Pippo Marchioro, giocatore anche del Varese e del Catanzaro, ma soprattutto allenatore (anche del Milan) che trascinò il Cesena allo storico traguardo della Coppa Uefa (stagione 1975/76) e poi la Reggina alla prima promozione in serie A (stagione ‘92/‘93) è morto oggi, novantenne, nella sua amata città di adozione, appunto Cesena, pur essendo nativo di Milano.
Nel suo curriculum di calciatore anche due campionati e mezzo con la Pro Vercelli, in serie C, dal gennaio 1960 al giugno del 1962: da giovane mezzala-attaccante, disputò 83 partite, segnando 19 gol. Tra l’altro in quella Pro fu compagno di squadra di due futuri campioni d’Italia nella Fiorentina: Giovanni Pirovano e Mario Maraschi. Esordì con la bianca casacca, il 17 gennaio 1960, a Sanremo (0 a 0) sbagliando un calcio di rigore e la sua ultima partita con la Pro fu lo sfortunato spareggio-retrocessione del 10 giugno 1962, a Novara, perso 1 a 0;contro il Saranno. Dopo quella gara fu ceduto al Varese. Atleta esemplare dall’altissimo rendimento lasciò un ricordo incancellabile nella nostra città.
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Pippo Marchioro (a sinistra) e Piero Ciocchetti (che giocò anche nell'Hellas Verona) nella Pro Vercelli di inizio anni '60. Immagine tratta dal "Grande Album della Pro Vercelli" di Alex Tacchini
Pippo Marchioro (a sinistra) e Giovanni Pirovano nella Pro Vercelli di inizio anni '60. Immagine tratta dal "Grande Album della Pro Vercelli" di Alex Tacchini