Calcio Serie C

Giana Erminio-Pro Vercelli 1-0, pagelle: molto bene solo Furno in una prova generale sottotono

El Bouchataoui imprudente su Duca che, dal canto suo, stramazza a terra; gli avversari chiamano l’FVS e il gioco è fatto. Un cartellino rosso che condiziona inevitabilmente la partita

Giana Erminio-Pro Vercelli 1-0, pagelle: molto bene solo Furno in una prova generale sottotono

Alessandro LIVIERI 6: poco da fare in occasione della zampata di Samele, su cui non ha colpe specifiche. In precedenza, un provvidenziale salvataggio nel primo tempo e, sullo 0-0, salvato dalla traversa su poderosa incornata di Previtali. Per il resto, il portiere della Pro Vercelli è attento e sicuro nelle uscite e nel gioco con i piedi.
Leonardo PIRAN 6: primo tempo un tantino in sordina, giocato con un atteggiamento più conservativo del dovuto. Nella seconda frazione di gioco cresce progressivamente, e il peso della sua spinta sulla fascia destra si fa sentire. Suo il traversone per la testa di Coccolo, che sfiora il gol.
Dall’81’ Clemente Perotti: s.v.
Gianluca CLEMENTE 5,5: riproposto nel ruolo di centrale difensivo, una veste che notoriamente non gli si confà, non brilla ma tutto sommato neanche affonda. Tante sbavature, qualche brivido in fase di disimpegno, ma anche alcune  chiusure. Non riesce però a contrastare efficacemente Samele nell’azione del gol che decide la partita.
Luca COCCOLO 6: con le buone o con le cattive respinge al mittente le avanzate dei Giani Ermini, giocando, quando può, d’anticipo e in alternativa usando il mestiere. Pericoloso anche in proiezione offensive, tanto da sfiorare il gol con un velenoso colpo di testa su cui però l’estremo difensore lombardo si supera.
Cristiano FURNO 6,5: sicuramente il migliore dei Leoni: tignoso e martellante in fase difensiva, si sgancia di continuo sull’out di sinistra a creare scompiglio nella metà campo avversaria. Macina chilometri senza soluzione di continuità, contrasta, recupera palloni, scodella in area palloni invitanti.
Achraf EL BOUCHATAOUI 5: imprudente su Duca che, dal canto suo, stramazza a terra; gli avversari chiamano l’FVS e il gioco è fatto. Un cartellino rosso che condiziona inevitabilmente la partita.
Ilario IOTTI 5: incappa in una di quelle giornate “fuori giri” che ogni tanto capitano anche agli infaticabili come lui: lento, farraginoso, estremamente impreciso negli appoggi, precipitoso in fase di impostazione. E’ suo però il lampo nel finale che mette una fifa boia alla Giana, ma il portiere ci mette una pezza.
Angelo BURRUANO 5: discorso analogo a quanto detto per Iotti. Assai meno incisivo del consueto in fase offensiva, sembra addirittura alla ricerca costante di una posizione in mezzo al campo, senza trovarla. Corre sovente a vuoto, vedendo mortificati i suoi sforzi; l’impegno non si discute, ma non è certo stata la sua prestazione migliore.  Dall’87’ Pino: s.v.
Jean-Guy AKPA AKPRO 5,5: non riesce a incidere, ma davanti le prova tutte per farsi spazio e per prendersi tutti i palloni possibili e immaginabili. Lo strattonano, lo abbattono ma a rimediare un cartellino giallo è lui, la solita ammonizione ridicola (a proposito, un’altra direzione di gara che definire “folcloristica” sarebbe persin riduttivo) per un fallo a dir poco veniale.
Dall’81’ Mohamed Mallahi: s.v.
Gianmario COMI 5: non è stata una partita per lui: i rifornimenti non arrivano e, ogni qual volta abbia tentato di mettersi in proprio, la difesa avversaria gli ha chiuso in maniera precisa e puntuale qualunque tentativo di attacco alla profondità. Memo per l’ineffabile direttore Pacella di Roma: tre maglie non si danneggiano da sole. Ma a furia di strattoni…
Dal 74′ Adam Boufandar 6: andiamo controcorrente e, nonostante i pochi minuti giocati, diamo un giudizio. Sembra essere entrato discretamente nel match, mostrando voglia di essere utile alla squadra e far vedere le proprie capacità. Speriamo di rivederlo presto sul terreno di gioco.
Asane SOW 5: mette sul rettangolo verde la solita generosità, andando a pressare alto su chiunque sin dal fischio d’inizio, ma in fase offensiva è costretto troppo spesso a giocare spalle alla porta, finendo soverchiato dalla fisicità dei difensori avversari. Rendimento condizionato anche da un’ammonizione rimediata in avvio di gara (anche qui, dopo cinque minuti di gioco, un semplice richiamo sarebbe stato indice di buonsenso. Ma la classe arbitrale sembra essere immune da ciò…). Dall’81’ Satriano: s.v.
Mister Michele SANTONI 5: un passo indietro rispetto alle ultime prestazioni: partita non certo indimenticabile, dove nel complesso i suoi non avrebbero meritato la sconfitta anche se la Giana Erminio, mettendo a segno un golletto striminzito non ha certo rubato nulla. Non convince la gestione dell’inferiorità numerica: con un uomo in meno, mantenere in campo tre punte di ruolo (di cui due ammonite) è sembrata una scelta decisamente azzardata.