Iniziative

Omicidio di Bakari Sako: il fratello Massire lavora per la coop Igea di Prarolo. Venerdì una serata di preghiera

Organizzata nella chiesa di San Lorenzo, in corso Libertà 205 (a Vercelli), d'intesa con la Comunità di Sant'Egidio

Omicidio di Bakari Sako: il fratello Massire lavora per la coop Igea di Prarolo. Venerdì una serata di preghiera

Massire Sako, fratello di Bakari Sako, il trentacinquenne del Mali, aggredito e ucciso da una baby gang, con una violenza sconvolgente, da “Arancia meccanica”, nella piazza della stazione della Città Vecchia di Taranto, lavora a Gavi in provincia di Alessandria, per conto della Cooperativa sociale Igea di Prarolo: ha 28 anni d si occupa dell’assistenza ai disabili in una comunità alloggio della frazione Pratolungo che si chiama “La Ghironda”.

Per questo morivo la Coop vercellese presieduta da Roberto Rosas, sconvolta per l’evento e vicina al fratello di Bakari (sono figli dello stesso padre, ma di madri diverse) ha organizzato per venerdì 22 maggio, d’intesa con la Comunità di Sant’Egidio, nella chiesa di San Lorenzo, in corso Libertà 205, a Vercelli, una serata di preghiera per l’uomo assassinato che lavorava come bracciante a Massafra per mantenere due mogli, entrambe incinte, che aveva in Mali. La preghiera in memoria di Bakari Sako, sotto il motto “Oltre il razzismo e l’indifferenza”, avrà inizio alle 20,45. È assai probabile che, pur essendo musulmano, come il fratello, Massire trovi la forza dí intervenire di persona. E quella sera, idealmente, tutta Vercelli, a nome dell’intero Paese, lo abbraccerà.