Calcio Serie C

Le vicende giudiziarie di Gigi Fresco e una squadra in crisi: la scheda della Virtus Verona, prossimo avversario della Pro

I veneti arrivano da tre ko consecutivi e appena 10 punti conquistati nelle ultime 16 partite di campionato

Le vicende giudiziarie di Gigi Fresco e una squadra in crisi: la scheda della Virtus Verona, prossimo avversario della Pro

Un inizio di campionato folgorante compensato da quello che, a tutti gli effetti, si può definire un autentico crollo. Dopo il terzo ko consecutivo (1-0 contro l’Inter Under 23), nelle ultime sedici giornate la Virtus Verona di Gigi Fresco (nella foto di copertina) si è resa protagonista di un cammino da fondo classifica con una sola vittoria, 7 pareggi e 8 sconfitte. Appena 10 punti raccolti sui 48 a disposizione, un ruolino che ha spinto i rossoblù scaligeri in zona playout. Ma che, all’andata del “Leonida Robbiano-Silvio Piola”, punirono la Pro Vercelli con un secco 0-2 determinato dalla doppietta di Michael Fabbro e, soprattutto, dal cartellino rosso diretto sventolato al 20′ a Carlo Mattia Rutigliano, autore di un inspiegabile fallaccio in attacco.

L’appuntamento è fissato a sabato 24 gennaio – con fischio d’inizio alle 17,30 – al centro sportivo “Mario Gavagnin-Sinibaldo Nocini”, all’ombra dell’Arena. Lo storico tecnico-presidente Gigi Fresco dovrebbe schierare i suoi secondo i dettami tattici di un 3-5-2. Davanti al portiere gambiano Sheikh Sibi, il terzetto difensivo scaligero dovrebbe essere composto dal centrale Toffanin e dai “braccetti” Daffari e Munaretti, rispettivamente a destra e a sinistra. A centrocampo, il classe 2004 Christian Gatti dovrebbe essere affiancato dalle mezze ali Fiorin e Zarpellon. Lungo le fasce, box to box, dovrebbero correre Bassi – a destra – e Saiani, sulla mancina. Là davanti, insieme allo spauracchio Michael Fabbro, la promessa fin qui mancata (cresciuto nel Vicenza e a di proprietà della Juventus) Tommaso Mancini. Nel frattempo, proprio Fresco è stato coinvolto in una delicata vicenda giudiziaria, condannato in primo grado dalla Corte dei Conti del Veneto a risarcire quasi 200 mila euro allo Stato. Secondo quanto raccolto dalla redazione veronese di Telenuovo, il “Ferguson d’Italia” avrebbe “violato la normativa sulle incompatibilità svolgendo attività professionale nel calcio mentre era dipendente pubblico a tempo pieno come direttore dei servizi generali e amministrativi di un istituto scolastico del Veronese. Tra il 2018 e il 2022 avrebbe percepito oltre 117 mila euro come allenatore senza la necessaria autorizzazione, firmando contratti qualificati dalla Corte come lavoro subordinato part-time. Nel mirino anche l’utilizzo di permessi retribuiti per l’assistenza a un familiare disabile: tra il 2021 e il 2023 Fresco avrebbe continuato a guidare la squadra, con allenamenti quotidiani, ritiri e trasferte, nonostante l’incompatibilità con il congedo straordinario. Da qui l’obbligo di restituire più di 56 mila euro all’Inps, oltre ai 136 mila destinati al Ministero dell’Istruzione”.