Grande soddisfazione in casa Pro Vercelli – e non potrebbe essere altrimenti – nella sala stampa “Alberto Dalmasso” al termine dell’ennesimo derby vinto, in tempi recenti: en plein nella stagione corrente dopo lo 0-1 dell’andata firmato Asane Sow e, nel complesso, settimo successo negli ultimi undici confronti coi gaudenziani. Attacca mister Michele Santoni: “Oggi abbiamo giocato con l’atteggiamento giusto per un derby. Cattivi agonisticamente, primi su ogni pallone, tanta corsa e bel gioco nelle fasi cruciali della partita. Faccio i complimenti ai ragazzi, che hanno dato tutto. Certo, io sono un perfezionista e, se dovessi andare a trovare il pelo nell’uovo, mi sarebbe piaciuta una miglior gestione della palla nel corso della ripresa. Abbiamo anche avuto diverse chance per chiudere la partita ma, insomma: va bene così”.

Quindi, la chiave tattica trovata lungo gli esterni. Quanto mai sintomatica, infatti, è stata la sostituzione al 33′ del primo tempo di Dell’Erba per Agyemang per contrastare lo strapotere fisico-atletico di Jean-Guy Akpa Akpro: “E’ vero, quando riusciamo a trovare gli spazi lungo le corsie esterne, possiamo mettere sotto chiunque. Sono le nostre caratteristiche. Che talvolta, sempre per quel discorso relativo alla giovane età e al fatto che qualche avversario ha iniziato a conoscerci, non riusciamo a mettere a frutto. Ma oggi (ieri, per chi legge, ndr) Sì. Abbiamo approfittato del fatto che il Novara, con il recente cambio di guida tecnica, è passato dalla difesa a tre a quella a quattro ed è in evidente fase di transizione nell’assimilazione del nuovo credo tattico. Se arriverà qualcuno nelle ultime ore di mercato? Direi di No. Stiamo conducendo una sessione che guarda soprattutto alla prossima stagione. Abbiamo un progetto ben preciso. Per qualche nome nuovo in più occorrerà attendere giugno. Stiamo valorizzando giovani di proprietà, siamo perfettamente in linea con gli obiettivi di classifica e, in tutto ciò, stiamo coprendo le falle delle passate stagioni. Questo, lo ribadisco per l’ennesima volta, è l’anno zero: dateci tempo”.

Raggiante anche Ilario Iotti: “Oggi ho corso tanto e sono felice di aver dato una mano ai miei compagni. Il periodo buio è assolutamente alle spalle e, per quanto mi riguarda, si è chiuso con la partita contro l’Arzignano Valchiampo. Nel 2026 abbiamo sempre fornito buone prestazioni. Cosa inceppa talvolta il meccanismo? Per assistere a una partita come quella di oggi occorre che tutti vadano a mille e che facciano prestazioni da 7 o 8 in pagella. Sia giovani che meno giovani. I primi, in particolare, devono mantenere sempre alta la concentrazioni, anche in partite diverse da quelle contro Brescia e Novara, in cui la spinta del pubblico era esaltante. A Verona credo di essere stato frainteso da qualcuno sugli spalti: l’unico mio desiderio era un aiuto ulteriore dai nostri tifosi quando la squadra era sotto di un gol. Oggi (ieri, ndr) i nostri sostenitori sono stati eccezionali. La speranza, non lo nascondo, è quella di vedere sempre lo stadio così pieno e ricco di entusiasmo…”: