Questa Pro Vercelli è sempre più deprimente. Senza nerbo, senza grinta, mal costruita, mal gestita, crolla fragorosamente a Trento con un 4-0 che, addirittura, va decisamente stretto alla formazione di mister Luca Tabbiani, vistasi annullare altri due gol e costruttrice di un quantitativo industriale di occasioni da gol. Non si esagera assolutamente nel sostenere che se il match fosse finito 10-0 a favore degli avversari, non ci sarebbe stato nulla da dire. L’umiliazione è stata totale. Insomma, al Briamasco i è visto tutto il contrario dei valori che la sua maglia evocherebbe. Valori che appaiono totalmente misconosciuti agli attuali giocatori, che non hanno minimamente compreso il suo peso. Allenatore – Daniele Bonera – compreso.
Eh già, perché al di là delle assenze tra metà campo e trequarti, al di lò delle nefandezze del mercato estivo, con una squadra lasciata bellamente incompiuta (o per inesperienza del giovane ds Filomeno Rocco Fimmanò, oppure per le “disposizioni” provenienti dai Paesi Bassi, non si scappia da questo bivio di eventualità), è inaccettabile e irricevibile come, per la seconda trasferta consecutiva, la sua squadra parta talmente pigra da subire gol prima che il cronometro scocchi il minuto numero uno. Giunto dopo l’ennesima palla persa da metà campo: quindi, da una rimessa laterale dalla destra, i centrali difensivi Moretti e Coccolo a guardare per aria e un parziale miracolo a terra di Livieri in respinta, arriva la conclusione di giustezza, a porta sguarnita, da parte di Juan Ignacio Molina.
Reazione immediata della Pro? Ma nemmeno a parlarne, nemmeno in differita. Di nero vestiti, come i peggiori pensieri dei tifosi in questo momento, i Bianchi vengono presi a pallate dal Trento, che prima si vedono annullare un euro gol di Aucelli (su palla recuperata da Benassai), poi un altro a Ladisa, abile a far girare come una trottola Piran, ma partito in posizione di offside. Il primo tempo si concluderà comunque sul 2-0 e sempre con una rete (giunta al 45′) di Marco Ladisa, che calcia all’angolino al volo un pallone proveniente dalla destra.
La “bambola” della Pro prosegue a inizio ripresa: Dalmonte, al 54′, dal limite, scarica – senza avversario alcuno che vada a contrastarlo – un sinistro imparabile sotto il sette. Poi, al 70′ una palla in verticale di Fossati, fa salire malissimo Coccolo e Moretti, permettendo ad Aucelli di insaccare senza alcun problema per il definitivo 4-0. Nel finale, Barlocco devia sul palo una punizione di Rutigliano, l’unica occasione della Pro Vercelli di tutta la partita, al cospetto dei 30 (!) tiri complessivi del Trento, di cui 17 in porta. Una Caporetto di cui vergognarsi e che non merita nemmeno spiegazioni, ma solo un minimo di dignità da riversare sul campo di Gorgonzola nella prossima sfida di campionato, in programma sabato 26 settembre alle 14,30 in quel di Gorgonzola, contro la Giana Erminio. Nel frattempo, la Pro resta a 5 punti in classifica dopo 6 giornate, frutto di una vittoria, due pareggio e tre sconfitte, 5 gol fatti e ben 10 subiti. Un ruolino da zona playout. Quando dovrebbe iniziare il tanto acclamato “Anno Uno”?
Il tabellino
TRENTO 4
PRO VERCELLI 0
TRENTO (4-3-3): Barlocco; Maffei, Kassama, Benassai, D’Intino; Aucelli (29’ st Benedetti), Fossati (29’ st Grossi), Mehic (16’ st Garetto); Dalmonte (16’ st Sodero) Molina (29’ st Caia), Ladisa. A disp. Santer, Goller, Trainotti, Frison, Fiamozzi, Genco, Castelli, Calzà, Sartori. All. Tabbiani.
PRO VERCELLI (4-3-3): Livieri; Piran (36’ st Perotti), Moretti, Coccolo, Carosso (11’ st Pagliari); El Bakkali (11’ st Furno), Iotti, Burruano; Mallahi (11’ st Comi), Bertoli, Sow (26’ st Rutigliano). A disp. Andreotti, Del Favero, Ronchi, Zacchera, Satriano. All. Bonera.
ARBITRO: Marco Costa di Busto Arsizio.
GUARDALINEE: Ilario Montanelli di Lecco e Luca Bernasso di Milano.
AMMONITO: Fossati (T).
NOTE – Recupero: 0+2.