Alimentazione

“A tavola si impara”: grande seguito per l’incontro al “Furno” sull’esperienza montessoriana

Durante l’incontro, è stato presentato il lavoro educativo quotidiano della sezione Montessori, attraverso immagini, video e materiali concreti del metodo, per mostrare come autonomie, educazione alimentare e prevenzione possano essere costruite dentro l’esperienza quotidiana

“A tavola si impara”: grande seguito per l’incontro al “Furno” sull’esperienza montessoriana

A tavola si impara – Esperienza montessoriana tra autonomia, salute e comunità educante. L’incontro di venerdì 24 aprile – nella sezione montessoriana della scuola materna “Furno” di Vercelli, al rione Cappuccini – è stato un momento ricco e significativo, occasione di confronto autentico in cui si sono incontrati famiglie, scuola, professionisti della salute, territorio, associazioni e ristorazione scolastica, attorno a un tema che nella fascia 0-6 anni è fondamentale: il cibo non solo come nutrizione, ma come esperienza educativa, relazione, prevenzione, autonomia e crescita.

Durante l’incontro, è stato presentato il lavoro educativo quotidiano della sezione Montessori, attraverso immagini, video e materiali concreti del metodo, per mostrare come autonomie, educazione alimentare e prevenzione possano essere costruite dentro l’esperienza quotidiana.

È stato restituito in modo concreto un percorso che valorizza vita pratica, benessere, movimento libero e guidato, ascolto del corpo e delle sensazioni, educazione del gusto, conoscenza e familiarità con alimenti e cibi, socialità, autoregolazione, rispetto e partecipazione attiva.

Nella fascia 0-6, la prevenzione si costruisce nelle abitudini quotidiane: nel modo in cui il bambino si muove, partecipa, si serve, assaggia, condivide, vive il gruppo, incontra il cibo e costruisce familiarità con esso.

Accanto alla restituzione del lavoro educativo, sei genitori hanno portato testimonianze preziose su ciò che osservano a casa: il segno del lavoro educativo si riconosce nei comportamenti osservabili dei bambini, sia nel contesto scolastico sia nella vita quotidiana familiare.

Un grazie speciale ai relatori che hanno arricchito questo momento con competenza e profondità:

Domenico Manachino, oncologo e presidente LILT, che ha ricordato con forza che la prevenzione è già cura e che il ruolo della scuola è fondamentale;

Anna Maria Canton, dietista e vicepresidente LILT, figura di riferimento sui temi della nutrizione e della prevenzione sanitaria, che ha restituito una definizione molto efficace di ciò che si sta cercando di costruire: una “comunità di cibo”;

Elena Uga, pediatra e allergologa, che ha richiamato l’importanza delle Indicazioni OMS per l’alimentazione complementare nei primissimi anni di vita e il legame tra salute infantile e ambiente;

Fabrizio Quaglia, tecnologo alimentare, consulente tecnico per il Comune di Vercelli e Azienda Farmaceutica sul controllo qualità e la sicurezza alimentare, che ha portato dati significativi sullo spreco nelle mense scolastiche;

Gabriele Varalda, per Slow Food, per il contributo sul valore culturale, educativo e territoriale del cibo.

L’espressione “comunità di cibo” descrive bene ciò che, in questo percorso, si sta cercando di costruire: una rete in cui bambini, famiglie, scuola, professionisti e territorio si incontrano intorno al cibo non solo come bisogno biologico, ma come esperienza educativa, culturale, relazionale e preventiva.

Nel territorio vercellese, quella della sezione Montessori della Scuola dell’Infanzia Furno è un’esperienza educativa unica per continuità, struttura e profondità del lavoro su autonomia, educazione alimentare, prevenzione e vita pratica nella scuola dell’infanzia.”

È stato inoltre condiviso il percorso di adesione a LILT “La Buona Merenda”, di cui questa è, ad oggi, l’unica sezione del Vercellese coinvolta, insieme alla scuola privata Santa Giovanna Antida.

“Un grazie – spiega l’organizzatrice e insegnante Vera Serchione – anche a tutte le realtà che hanno sostenuto e reso possibile questo incontro: a LILT Vercelli  per la presenza, il contributo scientifico e l’offerta di pane e biscotti di Ilo – Pane & Pensiero; a ISDE Vercelli per la partecipazione e il sostegno culturale al tema; alla ditta Serenissima di Vercelli, che gestisce la ristorazione scolastica e che ha gentilmente offerto l’assaggio di due preparazioni vegetali: una crema di ceci e una crema dolce con mandorle e cacao; a Slow Food, per la partecipazione; all’associazione Casa dei Bambini – progetto Montessori che sostiene e promuove l’approccio montessoriano nei contesti educativi, presente con il presidente Devid Quacchio; all’Istituto Comprensivo Rosa Stampa per la disponibilità dei locali della scuola dell’infanzia Furno che hanno reso possibile questo momento di incontro e confronto. In un tempo in cui si parla molto di educazione alimentare, appare sempre più chiaro che nella fascia 0-6 non basta trasmettere messaggi: la prevenzione si costruisce nell’esperienza concreta, nella qualità dell’ambiente, nella Vita Pratica, nel movimento, nel tempo all’aria aperta, nella possibilità di conoscere, nominare, manipolare, assaggiare e condividere”.

‘A tavola si impara’ non si chiude qui. L’appuntamento è al prossimo anno, per continuare questo momento di confronto e di crescita condivisa.