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Il caso

Profughi piazza Mazzini: mozione per impegnare il Comune a fare qualcosa

L'iniziativa è portata avanti da tutti i gruppi di minoranza in Consiglio Comunale.

Profughi piazza Mazzini: mozione per impegnare il Comune a fare qualcosa
Politica Vercelli e dintorni, 20 Luglio 2022 ore 18:12

Nella foto uno dei gruppi di profughi arrivati recentemente in città.

L'amministrazione comunale di Vercelli ha fatto molto poco, per non dire nulla, per dare una soluzione decorosa alle persone che arrivano quasi quotidianamente in città da Paesi come il Pakistan, dopo essere giunti in Italia dalla "Via Balcanica", un viaggio terrestre che dall'Iran li porta alla Turchia e poi in Europa. Prima di essere "regolarizzati" e poter andare in un Cas restano, in certi casi anche diverse settimane, come degli invisibili. Negli anni di loro si sono occupate quasi esclusivamente le associazioni di volontariato. I gruppi di minoranza in Consiglio Comunale cercano ora, con una mozione, di smuovere le acque e far sì che l'amministrazione comunale trovi una soluzione stabile per ospitare i ragazzi che dormono spesso all'addiaccio e stazionano per gran parte del giorno nel parco.

Il documento è firmato da Alberto Fragapane, capogruppo Partito Democratico, SiAmo Vercelli. Paolo Campominosi, capogruppo Voltiamo Pagina e Michelangelo Catricalà, Gruppo Misto

La mozione delle minoranze

"A Vercelli ormai da almeno due anni esiste una problematica legata all’approdo e allo stanziamento in piazza Mazzini, all’addiaccio, di un flusso ormai continuo di richiedenti asilo, in maggioranza di nazionalità pakistana e afghana. Si tratta di un fenomeno ormai strutturale, che merita l’attenzione delle istituzioni competenti, ma per il quale il Comune non può permettersi di chiudere gli occhi e guardare da un’altra parte. Per motivi che, a secondo delle sensibilità, possono essere umanitari, di salute, di sicurezza, di decoro.

Nei mesi scorsi abbiamo provato ad approfondire la tematica e nelle scorse settimane il Coordinamento Emergenza Accoglienza, costituito da una trentina di enti del terzo settore di Vercelli per affrontare l’emergenza Ucraina, ha invitato le forze politiche vercellesi presenti in Consiglio Comunale a valutare alcune proposte per migliorare la vita di queste persone e affrontare la problematica.

In particolare, per quanto riguarda le azioni legate all’attività del Comune, si sono soffermati sulla possibilità di garantire loro l’utilizzo del dormitorio comunale per un tempo più esteso e l’utilizzo dei servizi igienici".

Più tempo in dormitorio o soluzioni adeguate

"A seguito di un confronto con le associazioni, avvenuto anche con esponenti della maggioranza, abbiamo predisposto un testo congiunto che potesse essere sottoscritto da tutte le forze politiche presenti in consiglio, al fine di evitare qualunque polemica e provare a trovare insieme una soluzione.

Non avendo trovato condivisione rispetto alla nostra proposta, abbiamo deciso di far diventare questo documento una mozione, che verrà votata in aula il prossimo consiglio comunale, così che si possa avere una discussione articolata sul tema e, auspicabilmente, una maggiore condivisione.

Nella mozione chiediamo al Sindaco e alla giunta di individuare le modalità migliori per consentire di andare incontro alle proposte delle associazioni, ossia l’ampliamento dell’utilizzo del dormitorio anche ai non residenti e l’utilizzo dei servizi pubblici, o soluzioni alternative che consentano di fornire supporto in termini di strutture e servizi igienici.

Auspichiamo che in consiglio comunale si possa trovare un ampio accordo su questo tema e, anzi, che si possa raggiungere anche prima il risultato, a fronte di questi caldi mesi estivi".

 

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