Non poteva certo essere la prima gara del campionato a dare indicazioni chiare sul percorso della rinnovatissima Pro Vercelli di Daniele Bonera nella stagione 2026/27. E non lo sarà neppure la prima trasferta, domenica prossima al “Tommaso Dal Molin” di Arzignano. Ci vorrà tempo, anche perché il calciomercato continua ad essere, per noi incomprensibilmente, aperto (in Lega Pro, come in A e in B) a torneo ormai avviato. Nelle prossime ore sapremo se Comi lascerà la squadra di cui è stato il riconosciuto bomber per nove anni (eccezion fatta per una stagione in cui è stato incomprensibilmente mandato in letargo a Crotone) e se Bonera avrà l’atteso regista, sperando di non trovarci di nuovo alle prese con i bradipi del recente passato.
Ha detto poco (e non poteva essere altrimenti) la gara interna di ieri contro il Desenzano, che ha sei anni di storia contro i nostri centoventitré e che gioca per la prima volta tra i professiononisti, anche se il pubblico (723 abbonati!) si è spellato le mani per il fenomenale gol di Ousseynou Sow, e si è poi rammaricato per un rigore, che non sarebbe stato scandaloso assegnare da parte del signor Caruso che però ha deciso diversamente nonostante l’accurato esame al Football video support. A raggelare il “Piola”, il pari di Ubaldi, al 93’.
Non ne faremmo una tragedia. La difesa va assolutamente registrata e del centrocampo abbiamo già detto. Davanti Bertoli ha ricevuto davvero pochi palloni e Iori (che sembra un buon acquisto) è calato vistosamente nel finale. Però tutto sommato, Bonera sta facendo un buon lavoro con i giocatori che ha a disposizione, questa almeno è la primissima sensazione. Le prossime tre-quattro gare, lo ripetiamo, ci diranno molto di più: ed aver pareggiato in casa contro una neo promossa non dev’essere considerato un’onta. Diamo fiducia a questa squadra e a questa società che ieri avrà sicuramente fatto valutazioni importanti.
Enrico Demaria
