Dopo un periodo di competizioni ridotte causa impegni universitari, Pietro Ferrero rientra alla grande al Torino Challenge 2026, prima gara di jiu jitsu creata in Italia circa 20 anni fa, ha cadenza annuale e ha una forte partecipazione di atleti stranieri. Quest’anno erano presenti rappresentanti di 22 nazioni nel numero massimo consentito dal PalaRuffini, cioe’ 800 atleti che hanno lottato su 8 tatami contemporaneamente.
Pietro, sabato 21 febbraio, con lo stemma del Pro Vercelli BJJ, ha gareggiato nelle cinture viola nella categoria -77 kg ,dato che qui il regolamento adottato era quello dell’Abu Dhabi Jiujitsu Professional con categorie di peso ogni 8 kg.
Al mattino Pietro si è qualificato comodamente alle semifinali dove – in parità 1-1 – ha perso l’incontro perché l’avversario ha segnato il suo punto più vicino alla fine dell’incontro come da regolamento che differisce dalle usuali gare del circuito internazionale. Un po’ di ingenuità ha quindi fermato Pietro appena prima della finale di categoria.
Ferrero ha però vinto per ko la finale per il terzo posto conquistando bronzo di categoria che gli consente la partecipazione agli assoluti del pomeriggio dove lo avrebbero atteso i medagliati di tutte le categorie di peso.
In questa competizione Pietro è partito con decisione inanellando una serie di cinque vittorie per ko tra cui una sottomissione per leva al piede in 20 secondi. Ferrero ha vinto anche la finale per ko per leva al polso con un avversario della categoria meno 120 kg in circa due minuti guadagnandosi il posto più alto sul podio e il premio in denaro in palio quest’anno.
Soddisfazione in casa Pro Vercelli Bjj per l’evoluzione del gioco di Pietro con l’occhio puntato ai prossimi eventi nazionali e internazionali di cui e’ ricchissimo il 2026. Si partirà l’8 marzo dal Bergamo open e poi il 21 e 22 marzo a Biella il campionato italiano di grappling senza kimono e il Winter Open, per poi puntare al Parigi Open e all’ Open del Mediterraneo JJIF.
Si resta in attesa di sapere la decisione della Fijlkam e dell‘Upo di mandare una delegazione o meno ai Combat Games Universitari a Brasilia a giugno a cui Pietro potrebbe partecipare come atleta del Centro Sportivo Universitario.