Sono sedici i pianisti ammessi alla seconda prova del 76° Concorso internazionale di musica “Giovan Battista Viotti” di Vercelli. Dei 68 che avevano superato la prima selezione (su 259 aspiranti), si sono presentati in 55 e la giuria presieduta dalla grande pianista serba Anika Vavic ha dovuto faticare e non poco per ridurre il numero di ben trentanove unità perché l’intero lotto dei concorrenti della prima prova era di una qualità tecnica ed interpretativa molto elevata.
Gli ammessi alla seconda prova sono cinque sudcoreani, quattro italiani, tre giapponesi, una russa, un americano, una cinese e un tedesco. Gli italiani sono la milanese Monica Zhang, di 19 anni; la pisana Michelle Candotti, 30 anni; il pugliese Ruggiero Fiorella, 24 anni, e il bolognese Pietro Fresa, 26 anni.
Otto concorrenti hanno suonato oggi, gli altri saranno ascoltati dalla giuria internazionale e dal pubblico (l’ingresso costa 5 euro), domani, martedì, al Civico, a partire dalle 10 e poi, dopo la pausa pranzo, dalle 15,30. Il regolamento prevede l’esecuzione di un’opera monumentale del repertorio romantico e di una dall’Ottocento ai giorni nostri.
Ieri hanno suonato il sudcoreano Geonhee Lee, 25 anni; la sua connazionale Linda Lee, 30 anni; la russa Maya Oganyan, 22 anni; il nipponico Jun Shimada, 21 anni; il sudcoreano Young-Ho Shin, 19 anni; Monica Zang; il giapponese Shuhei Aoshima, 28 anni, e Michelle Candotti.
Domani (martedì), alle 10, si parte con il sudcoreano Juhno Cha, 21 anniversary, che sarà seguito dal connazionale Wooyoung Cho, 26 anni; quindi due italiani di seguito: Ruggiero Fiorella e Pietro Fresa. Dalle 15,30 toccherà al nipponico Rei Harada, 21 anni; allo statunitense Curtis Phill Hsu, 22 anni, alle cinese Shiqin Huan, 21 anni e, infine, al tedesco Johannes Huber, 23 anni.
Mercoledì 13 la semifinale, a partire dalle 15.
Enrico De Maria
