PRO VERCELLI-DESENZANO 1-1
RETI: 27′ st Sow O. (P), 48′ st Ubaldi (D).
PRO VERCELLI (4-3-3): Livieri voto 6, Coccolo 6, Ronchi 6, Pagliari 5.5 (1′ st Carosso 6), Piran 5.5, Iotti 5.5, Rutigliano 5.5 (18′ st Sow O. 7), Boufandar 5.5 (1′ st El Bakkali 6.5), Bertoli 5.5, Burruano 6 (41′ st Ciammaglichella sv), Iori 6. A disp. Vaccarezza, Del Favero, van Koeverden, Mallahi, Tarantola, Perotti, Comi, Moretti, Satriano. All. Bonera 6.
DESENZANO (4-3-3): Minelli, Milani (41′ st Giorgi), Antonelli (41′ st Procaccio), Panelli, Santini (32′ st Ubaldi), Millico, De Francesco, Pilati, Biondi (32′ st Boiga), Lupano, Parlato. A disp. Bastianoni, Cassin, Tomaselli, D’Onofrio, Andreis, Bono, Baldi, Reggiori. All. Gaburro.
ARBITRO: Caruso di Viterbo.
AMMONITI: Pagliari (P), Ciammaglichella (P), De Francesco (D).
VERCELLI – Per 20 minuti abbondanti la Pro Vercelli accarezza una vittoria costruita quasi contro l’inerzia della partita, trovata nel momento più complicato grazie al sinistro di Ousseynou Sow. Poi, quando il traguardo sembra ormai a portata di mano, arriva la beffa: al 93’ Ubaldi svetta sul cross dell’ex Torino Millico e firma l’1-1. Il Desenzano esce così dal campo con un punto meritato per quanto prodotto nell’arco dei 90 minuti, mentre i Leoni di Daniele Bonera devono accontentarsi dopo una gara sofferta, con poca continuità offensiva ma anche con la capacità di colpire nel momento giusto. Fino all’ultima, amarissima, torsione.
PRO VERCELLI MACCHINOSA – La partita parte subito su ritmi alti, anche se le occasioni vere impiegano qualche minuto ad arrivare. Il Desenzano interpreta esattamente il copione annunciato da Bonera alla vigilia: pressione aggressiva, squadra corta e grande attenzione nel togliere tempo e spazio alla costruzione della Pro. I bianchi cercano invece di allargare il campo e sfruttare gli spazi lasciati alle spalle degli ospiti, ma nella prima mezz’ora fanno parecchia fatica. Al 13’ l’esperto Santini approfitta di un errore di Iotti e libera Millico, che da sinistra costringe Livieri alla respinta. Gli ospiti giocano con maggiore naturalezza, mentre la Pro appare più macchinosa. Al 18’ ci prova Iori da posizione defilata, Minelli controlla. Il Desenzano continua a guidare il ritmo e al 31’ Milani verticalizza per Santini, la cui deviazione sfila di poco fuori. I Leoni faticano soprattutto a trovare linee pulite verso gli ultimi metri, con Piran e Rutigliano poco incisivi nella prima parte. Nel finale di frazione qualcosa però cambia. Al 34’ Piran mette dentro un traversone teso, Burruano e Bertoli provano entrambi a intervenire di testa ma senza trovare lo specchio. Due minuti più tardi Rutigliano accelera e serve Bertoli, bravo ad apparecchiare per Iotti: la conclusione viene murata in extremis da Milani. Nel recupero ancora Piran pesca Iori, che di testa trova Minelli. Lo 0-0 dell’intervallo fotografa però un Desenzano più brillante e una Pro che sente la mancanza di fantasia in mezzo e di peso negli ultimi 16 metri.
IL LAMPO DI SOW – Nella ripresa Pro aumenta inizialmente i giri, ma senza riuscire a trasformare il possesso in occasioni. Bertoli rimane troppo spesso isolato e, con il passare dei minuti, il Desenzano torna a prendere campo. Gli ospiti spingono, i bianchi arretrano e sembrano sul punto di pagare la pressione avversaria. Invece al 27’ arriva il lampo che cambia la partita. Sow, entrato dieci minuti prima al posto di Rutigliano, raccoglie al limite e lascia partire un sinistro velenoso che non concede scampo a Minelli. È l’1-0, improvviso e pesantissimo. La Pro sfiora addirittura il raddoppio al 37’: El Bakkali lancia Iori in contropiede, conclusione a botta sicura e Milani salva sulla linea. Resta anche il dubbio per un possibile tocco di braccio, ma dopo il controllo si prosegue. Sei minuti di recupero sembrano separare la Pro dalla vittoria. Ne bastano tre al Desenzano per cancellarla. Al 48’ Millico disegna il cross dalla sinistra e Ubaldi, con una splendida torsione di testa, manda il pallone alla sinistra di Livieri. È il definitivo 1-1. La Pro vede sfumare il successo proprio sul traguardo. Sono 2 punti persi.
Marco Stesina