Calcio Serie C

La doppietta di Iotti vale un pari a Verona: contro la Virtus, dopo il ribaltone, finisce 2-2

Chi guarda al bicchiere mezzo pieno, chi inevitabilmente a quello mezzo vuoto, sta di fatto che il 2-2 tra Virtus Verona e Pro Vercelli è stato il riassunto assolutamente non banale - e a tratti spettacolare - di una sfida tra squadre fragili e in difficoltà

La doppietta di Iotti vale un pari a Verona: contro la Virtus, dopo il ribaltone, finisce 2-2

Chi guarda al bicchiere mezzo pieno, chi inevitabilmente a quello mezzo vuoto, sta di fatto che il 2-2 tra Virtus Verona e Pro Vercelli è stato il riassunto assolutamente non banale – e a tratti spettacolare – di una sfida tra squadre fragili e in difficoltà. “Non banale” perché, con simili premesse, lo 0-0 è il primo punteggio che passa per la mente in sede di pronostico. E, invece, scaligeri e bicciolani hanno dato vita a un match decisamente gradevole e ricco di occasioni da gol. Un punto che permette ai padroni di casa (peraltro mai vittoriosi, in questo campionato, sul terreno amico del “Mario Gavagnin-Sinibaldo Nocini”) di muovere la classifica dopo tre sconfitte consecutive e, alla Pro Vercelli, a segno in entrambe le circostanze con Ilario Iotti, di fare allo stesso modo dando continuità al pari col Brescia e a evitare all’ennesimo ko in trasferta.

Gli schieramenti

Per quanto riguarda gli schieramenti, la prima novità riguarda la porta: non c’è Alessandro Livieri, fermato dal mal di schiena, bensì lo scuola Juve Mattia Del Favero, arrivato proprio nel corso del mese di gennaio, svincolato dopo l’esperienza in Croazia con la maglia dell’Osijek. Clemente e Marchetti sono i centrali difensivi con Piran e Furno terzini rispettivamente di destra e sinistra. A centrocampo, dovendo fare i conti con la squalifica di El Bouchataoui, Iotti è il perno centrale, supportato – ai fianchi – da Rutigliano e Burruano. Là davanti, insieme a Comi, Mallahi viene riconfermato titolare largo a destra con Asane Sow dalla parte opposta. La Virtus Verona dell’allenatore-presidente Gigi Fresco, risponde con un 3-5-2: tra i pali c’è il portiere di lungo corso classe 1988 (con la maggior parte della carriera in Serie B) Enrico Alfonso. Il terzetto di retroguradia rossoblù è formato da Ingrosso e dai centrali Munaretti e Bassi. A metà campo, Gatti in cabina di regia, con Zarpellon e Hachim Mastour, proprio lui, la promessa totalmente mancata del Milan, classe 1998. Lungo gli esterni corrono – box to box – Amadio e Saiani. Là davanti, il tandem Cernigoi-Fabbro, quest’ultimo a segno con un una doppietta nello 0-2 della gara di andata.

La cronaca

Pronti, via e la gara si mostra subito vibrante, si parte a spron battuto. Dopo pochi secondi, Burruano ci prova dai venti metri con palla che si spegne di poco sopra la traversa. Tuttavia, già al 3′, la Virtus Verona passa in vantaggio: lancio lungo (dalla difesa) di Ingrosso, stop “palleggiato” di Cernigoi, che si gira sfuggendo a una marcatura di fatto inesistente da parte di Clemente e insacca di giustezza: 1-0. La Pro Vercelli accusa il colpo e non riesce a rialzarsi. Il rischio di affondare si manifesta al 14′ con una nuova conclusione angolata di Cernigoi respinta da Del Favero e, un minuto più tardi, il gol annullato a Fabbro, che insacca di testa da due passi, appostato alle spalle di Furno, ma in posizione di offside. Le Bianche Casacche provano a rispondere poco prima della mezz’ora con una traversa di Rutigliano a seguito di una conclusione dal limite alzata da una deviazione della retroguardia avversaria. A fine primo tempo, nuovo brivido: l’arbitro Recchia di Brindisi concede un rigore alla Virtus Verona dopo un rinvio di Clemente sul gomito di Burruano. La massima punizione viene tolta dopo la card FVS giocata da mister Santoni e una lunga consultazione al VAR-check. Nella ripresa, la Pro Vercelli perviene immediatamente al pareggio, passano meno di 4′ e Iotti raccoglie una palla malamente allontanata da Amadio per poi scaraventarla in maniera veemente in fondo al sacco. La Virtus Verona si fionda in avanti e ricomincia ad attaccare a testa bassa, anche in maniera disordinato. AL 65′, Fresco chiama il secondo FVS per un presunto tocco col braccio di Comi appostato sul primo palo. Anche in questo caso, l’occhio elettronico nega il rigore agli scaligeri e sorride alla Pro. Che passa al 2-0 al 77′: appoggio di Burruano per Iotti, la cui conclusione bassa tagliente dal limite, supera all’angolino un Alfonso non esattamente incolpevole. E’ 1-2, ma la doppietta di Iotti non chiuderà il match: al 39′, infatti, il destro a giro di Pagliuca, chiuderà il match sul 2-2.

VIRTUS VERONA 2
PRO VERCELLI 2
RETI: pt 3′ Cernigoi (V), 49′ Iotti (P); st 32′ Iotti (P), 39′ Pagliuca (V).
VIRTUS VERONA (3-5-2): Alfonso; Bassi, Ingrosso (38′ st Mancini), Munaretti; Amadio, Zarpellon (35′ st Fanini), Gatti, Mastour (12′ st Fiorin), Saiani (35′ st Lerco); Fabbro (35′ st Pagliuca), Cernigoi. A disp. Scardigno, Sibi, Cielo, Lodovici, Caia, Di Virgilio, Sebastiani, Cuel, C. Odogwu, Ojeh. All. Fresco.
PRO VERCELLI (4-3-3): Del Favero; Piran, Clemente, Marchetti, Furno (44′ st Carosso); Rutigliano (11′ st Pino), Iotti, Burruano; Mallahi (44′ st O. Sow), Comi, A. Sow (11′ st J.G. Akpa Akpro). A disp. Rosin, Coccolo, Coppola, Ronchi, Regonesi. All. Santoni.
ARBITRO: Alessandro Recchia di Brindisi.
GUARDALINEE: Rodolfo Spataro di Rossano e Michele Rispoli di Locri.
AMMONITI: Bassi (V), A. Sow (P), Pagliuca (V).
NOTE – Recupero: 3+6.