In arrivo l'ordinanza

Cirio cede ai Sindaci: meno restrizioni dal 4 maggio

Il settore del take-away potrà ripartire ma con rigide misure di sicurezza.

Cirio cede ai Sindaci: meno restrizioni dal 4 maggio
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I propositi di rigore accennati lunedì scorso da Cirio (Leggi: Cirio sulla fase 2: Cirio sulla fase 2: "No take away e viaggi alle seconde case") sono stati in parte ridimensionati, specialmente per i take-away, anche dopo che alcuni sindaci (leggi: Il Sindaco di Trino a Cirio:  "Ripartenza rapida o si rischia il disastro sociale") e le categorie avevano chiesto di non attuare misure più restrittive di quelle nazionali già pesanti per molti. Ecco il testo della nota emessa dalla Giunta Comunale

Dal 4 maggio aperta la ristorazione d'asporto

In Piemonte l’attività di ristorazione da asporto sarà consentita da lunedì 4 maggio, mentre nel comune di Torino a partire da sabato 9 maggio.
Nel caso di criticità specifiche o dove non possibile assicurare il rispetto delle misure di sicurezza, i sindaci potranno anche valutare di vietare l’attività sull’intero territorio comunale o delimitarla su parti di esso. La scelta di attendere qualche giorno in più per la riapertura a Torino risponde, invece, alla necessità di una maggiore cautela sul capoluogo piemontese, in considerazione dell’alta densità demografica, del numero complessivo delle attività di ristorazione e di un quadro epidemiologico che impone maggiore prudenza.

L'ordinanza sarà firmata giovedì 30 aprile

È quanto è stato deciso dalla Regione Piemonte che oggi ha incontrato in videoconferenza il Prefetto di Torino insieme ai sindaci dei Comuni capoluogo, i presidenti delle Province e i rappresentanti delle Associazioni degli Enti Locali.
Mentre con i rappresentanti delle Associazioni di categoria verrà siglato uno specifico accordo. L’ordinanza sarà firmata domani dal presidente della Regione Alberto Cirio.

Il punto del Presidente

«Abbiamo lavorato insieme alla Prefettura di Torino e ai rappresentanti degli enti locali per trovare una sintesi tra la prudenza che ci viene chiesta dai medici e l’esigenza di riapertura delle nostre attività - sottolinea il presidente Cirio -. La soluzione che abbiamo individuato ci permette di consentire il servizio di ristorazione da asporto, pur mantenendo alta l’attenzione. Il Piemonte sta ripartendo e lo fa con l’equilibrio necessario a garantire la salute dei suoi cittadini e della sua economia. Per la procedura di attivazione del servizio ho scelto la via più veloce, infatti basterà semplicemente comunicarlo al Comune, perché le nostre aziende hanno bisogno di lavorare e di farlo subito senza il peso della burocrazia. Il coinvolgimento diretto dei sindaci, invece, permetterà di valutare eventuali criticità e anche un monitoraggio costante della situazione. Prudenza e ripartenza possono e devono convivere. Basta avere buonsenso».

Basta una comunicazione al Comune

Le attività di ristorazione interessate (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) potranno attivare il servizio di asporto dandone una semplice comunicazione al Comune, che però potrà immediatamente sospendere l’attività in caso di inadempienza delle prescrizioni da parte dei singoli esercizi.

Ma ci sono rigide condizioni da ripettare

I Comuni dovranno garantire il rispetto delle seguenti disposizioni:
In attesa dell’ingresso, la distanza minima in coda dovrà essere di 2 metri
Il ritiro dei prodotti, precedentemente ordinati, dovrà avvenire per appuntamenti dilazionati nel tempo allo scopo di evitare assembramenti all’esterno e consentendo nel locale la presenza di un cliente alla volta, assicurando che permanga il tempo strettamente necessario alla consegna e sempre rispettando le misure di sicurezza previste dal DPCM del 26 aprile
Il divieto di consumare i prodotti all’interno dei locali e nelle immediate vicinanze
Sarà consentito l’asporto anche in quegli esercizi di ristorazione per i quali è prevista la consegna al cliente direttamente dal veicolo
Ogni cliente, così come il personale in servizio, dovrà indossare una mascherina
Le persone presenti all’interno del locale dovranno sempre mantenere la distanza minima di 2 metri

L’attività di ristorazione da asporto sarà possibile dalle 11 alle 14 e dalle 18 alle 21, fatta salva la possibilità dei sindaci di modificare l’orario, in presenza di qualificate motivazioni e nel rispetto delle puntuali esigenze dei luoghi.

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