Calcio Serie C

Pro Vercelli, si apre la stagione 2026-27. Deléchat: “Anno 1, con Bonera vogliamo i playoff”

Si è aperta ufficialmente lunedì 6 luglio 2026 la stagione 2026-2027 della F.C. Pro Vercelli. La presentazione è avvenuta nella Sala Stampa "Alberto Dalmasso" dello stadio "Leonida Robbiano-Silvio Piola", con gli interventi del presidente Ludovic Deléchat, del nuovo allenatore Daniele Bonera e del direttore sportivo Filomeno Rocco Fimmanò. Tanti i temi toccati: dal mercato agli obiettivi, dalle strutture al nuovo corso societario

Pro Vercelli, si apre la stagione  2026-27. Deléchat: “Anno 1, con Bonera  vogliamo i playoff”

Si è aperta ufficialmente lunedì 6 luglio 2026 la stagione 2026-2027 della F.C. Pro Vercelli. La presentazione è avvenuta nella Sala Stampa “Alberto Dalmasso” dello stadio “Leonida Robbiano-Silvio Piola”, con gli interventi del presidente Ludovic Deléchat, del nuovo allenatore Daniele Bonera e del direttore sportivo Filomeno Rocco Fimmanò. Tanti i temi toccati: dal mercato agli obiettivi, dalle strutture al nuovo corso societario.

Partenza a porte chiuse e tanta voglia

Deléchat ha aperto i lavori parlando di motivazioni: “Siamo carichi per l’inizio di questa nuova stagione. È l’anno uno del nostro progetto e siamo orgogliosi di essere qui. Abbiamo scelto di cominciare la preparazione a porte chiuse, per dare modo a squadra e staff di conoscersi e lavorare con tranquillità. I tifosi avranno il loro spazio più avanti”.

Conferenza di presentazione della Pro Vercelli del 6 luglio 2026: da sinistra il ds Filomeno Rocco Fimmanò, il presidente Ludovic Deléchat e l’allenatore Daniele Bonera

Bonera: “Allenare la Pro è una grande possibilità. Modulo? Non dev’essere una fissazione”

Parola, quindi, a Bonera: “Ho detto ai ragazzi questa mattina che ci vuole tanta energia. E quell’energia va trasmessa anche fuori, alla gente. Mi dicono che allenare la Pro è una grande responsabilità e un grande onore. Io la sento tutta. Sul piano tecnico il tecnico ha le idee chiare, ma senza fissazioni: “Ho sempre lavorato con la difesa a 4, da giocatore e da collaboratore. Però i numeri contano fino a un certo punto. La formazione finale dipenderà dalle caratteristiche di chi avremo a disposizione giorno dopo giorno. In generale, dobbiamo puntare sullo sviluppo del talento. Alla Pro porteremo solo chi può darci davvero una mano. Del settore giovanile ho ancora una conoscenza parziale, ma appena avremo un quadro completo valuteremo chi può fare il salto in prima squadra. La scorsa stagione ho girato tanto, dalla Serie D alla Serie A. Oggi vedo una base buona e un gruppo predisposto al lavoro. Voglio capire bene quali sono state le difficoltà dell’anno passato per ripartire meglio”.

Play-off nel mirino e mercato già attivo

Il messaggio della società è stato diretto. “L’obiettivo dichiarato è il play-off – ha tagliato corto Deléchat -: vogliamo alzare l’asticella e per farlo, ovviamente, servono calciatori di categoria”. Fimmanò ha spiegato il lavoro svolto: “Siamo partiti prima sul mercato proprio per non ritrovarci nelle emergenze dell’anno scorso. Marco Bertoli ha voluto fortemente la maglia bianca, e anche Marco Pagliari può darci una mano importante per alzare il livello tecnico. Dopo questi primi giorni di ritiro sentiremo il mister e capiremo dove intervenire ancora. Se l’anno scorso i play-off sarebbero stati un premio, quest’anno devono essere il traguardo. Servirà un mix giusto tra giovani di prospettiva e giocatori che conoscono il campionato”. Scendendo ancor di più sull’analisi tecnica: “Bertoli è un innesto importante, una punta di valore. Stiamo guardando anche all’estero: ci può essere spazio per un paio di profili in più. Il mercato è lungo, ma dovrà sempre rispettare il nostro budget. Il progetto è ambizioso, ma deve essere sostenibile”.

Conferenza di presentazione della Pro Vercelli del 6 luglio 2026: da sinistra il ds Filomeno Rocco Fimmanò, il presidente Ludovic Deléchat e l’allenatore Daniele Bonera

Strutture, giovani e possibile sinergia col Grasshoppers (oltreché col Den Bosch)

Ampio spazio anche al futuro del club. “Strutture e settore giovanile sono fondamentali per noi – ha sottolineato Deléchat -. Stiamo lavorando per migliorare. Con il sindaco Roberto Scheda e la Giunta il dialogo è continuo. L’anno scorso abbiamo rifatto palestra e interni. Lo stadio è bello e storico, ma ci servono più campi per crescere”.
Poi la novità internazionale: “Posso confermare che il nostro gruppo ha acquisito il Grasshoppers Zurigo, club storico in Svizzera. Ma nel Bridge Football Group, l’ho già detto e lo ribadisco ora, non esistono squadre leader e squadre satellite. Tra i nostri club si vuole creare una sinergia che ci permetta di lavorare su scouting, dati e progettualità in un contesto più ampio. E nel futuro non escludiamo un’amichevole tra Pro e Grasshoppers, qui a Vercelli o in Svizzera”. Deléchat ha quindi spiegato il modello di lavoro: “Noi non abbiamo la figura del classico direttore sportivo. Il reclutamento è centralizzato: abbiamo uno scout in Italia, Gabriele Grizzuti, e poi c’è il parere del mister. È un sistema che funziona in Inghilterra, Olanda e Svizzera. In Italia è meno diffuso, ma per noi è la strada giusta”. E ancora: “Se fossi un giovane andrei di corsa alla Pro”, ha concluso Deléchat. “Qui c’è la possibilità di crescere. Abbiamo una piattaforma per valorizzare i talenti, vedi il caso Asane Sow. E se un giocatore vorrà andare via, non lo tratterremo”.

Fimmanò: “Via Santoni perché…”

Fimmanò ha poi aggiunto: “Stiamo ringiovanendo tutta la struttura. Sono arrivate figure nuove: il responsabile tecnico Giovanni Serao, l’head of performance Grimaldi e altri. Vogliamo un club serio, trasparente e vicino ai tifosi. All’inizio c’era diffidenza, ora le cose stanno cambiando. Sul cambio in panchina, quindi, il ds è stato chiaro: “Le ragioni dell’addio a mister Santoni sono diverse. Gli riconosciamo i meriti, ma nell’ultima parte di stagione sono mancati risultati e gestione del gruppo”.