La 3ª edizione di Vercellae Hospitales non sarà una semplice rievocazione. Sarà l’esperienza storica e culturale capace di attraversare ben tre secoli. Per esempio: sarà l’appuntamento con 700 figuranti, provenienti da tutta Italia, per il corteo inaugurale, segno tangibile dell’importanza che sta ottenendo in tutto il Paese. Ma andiamo con ordine…
Vercellae Hospitales, va ricordato, è la prima manifestazione in Piemonte ad aver ottenuto il patrocinio del Comitato Nazionale dell’ottavo centenario della morte di San Francesco. E poi. Come ha recentemente sottolineato il sindaco di Vercelli Roberto Scheda, ha in essere le prestigiose collaborazioni con il Salone Internazionale del Libro di Torino e il suo spin-off, il Festival del Libro Medievale di Saluzzo. Elementi che danno lustro, autorevolezza e visibilità a chi ha scelto di non essere folklore, ma racconto.
Un viaggio nel tempo
Per la prima volta Vercellae Hospitales si espande: non solo XIII secolo, ma apre al XIV e XV. Due epoche, insomma, che richiederanno due ambientazioni. Perché sono due mondi distinti.
- Intorno alla basilica di Sant’Andrea ecco la Vercelli duecentesca del cardinale Guala Bicchieri, l’architetto della diplomazia medievale. Ci saranno botteghe, pellegrini, mercanti e milizie.
- In parco Kennedy si potrà viaggiare fra il Trecento e il Quattrocento delle lotte tra Avogadro, Bicchieri e Tizzoni. Ci saranno, ovviamente, costumi diversi, armi diverse perché sarà l’atmosfera stessa a essere… differente.
Non sarà dunque una semplice scenografia. Gli organizzatori stanno realizzando una vera e propria progettazione culturale. Obiettivo: in pochi metri permettere ai turisti di cambiare secolo.
Venerdì 17 aprile: l’anteprima che accende la città
Spettacolo di bandiere. Allestimento crepuscolare davanti alla Basilica che, grazie alla restituzione del ritratto di Guala Bicchieri, ha festeggiato al meglio gli 807 anni dalla posa della prima pietra. Non è finita. Ci saranno giullari con rime e giocoleria pirotecnica. È il teaser perfetto, insomma. E prepara il terreno per il concerto in piazza Antico Ospedale. La strategia è molto semplice: emozionare prima ancora che inizi davvero.
Sabato 18 aprile: adrenalina pura
Fra le 15 e le 16, in piazza Cavour, ci saranno spettacoli di bandiera, musici e giullarate itineranti. Sempre in piazza Cavour, dalle 16.30, si formerà e prenderà il via il corteo storico inaugurale. Circa 700 figuranti (non sono previsti cavalli in sfilata, nda) animeranno il centro facendo tornare Vercelli nel Medioevo, in cui la nostra città era il riferimento per Imperatori e Vescovi. Dopo l’inaugurazione ufficiale, davanti a Sant’Andrea da parte del Sindaco, in parco Kennedy andrà in scena il buhurt: il combattimento medievale in armatura pesante, disciplina sportiva a contatto pieno. Acciaio contro acciaio. Spade, asce, mazze ferrate. Alla sera, sul sagrato della Basilica, omaggio al viaggio di San Francesco in Terra Santa: fachirismo, fuoco, mangia-spade. Uno spettacolo che… non ti aspetti.
Domenica 19 aprile: immersione totale
Si inizia con la messa cantata in gregoriano in Sant’Andrea. Poi danze orientali che riportano idealmente a Gerusalemme. Nel pomeriggio arriveranno i cavalieri. Si monterà la lizza. Partirà la giostra medievale del XIII secolo. Insomma: sarà il Medioevo che smetterà di essere libro e diventerà spettacolo dal vivo per tutti.
Il vero valore è l’esperienza continua
L’obiettivo della 3ª edizione di Vercellae Hospitales è definito: i visitatori non dovranno solo assistere, dovranno partecipare.
- Oltre 30 giochi in legno dalla Spagna
- Laboratori di ceramica
- Giostra del Saracino
- Cucina storica con ricette medievali preparate dal vivo
- Artigiani al lavoro: tintura delle stoffe, costruzione dell’arco, tessitura, ricamo, speziale, candelatore, cartiera
E poi: un trabucco funzionante con prove di lancio. Lanciatori di asce. Dimostrazioni di tecniche di combattimento medievale. Insomma: è storytelling dal vivo. Infine va ricordato che ogni evento di Vercellae Hospitales è completamente gratuito.