La seconda edizione di Risò, il Festival Internazionale del Riso, dall’11 al 13 settembre 2026 a Vercelli, punta sull’accessibilità.
Per agevolare l’accesso e rendere più fluida la gestione dei flussi, è consigliata la registrazione online sul sito, che permette l’entrata prioritaria, saltando la coda, anche nel caso in cui venga raggiunta la capienza massima prevista.
Per facilitare la prenotazione fin dal primo clic, particolare attenzione è stata dedicata anche all’accessibilità, per accogliere pubblici diversi e rendere l’esperienza il più possibile inclusiva.
Il modulo di accreditamento, disponibile al link https://festivaldelriso.
Anche i contenuti sono stati pensati per favorire una fruizione quanto più ampia possibile: vengono accompagnati da trascrizioni e sottotitoli, e la struttura, semplice e lineare, facilita la fruizione anche da parte di persone con dislessia o difficoltà cognitive, anziani e utenti con fotosensibilità o disturbi vestibolari.
Un’attenzione che non si esaurisce sullo schermo, ma accompagna l’intera esperienza dei tre giorni: dalle modalità di accesso al Village fino alla valutazione dell’accessibilità dei tour, Risò punta a ridurre gli ostacoli e permettere a ciascuno di vivere l’evento secondo le proprie esigenze, i propri tempi e i propri interessi.
Perché un festival davvero aperto inizia prima ancora di essere vissuto, nel momento in cui ogni persona può sentirsi accolta e già parte dell’esperienza.