Il comunicato

Futuro Nazionale: “Carcere di Vercelli al collasso, pieno sostegno alla Polizia penitenziaria. Le promesse del territorio non hanno prodotto organici”

"A Vercelli, come a Biella, Asti, Ivrea e nelle altre realtà del distretto, il personale è allo stremo: oltre 100 ore di straordinario mensili pro capite, riposi settimanali saltati, ferie difficili da concedere, turni che superano le 12 ore, difficoltà a tutelare la genitorialità, agenti chiamati a coprire più posti di servizio con il rischio di responsabilità disciplinari"

Futuro Nazionale: “Carcere di Vercelli al collasso, pieno sostegno alla Polizia penitenziaria. Le promesse del territorio non hanno prodotto organici”

Futuro Nazionale Vercelli Valsesia esprime “pieno e incondizionato sostegno alle donne e agli uomini della Polizia penitenziaria in servizio nella Casa circondariale di Vercelli e in tutto il distretto del Provveditorato regionale, e si schiera al fianco della denuncia del SiNAPPe”. Come si contunua a leggere nella nota: “I fatti riportati dal segretario provinciale Mirko Barbato e dal vice segretario regionale Matteo Ricucci non lasciano spazio a letture di comodo. A fronte di 99 unità assegnate al Provveditorato con il secondo scaglione del 186° corso, l’Amministrazione annuncia il completamento di nuove sezioni a Novara e Cuneo e la riapertura del carcere di Alba, per circa 450 posti detentivi in più. Il contingente non copre le carenze di alcun istituto. A Vercelli, come a Biella, Asti, Ivrea e nelle altre realtà del distretto, il personale è allo stremo: oltre 100 ore di straordinario mensili pro capite, riposi settimanali saltati, ferie difficili da concedere, turni che superano le 12 ore, difficoltà a tutelare la genitorialità, agenti chiamati a coprire più posti di servizio con il rischio di responsabilità disciplinari. La sicurezza di un carcere non può reggersi sull’esaurimento di chi ci lavora. Estendere i posti senza un piano straordinario di assunzioni significa condannare il Corpo al burn-out e mettere a rischio operatori e detenuti. Il senso del dovere non sostituisce gli organici che mancano. Se la misura è colma e il sindacato è pronto a scendere in piazza, la responsabilità è di chi, ai vertici dell’Amministrazione penitenziaria, continua a calare scelte dall’alto senza misurarne l’impatto su chi indossa la divisa. C’è però un punto che questo territorio non può tacere. Per diverso tempo la delega agli affari del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e alla Polizia penitenziaria è stata affidata a un sottosegretario proveniente da questo stesso territorio, Andrea Delmastro Delle Vedove. Visite, solidarietà e impegni pubblici a rinforzare gli organici, dagli agenti ai dirigenti, non sono mancati. Le migliorie indispensabili denunciate oggi dal sindacato, a Vercelli come nel resto del Provveditorato, non si sono viste. Avere un referente di governo a pochi chilometri non ha prodotto rinforzi concreti, turni sostenibili, né una programmazione degli organici all’altezza dell’aumento dei posti detentivi. È un bilancio che va detto con chiarezza: la prossimità politica non ha sostituito i risultati”.
“Futuro Nazionale Vercelli Valsesia – è la chiosa – chiede un piano straordinario di assunzioni e di assegnazioni per il Provveditorato, priorità immediata per la Casa circondariale di Vercelli, stop all’apertura di nuove sezioni senza copertura di organico, tutela dei riposi, delle ferie e della genitorialità, e condizioni di lavoro che restituiscano dignità e sicurezza al Corpo. La mobilitazione della Polizia penitenziaria, se sarà necessaria, avrà il nostro sostegno”.