Calcio Serie C

Pro Vercelli, riecco la Pro Patria: per i bustocchi, una crisi di risultati nerissima

Da alcune settimane è stato promosso dalla Primavera Francesco Bolzoni al posto dell'esonerato Leandro Greco. La scheda del prossimo avversario

Pro Vercelli, riecco la Pro Patria: per i bustocchi, una crisi di risultati nerissima

Se la crisi (di gioco e risultati) della Pro Vercelli è nera, quella della Pro Patria – prossimo avversario delle Bianche Casacche – è nerissima. L’appuntamento è per sabato 3 gennaio 2026 alle 17,30 allo stadio “Leonida Robbiano-Silvio Piola”. Se le Bianche Casacche arrivano da due sconfitte di fila (tre, se si considera anche l0 0-1 costato l’eliminazione della Coppa Italia di Serie C), sono quattro, invece, i ko consecutivi dei bustocchi, timonati dal 9 dicembre da Francesco Bolzoni, ex centrocampista del Siena (tra le tante) e cresciuto nell’Inter, promosso dalla Primavera tigrotta dopo l’esonero di Leandro Greco. All’andata allo “Speroni”, terminò con un rocambolesco 2-3 con gol in extremis di Ilario Iotti.

Dopo i fragorosi passi falsi contro Ospitaletto Franciacorta e Arzignano Valchiampo, la Pro Vercelli non può proprio più sbagliare, specie contro una squadra che ha fin qui raccolto 12 punti (esattamente la metà rispetto ai bianchi) e che, senza la penalizzazione da “editto bulgaro” inflitta alla Triestina, sarebbe ultima in classifica. Una formazione, quella costruita per l’ennesima volta dal diesse Sandro Turotti (vecchia conoscenza in via Massaua), è stata costruita con qualche scarto di troppo e che ha decisamente patito lo svincolo di alcuni giocatori chiave (come, ad esempio, gli ora provercellesi Coccolo e Piran) dopo la retrocessione arrivata attraverso ai playout proprio per mano delle Bianche Casacche, poi trasformatasi in ripescaggio. Una Pro Patria che dovrebbe schierarsi secondo i dettami di un 3-5-2: davanti a Rovida, il terzetto di retroguardia composto dal centrale Aliata e dai “braccetti” Travaglini e Reggiori, rispettivamente a destra e a sinistra. Tutto da valutare l’impiego di un altro grande ex come Alberto Masi, non convocato nelle ultime quattro uscite dei bustocchi. A metà campo, la cabina di regia dovrebbe essere affidata a Schirò, con capitan Ferri e Schiavone in qualità di interni. Lungo gli esterni, box to box, corrono Mora a destra e Christian Dimarco (fratello del ben più celebre laterale dell’Inter Federico) lungo la sinistra. Là davanti, dovrebbe trovare spazio il tandem composto da Renelus e Mastroianni.