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La Vercelli che non ti aspetti, monumentale e segreta, in due straordinari tour durante Risò 2026

Dall’11 al 13 settembre 2026. I due percorsi, “Vercelli e i suoi tesori nascosti” e “Vercelli tra acqua, arte, storia e leggenda” sono pensati per svelare il volto più sorprendente della città. Non semplici visite, ma esperienze immersive che invitano a guardare la città da prospettive nuove: dall’alto di un antico campanile, tra le pagine di un manoscritto millenario, nelle sale di una grande pinacoteca e lungo il filo dell’acqua che ha trasformato la pianura in uno dei più straordinari paesaggi risicoli d’Europa

La Vercelli che non ti aspetti, monumentale e segreta, in due straordinari tour durante Risò 2026

C’è una Vercelli monumentale e segreta, fatta di campanili aperti in via eccezionale, manoscritti leggendari e piazze attraversate da secoli di storia. E c’è una Vercelli modellata dall’acqua, c’è una città d’acqua, circondata dalle risaie e dall’ingegno dell’uomo, nella quale arte, memoria e innovazione raccontano l’identità di un territorio unico.

Dall’11 al 13 settembre 2026, in occasione di Risò – Festival Internazionale del Riso, queste due anime diventano protagoniste di altrettanti itinerari guidati, a cura di Lab Travel, tour operator piemontese specializzato nella creazione di esperienze capaci di valorizzare il territorio attraverso uno sguardo autentico e contemporaneo.

I due percorsi, “Vercelli e i suoi tesori nascosti” e “Vercelli tra acqua, arte, storia e leggenda” sono pensati per svelare il volto più sorprendente della città. Non semplici visite, ma esperienze immersive che invitano a guardare la città da prospettive nuove: dall’alto di un antico campanile, tra le pagine di un manoscritto millenario, nelle sale di una grande pinacoteca e lungo il filo dell’acqua che ha trasformato la pianura in uno dei più straordinari paesaggi risicoli d’Europa.

Risò è molto più di un “semplice” festival dedicato al riso: è l’invito a vivere Vercelli con occhi nuovi.– sottolinea il Sindaco di Vercelli Roberto Scheda – Ci sono due percorsi che trasformano una semplice visita nell’esperienza da ricordare. Da un lato c’è il viaggio tra i grandi tesori della città, dalla Basilica di Sant’Andrea, che nel 2027 celebrerà gli 800 anni dalla fine della costruzione, fino al Museo del Tesoro del Duomo, dove è custodito il Vercelli Book. Questo itinerario emozionerà e renderà evidente la ricchezza culturale della città. Poi c’è il percorso dedicato all’acqua, l’elemento che, da secoli, ha plasmato la nostra identità. Non solo. L’acqua ha reso il nostro territorio il punto di riferimento internazionale per la risicoltura”. 

“Vercelli e i suoi tesori nascosti”

Il primo tour conduce nel cuore più antico, solenne e misterioso di Vercelli. Si parte dalla Basilica di Sant’Andrea, uno dei più affascinanti capolavori medievali italiani, dove la forza del romanico incontra lo slancio verticale del gotico. Un edificio simbolo, che nel 2027 celebrerà gli ottocento anni dal completamento della costruzione e che ancora oggi domina la città con la sua eleganza austera e senza tempo.

Da qui, il tour regala una delle esperienze più suggestive dell’intero programma: la salita guidata all’Antico Campanile, eccezionalmente accessibile per ammirare Vercelli dall’alto. Tetti, torri, cortili e prospettive nascoste compongono un panorama inatteso, capace di restituire il disegno della città antica. La passeggiata prosegue lungo via Galileo Ferraris e via Verdi fino a Piazza Cavour, elegante salotto urbano dominato dalla Torre dell’Angelo, protagonista di leggende, racconti popolari e memorie cittadine. Il percorso entra poi nell’antico ghetto ebraico, tra Piazza Palazzo Vecchio e via Foa, dove si incontra la monumentale Sinagoga, testimonianza preziosa della storia multiculturale di Vercelli.

