Patronale di Trino 2026: la parola alla Pro Loco

Il presidente Gigi Drera a ruota libera su novità e caratteristiche della sagra.

Patronale di Trino 2026: la parola alla Pro Loco

Il presidente della Pro Loco, Gigi Drera aggiorna sul count down della Patronale: «Siamo a buon punto con la parte burocratica. – Spiega Drera – È una fase che negli anni è diventata sempre più impegnativa, tra autorizzazioni, piani di sicurezza e controlli, ma possiamo dire di essere pronti ad accogliere il pubblico».
Tra le novità di quest’anno c’è l’ampliamento dell’intrattenimento serale. «I concerti termineranno intorno a mezzanotte e mezza, ma quest’anno abbiamo deciso di proseguire fino alle due con i DJ Set. È un modo per offrire qualcosa in più ai giovani».
Ad aprire le serate danzanti sarà, venerdì sera, DJ Blanche, poi si alterneranno diversi dj.
Ci sarà pure il ritorno di “AperTrino”, in programma ogni giorno dalle 18 alle 21.

Un’attesa disfida gastronomica

«È un momento che richiama tanti ragazzi e crea l’atmosfera giusta già nel tardo pomeriggio. Vogliamo che la festa sia vissuta fin dalle prime ore della sera».
Tra le principali novità anche il “Trofeo d’la Panissa”, organizzato nell’ambito del progetto dei “Borghi delle Vie d’Acqua”.
«Sarà una bella sfida gastronomica. Arriveranno le Pro Loco di Tricerro, San Germano, Palazzolo, Caresanablot e Tronzano. Ogni panissa sarà valutata secondo quattro criteri: gusto, storia del piatto, presentazione e un ulteriore parametro legato alla qualità complessiva. I vincitori dei quattro gironi accederanno poi alla finale che si disputerà durante la manifestazione “Risò”. Un’iniziativa che punta a valorizzare uno dei piatti simbolo del territorio e a creare collaborazione tra le diverse realtà associative».

Record di giovani coinvolti

Se c’è un aspetto che rende particolarmente orgoglioso il presidente della Pro Loco è il coinvolgimento delle nuove generazioni.
«Quest’anno abbiamo creato un gruppo dedicato ai ragazzi all’interno dell’organizzazione degli eventi. Sono tantissimi e partecipano con entusiasmo. Non si occupano solo dell’animazione, ma lavorano anche in cucina, al servizio e nell’organizzazione. È un segnale molto bello per il futuro della nostra associazione».
Tra loro figurano anche numerosi giovani della parrocchia, ormai presenza stabile durante la Patronale. «Vederli lavorare insieme ai volontari più esperti è motivo di soddisfazione. La festa è anche un’occasione per trasmettere passione e senso di appartenenza alla comunità».

La collaborazione con l’Emilia

La Patronale sarà anche l’occasione per rinsaldare un legame nato negli anni scorsi.
«Continua la collaborazione con una Pro Loco emiliana conosciuta durante gli aiuti prestati in occasione dell’alluvione. Alcuni loro volontari potrebbero essere presenti anche quest’anno a Trino. Sarebbe un piacere poterli ospitare e ricambiare quanto vissuto insieme in quei giorni difficili».
Nei giorni scorsi, inoltre, una delegazione della Pro Loco trinese ha partecipato alla “Sagra della Paella” di San Zeno, portando prodotti tipici locali e contribuendo alla preparazione dei piatti.

Novità nel menù e un team di oltre 100 volontari

Sul fronte gastronomico non mancano alcune novità. «Qualcuno ci aveva proposto di dedicare una serata interamente vegetariana, ma, per motivi organizzativi, sarebbe stato difficile realizzarla. Abbiamo però deciso di ampliare l’offerta inserendo diversi piatti completamente vegetariani all’interno del menù, così da rispondere alle esigenze di un pubblico sempre più vario».

L’organizzazione della Patronale coinvolge sempre più persone.
«Sono oltre cento i volontari impegnati tra cucina, servizio ai tavoli, bar, logistica e organizzazione. È grazie al loro lavoro se ogni anno riusciamo a mettere in piedi una manifestazione di questo livello. La Patronale è davvero il risultato di uno straordinario gioco di squadra.Speriamo che il pubblico partecipi numeroso e si diverta. La soddisfazione delle persone è il riconoscimento più bello per tutti coloro che, per mesi, lavorano dietro le quinte per regalare a Trino una settimana di festa».