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Lutto

Addio a Massimo Melotti: un gigante della critica d’arte italiana

In città fu tra i fondatori di Studio Dieci e voce di Radio City.

Addio a Massimo Melotti: un gigante della critica d’arte italiana
Cronaca Vercelli e dintorni, 01 Aprile 2021 ore 12:26

Se n’è andato all’età di 70 anni Massimo Melotti, il vercellese era critico ed esperto d’arte contemporanea tra i più noti in Italia. I dettagli di cronaca riportano che si era sentito male un paio di giorni fa mentre teneva una lezione in videoconferenza con i suoi studenti dell’Accademia Albertina, dove era docente di Antropologia Culturale.

La sua carriera lo aveva portato ai vertici dell’Arte Contemporanea italiana anche come esponente di spicco del Castello di Rivoli, il noto museo d’arte contemporanea piemontese che aveva contribuito a rendere grande.

Fu tra i fondatori di “Studio Dieci”

E come ha rivoluzionato l’approccio all’arte contemporanea a livello nazionale fu anche fra i massimi artefici della fondazione del centro culturale “Studio Dieci”, nel 1971, e di cui ricorre quest’anno il 50° anniversario. I giovani di allora, fra cui Melotti, volevano svegliare l’ambiente letargico e arretrato di Vercelli, portandovi le sfide del contemporaneo, Il centro di cui è stato per molti anni presidente l’artista Fiorenzo Rosso, è ora presieduto da Carla Crosio, esponente di spicco del Contemporaneo a livello nazionale.

Il ricordo di Carla Crosio

Ed è proprio Carla Crosio a ricordarlo: “Massimo dopo esser stato tra i fondatori di Studio Dieci aveva intrapreso un cammino ben più ampio, ma ci ha sempre voluto bene. Lo ricordo arrivare in galleria, nella sede storica di via Galileo Ferraris, quando tornava in treno da Rivoli o da Torino e avevamo un’esposizione aperta. Non mancava mai, con il suo fare discreto e riservato ma sempre con grande attenzione. Abbiamo perso un amico e un grande personaggio che in questi decenni ha un po’ riscritto l’approccio museale al Contemporaneo. Voleva fortemente partecipare alle iniziative per il Cinquantennale di “Studio Dieci”, ed eravamo già d’accordo su come coinvolgerlo. Insieme a Diego Pasqualin, che è il nostro direttore artistico, valuteremo in che maniera ricordarlo. Vercelli ha perso una persona di grande valore umano e culturale”.

Una carriera di alto profilo

Il critico vercellese, che in città è ricordato anche come mitica voce di Radio City Vercelli, ha all’attivo numerosi libri. l’ultimo pubblicato è stato “L’età della finzione. Arte e società tra realtà ed estasi” edito nel 2018. Ha curato importanti esposizioni, per diverso tempo era stato capo ufficio stampa e poi consulente di direzione del Castello di Rivoli e ha insegnato anche al Politecnico di Torino.

Il funerale sabato in San Cristoforo

Il rito funebre si terrà sabato 3 aprile alle ore 11,15 nella chiesa di San Cristoforo, la salma proseguirà per Valenza dove verrò cremata, le ceneri verranno tumulate nel cimitero di Billiemme.

Lo piangono il fratello Marco con Daniela ed i nipoti Leonardo, Rachele, Rebecca e l’affezionata Roswitha. E tante persone a Vercelli e in Italia che condividevano le sue idee sull’arte e la sua funzione sociale.

 

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