Il gran finale è custodito nel polo spirituale formato dal Duomo e dal Seminario Vescovile. All’interno del Museo del Tesoro del Duomo, tra reliquiari, opere d’arte e manoscritti di eccezionale valore, si trova il celebre Vercelli Book, uno dei più antichi e importanti codici in lingua anglosassone al mondo. È il momento in cui la visita diventa scoperta: una città piemontese si rivela improvvisamente crocevia europeo di arte, fede, cultura e conoscenza.

“Vercelli tra acqua, arte, storia e leggenda” 

Il secondo itinerario, segue l’elemento che più profondamente ha plasmato Vercelli: l’acqua. Non solo risorsa naturale, ma forza creatrice, infrastruttura invisibile, fonte di lavoro e principio identitario. È l’acqua ad avere trasformato la pianura in un mosaico di risaie, ad aver generato sapere tecnico e prosperità, a essere entrata nell’arte, nelle leggende e nella memoria collettiva.

Il viaggio inizia sempre dalla Basilica di Sant’Andrea, questa volta attraverso una narrazione sospesa tra storia e mito. Secondo un’antica leggenda popolare, sotto il complesso monumentale si nasconderebbe infatti un misterioso lago sotterraneo.

Attraversando Piazza Cavour si raggiunge il Museo Borgogna, una delle principali pinacoteche piemontesi. Qui l’acqua cambia forma e diventa luce, paesaggio e materia pittorica nelle opere di maestri come Angelo Morbelli, Francesco Gazzone e Giuseppe Cominetti.

Tra i momenti più interessanti della visita figura il bozzetto della Fontana dell’Agricoltura di Attilio Gartmann, simbolo del rapporto profondo tra terra, acqua e lavoro.

L’esperienza prosegue nella raffinata sede storica dell’Associazione d’Irrigazione Ovest Sesialuogo chiave per comprendere la grande epopea idraulica del Vercellese. Tra ambienti d’epoca, arredi storici e proiezioni multimediali, il pubblico entra nel cuore di un sistema ingegneristico che ha ridisegnato il territorio e reso possibile la coltivazione del riso su larga scala.

La visita si conclude nel verde di Parco Kennedy, davanti al Monumento alla Mondina di Agenore Fabbri. Un’opera intensa, dedicata alle donne delle risaie e alla loro fatica, ma anche alle battaglie sociali e alle conquiste che hanno segnato la storia del lavoro italiano.

Qui l’acqua incontra la memoria e il paesaggio diventa racconto umano.

Questo itinerario è interamente accessibilein piena coerenza con la visione inclusiva di Risò, che vuole rendere la scoperta del territorio un’esperienza aperta, partecipata e senza barriere. Il percorso è stato studiato per consentire a ogni visitatore di accedere agevolmente alle diverse tappe e di lasciarsi coinvolgere dal patrimonio culturale della città, dalle opere custodite nei suoi musei e dalle testimonianze del lavoro e dell’ingegno che hanno reso il Vercellese una realtà unica.

Info, orari e costi

Entrambi i tour a piedi si svolgono nell’arco dei 3 giorni partendo alle ore 10:00, 14:00 e 16:30 e hanno una durata di due ore e trenta minuti, concludendosi al Village di Piazza Antico Ospedale, per visitare il Festival Internazionale del Riso. Costo 12€, gratis per i bambini fino a 12 anni.

“Vogliamo, dunque, che chi arriverà a Vercelli durante Risò – conclude Scheda – ottenga qualcosa di più di una bella giornata. Vogliamo che torni a casa con il desiderio di ritornare, perché le città non si visitano soltanto: si vivonoE Vercelli ha tutte le qualità per sorprendere”.

Perché ogni viaggio nasce da un luogo, ma diventa memorabile solo quando riesce a lasciare qualcosa dentro: con Risò, coltiviamo l’emozione di scoprire, attraversare e portare con sé una città capace di entusiasmare.

Per maggiori informazioni e prenotazioni: https://festivaldelriso.it/tour/