Tra cambi di programma e ritmi infernali, il Team MYG Vercelli risponde “presente” sul circuito vercellese Acsi di Arborio con prestazioni di sostanza.
Il weekend del 9 Maggio ha rimescolato le carte in tavola per il ciclismo amatoriale a causa dell’improvviso annullamento della gara del Nazionale, la Myg Squadra Corse ha dovuto rivedere i propri piani.
Se una parte del team ha preferito concentrarsi sulla preparazione specifica per la Granfondo Bra-Bra, un manipolo di atleti ha scelto la via più dura: “caricare” i muscoli con allenamenti intensi e testare la gamba in gara. Ricevuto il “liberi tutti”, sei “tenori” del MYG si sono presentati ai nastri di partenza del GP di Arborio, pronti a dar battaglia.
Un sabato di sostanza ad Arborio. Veterani d’acciaio nella prima frazione, con oltre 100 partenti al via: il ritmo è stato forsennato sin dai primi chilometri, provocando una vera e propria selezione naturale. Gianfranco Zacchi è stato utore di una prova magistrale, ha lottato con i primi chiudendo con un eccellente 3° posto di categoria.
Luigi Borgato si è rivelato solido come sempre, mantenendo il passo del gruppo di testa garantendosi un piazzamento di rilievo nella sua categoria.
La terza frazione, dedicata alle categorie più giovani, si è trasformata in un vero “inferno di cristallo”. I numeri parlano chiaro: 60 partiti, solo 25 arrivati. In questo scenario selettivo, i ragazzi del MYG si sono scontrati con i “monster big” delle gare a circuito. Di seguito, i risultati del team giallorossonnero:
Dario Callegari (6° di categoria)
Alessio Tarozzo (6° di cat.)
Matteo Ruocco (7° di cat.)
Marco Vaio (8° di cat.)
Una gara fatta di rilanci continui, medie altissime e una stanchezza che ha tolto fiato e lucidità ai corridori. Negli ultimi 2 km, i big del gruppo hanno alzato ulteriormente l’asticella. I portacolori Myg, pur con il rammarico di non aver trovato lo spunto per il podio, hanno agito con intelligenza: con le gambe piene di acido lattico, hanno preferito non rischiare, regolando la propria classifica di categoria in sicurezza.
A fine gara, Dario Callegari ha analizzato così la prestazione collettiva: “Oggi è stato estremamente dispendioso tenere le ruote del gruppo a causa della grande intensità. Siamo però riusciti a stare al gioco e a rimanere lì : per noi è un altro step fondamentale nel percorso di crescita come Team. Portare al traguardo tutti i componenti in una corsa definita dai presenti come “dura, cattiva e selettiva” è la vittoria più grande. La Myf Squadra Corse dimostra di avere non solo le gambe per stare con i migliori, ma anche la solidità mentale per gestire situazioni di gara critiche”.