L’agonia è finita. E questa è l’unica bella notizia dell’ultima partita della stagione 2025-2026 della Pro Vercelli, in cui il disastro è stato totale: altro che lavare l’onta delle 5 reti subite all’andata contro l’Arzignano Valchiampo, in via Massaua, la formazione di Michele Santoni perde pure quella del “Tommaso Dal Molin” 3-0.
Il capolavoro (al contrario) di Santoni e il suo “maniavantismo”
Un risultato che, addirittura, permette al Novara di scavalcare le Bianche Casacche ha fotofinish. Verdetto che, evidentemente, importa poco o nulla allo stesso Santoni, che non ha mai dimostrato la minima empatia con la piazza vercellese. Anzi. Un Santoni che, da qualche settimana, si è affrettato a parlare della prossima stagione, autoproclamando quella appena conclusa “soddisfacente” (parlando pure più volte per conto della società), coi playoff allargati(ssimi) sempre a un tiro di schioppo e poi lasciati andare a suon di sconfitte nel girone di ritorno. Un’autentica opera di “maniavantismo” che ha portato il tecnico italo-neerlandese a parlare di giovani di proprietà da sperimentare: ma se il futuro porta i nomi di Satriano, Boufandar, Regonesi e Perotti, allora vengono i brividi, nonostante le temperature massime, in questi giorni, sono arrivate a toccare i 26 gradi. Un finale inglorioso, anzi indegno, di stagione. Certamente non conforme allo stemma che questa maglia porta sul petto e, volendo analizzare esclusivamente i “freddi numeri”, essi danno pure contro a Santoni: appena una sconfitta in meno (18 contro 19) rispetto alla passata stagione, disgraziata, chiusa con la salvezza playout. In cui però, addirittura, i gol subiti furono inferiori, 51 contro i 55 di questa stagione. Ma allora com’è possibile che la Pro 2025-2026 si sia salvata con 4 giornate di anticipo? La risposta è semplice: Triestina penalizzata di 23 punti, Pro Patria totalmente inadeguata dopo la riammissione e crollo totale della Virtus Verona dopo tanti anni positivi. Tre situazioni talmente nette da far sì che, quest’anno, i playout neanche si disputassero, per regolamento.
La cronaca
Alla Pro Vercelli del sabato sera non interessa alcunché “vendicarsi” della gara di andata e scende in campo con un atteggiamento da sparring partner. Qualcosa che si tocca con mano, dal momento che, oltretutto, l’Arzignano Valchiampo di mister Di Donato (protagonista di un’entusiasmante finale di regular season), non è ancora aritmeticamente certa della partecipazione ai playoff. Il 4-3-3 della Pro si compone, davanti a Livieri (poi sostituito da Del Favero all’intervallo) dai centrali Ronchi e Coccolo, con Piran e Regonesi in qualità di terzini, rispettivamente di destra e sinistra. A metà campo, El Bouchataoui agisce in compagnia di Iotti e Boufandar. Là davanti, nuova chance per Satriano (con Comi in panchina), supportato dagli attaccanti esterni Jean-Guy Akpa Akpro e Ouseynou Sow. Quest’ultimo, dopo appena 2′, ci prova con un’incursione dalla mancina, ma la sua conclusione viene sventata in corner da Manfrin. Unico episodio di rilievo di un primo tempo di fatto senza occasioni da reti e che l’Arzignano Valchiampo conduce costantemente nella metà campo vercellese. I dolori arrivano nella ripresa, in cui la Pro Vercelli, tra il 51′ e 58′ subisce un uno-due mortifero. Due gol in fotocopia: cross dalla destra di Boccia e colpi di testa vincenti prima del sammarinese Nanni e poi di Mattioli. Al 73′, poi, la “chiusura del cerchio”, ennesima palla messa al centro dalla destra, erroraccio nell’intervento da parte di Del Favero e rete da due passi del neoentrato Moretti per il 3-0. Le Bianche Casacche (vestite di nero) si svegliano solo dopo l’ennesima umiliazione ma coi subentrati Asane Sow, Comi e Rutigliano finiscono per sbattere contro la saracinesca chiusa da Manfrin. Finisce così.
Il ricordo del Club Forza Pro di Alessandro Sertorio
Una particolare e doverosa nota di merito però va fatta e non certo per la squadra. Bensì per i sostenitori del Club Forza Pro che si sono sobbarcati la trasferta in Veneto e hanno esposto uno striscione in ricordo di Alessandro Sertorio, super tifoso dei Leoni, scomparso a 57 anni in settimana a Miami (dove da anni viveva e lavorava), investito da un’autovettura. Di fronte a tragedie di questa portata, tutto passa in secondo piano.
Il tabellino
ARZIGNANO VALCHIAMPO 3
PRO VERCELLI 0
RETI: 51′ Nanni (A), 58′ Mattioli (A), 73′ Moretti (A).
ARZIGNANO VALCHIAMPO (3-5-2): Manfrin; Boccia, Milillo, Boffelli (33′ st Rossoni); Cariolato, Lakti, Bianchi (9′ st Minesso), Castegnaro (22′ st Moretti), Bernardi; Mattioli (22′ st Damiani), Nanni (33′ st Lanzi). A disp. Bertini, Lotto, Perini, Cotoarba, Spaggiari, Jamali, Nwachukwu. All. Di Donato.
PRO VERCELLI (4-3-3): Livieri (1′ st Del Favero); Piran, Ronchi, Coccolo (1′ st Marchetti), Regonesi; Iotti, El Bouchataoui, Boufandar (24′ st Rutigliano); J.G. Akpa Akpro (9′ st A. Sow), Satriano (9′ st Comi), O. Sow. A disp. Rosin, Mallahi, Burruano, Carosso, Pino, Clemente. All. Santoni.
ARBITRO: Carlo Esposito di Napoli.
GUARDALINEE: Veronica Martinelli di Seregno e Gianluca Li Vigni di Seregno.
AMMONITI: Castegnaro (A), Bianchi (A), Rutigliano (P), Rossoni (A).
NOTE – Recupero: 2+3.