L'annuncio

Cirio sulla fase 2: "No take away e viaggi alle seconde case"

"Il Piemonte ripartirà ma con prudenza".

Cirio sulla fase 2: "No take away e viaggi alle seconde case"
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Il triste record piemontese, regione con più contagi ogni 100.000 abitanti, e una situazione ancora pesante faranno molto probabilmente sì che la Regione Piemonte ridurrà ulteriormente le già timide proposte del nuovo Decreto di Conte per il post 3 maggio. Lo comunica il presidente Cirio che preannuncia in particolare l'intenzione di non consentire l'apertura dei take-away e vietare ancora gli spostamenti verso le seconde case.

Il comunicato del Presidente

“Il Piemonte ha bisogno di guardare al 4 maggio e alla Fase due della ripartenza, ma confermando la linea del rigore e della prudenza che ha contraddistinto le nostre scelte fin dall’inizio di questa emergenza”.

Sono le parole del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che questo pomeriggio ha avuto un incontro in videoconferenza con il Comitato tecnico scientifico, in vista delle nuove misure di contenimento decise dal Governo a partire dal 4 maggio.

“I medici e gli scienziati ci dicono che è necessario in questo momento mantenere una linea di rigore - spiega il presidente Cirio -. Una linea che confermiamo e che va di pari passo con la consapevolezza che il Piemonte ha bisogno di ripartire e di un nuovo equilibrio. Il Governo, con appositi protocolli di sicurezza, ha dato il via libera alla riapertura delle attività produttive e questo avverrà anche in Piemonte. Ma alla luce dei dati attuali, riteniamo invece necessario nella nostra regione essere prudenti sulle attività sociali e su determinate attività commerciali, come ad esempio il take away, che possono creare situazioni di assembramento difficilmente gestibili, soprattutto nelle grandi città come Torino dove ci sono quartieri in cui si sono già create situazioni complesse dal punto di vista dell’ordine pubblico. Stesso discorso vale per gli spostamenti verso le seconde case, che consentiremo solo in un secondo momento quando le condizioni lo renderanno possibile. Queste riflessioni sono state oggetto, oggi, di una condivisione anche con il Comitato tecnico scientifico e, nei prossimi giorni, ci confronteremo con i prefetti e i rappresentanti delle istituzioni locali per analizzare l’evoluzione del contagio e definire le prossime misure”.

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