Grande festa per Canadà e Cappuccini vincitori – rispettivamente nella categoria di carri e in quella dei gruppi mascherati – del Carnevale 2026. Il momento dei verdetti è arrivato intorno alle 19 di domenica, al termine della seconda sfilata, aperta dal raduno di Bicciolani e Bèle Majin che si sono ritrovati a festeggiare i 150 anni dalla nascita della maschera del carnevale di Vercelli. Un momento di orgoglio e incontro, molto apprezzato dal Comitato Manifestazioni e dal pubblico. Poi, via al secondo e ultimo corso mascherato.
Tra i gruppi, dietro ai pittori dei Cappuccini, secondo posto per il Circolo Bellaria, “Inquisizione 2.0. Non fermateci nel ballo della vita!”, terzo Stroppiana, con “OHANA a Stroppiana il carnevale è di famiglia” e quarto al Grup-pone con Quinto, Albano, Piazza Cavour, Desana e OIcheon Peter Pan Pisola Tra i carri, dietro al Canadà – che presentava “Varsej abbiamo un problema: sulla luna abbiamo trovato… il Canadà” – si piazzano Asigliano con “Inside Out” e Tricerro e Costanzana, “I segreti dell’abbazia”, più le maschere di Ronsecco. Fuori concorso ma molto applaudito il lavoro di Pezzana-Prarolo “Amare il mare, amare te». Anche per la seconda stilata di ieri una giornata soleggiata e gradevole ha accolto il Bicciolano Claudio Cagnoni e la sua Bela Majin Claretta Breddo ed il seguito di gruppi e rappresentanze dagli altri Carnevali. Anche se gli impegni del calendario benefico non sono ancora del tutto finiti, di fatto anche l’edizione 2026 del nostro Carvè va in archivio, è stato, come promesso dal Bicciolano, un periodo in cui le maschere hanno portato un sorriso in tante istituzioni, fra i bambini e gli anziani. Anche l’allegria non è mai mancata, specialmente durante le due sfilate e nelle tante fagiolate e veglie sul territorio.