro.

Già in occasione dell’apertura, come ricorda il sindaco, era stato definito un protocollo con accessi contingentati, tempi calcolati. Tutto era stato studiato con attenzione per rispondere a criteri di prevenzione dei contagi da Covid.

Si tratta di un “delivery” a uso scolastico, ma tutti possiamo idealmente visitare la mostra che idealmente collega gli 800 anni della Basilica di San’Andrea alle prossime celebrazioni eusebiane.

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