Dall’1-1 subito all’ultimo respiro dal Lumezzane, all’1-1 “conquistato”… all’ultimo respiro! La Pro Vercelli ottiene un buon punto esterno (che vale l’aritmetica salvezza), contro l’Alcione Milano, allo stadio “Ernesto Breda” di Sesto San Giovanni, davanti a una considerevole cornice di tifosi vercellesi che hanno scelto di seguire le Bianche Casacche nella trasferta di sabato pomeriggio, 28 marzo. Una sfida decisa dagli undici metri: prima, il rigore trasformato da Plescia al 38′ e da Comi al 95′, che tecnicamente – tuttavia – corrisponde a un’autorete del portiere avversario Agazzi, il quale, dopo il palo colpito dagli undici metri dal bomber leonino, tocca con la schiena la sfera, che termina in fondo al sacco.
Un pari che vale l’aritmetica salvezza
Con questo risultato, la Pro (tredicesima) sale a 43 punti portandosi a -1 dalla zona playoff. Dagli altri campi, poi, la scoppola (5-0) subita dalla Virtus Verona contro la Virtus Verona e la contemporanea vittoria casalinga della Pergolettese (2-1) contro la Pro Patria, rende sempre più improbabile l’eventualità della disputa dei playout (in generale), possibili solo se la distanza tra le contendenti non superi gli 8 punti. Ebbene, a 4 giornate dal termine della regular season, la Virtus Verona terzultima (22) e la Pergolettese quartultima (36) distano 14 punti, mentre tra la Pro Patria (19) penultima e le Dolomiti Bellunesi (38) quintultime, la differenza è addirittura di 19 lunghezze. Il prossimo turno di campionato, quindi, potrebbe già decretare l’aritmetica retrocessione dei bustocchi, la seconda consecutiva dopo il ko ai playout proprio contro la Pro Vercelli (deciso da Alessandro Romairone) lo scorso anno, poi annullata dal ripescaggio. Ad ogni buon conto, non sono calcoli che la Pro dovrà più fare, dal momento che la Virtus Verona (quartultima) potrà portarsi a un massi di -9 dalle Bianche Casacche, che quindi mantengono la categoria.
Gli schieramenti
Praticamente tutto confermato nel 4-3-3 di mister Michele Santoni. Tranne che per un particolare: in porta torna Livieri, con Del Favero in panchina. I centrali difensivi sono Marchetti e Coccolo, coi terzini che rispondono al nome di Piran a destra e Carosso sulla mancina. A metà campo, cabina di regia affidata, al solito, ad Achraf El Bouchataoui, con Iotti e Huiberts in qualità di mezze ali. Là davanti, in compagnia di capitan Comi, centravanti boa, ci sono gli attaccanti esterni Jean-Guy Akpa Akpro, a destra, e Asane Sow, a sinistra. L’Alcione Milano di mister Giovanni Cusatis risponde, invece, con un quasi speculare 4-3-1-2: davanti all’estremo difensore Federico Agazzi, i centrali di retroguardia sono Giorgeschi e Miculi, mentre i terzini sono Filippo Pirola a destra e Scuderi sulla mancina. Un passo avanti, posto in mediana affidato a Lanzi, con Muroni e Bright in qualità di interni di centrocampo. Là davanti, Invernizzi a ispirare la coppia d’attacco dall’ex Pro Patria Pitou e da Plescia.
La partita
Al 9′, per la Pro Vercelli, ci prova Asane Sow dalla distanza, con Agazzi che si distende e devia a lato. Quindi, due occasioni per l’Alcione Milano: all’11 Pitou, con la sua solita verve, scivola via lungo la sinistra e mette al centro un pallone corretto verso lo specchio dalla testa di Bright. Livieri prolunga in calcio d’angolo. L’estremo difensore leonino, poi, al 14′, neutralizza una conclusione scoccata dalla distanza dallo stesso Bright. Al 18′ è ancora Pro: Asane Sow va a al tiro (fuori misura non di molto) su appoggio di Carosso, poi Comi, in elevazione al 25′ su cross di Piran, chiama Agazzi a una parata senza sbavature. Al 35′, però, arriva il penalty per la compagine meneghina: su cross a giro dalla sinistra di Pitou, Livieri – in uscita alta – travolge in area Plescia. Per il fischietto dorico Enrico Eremitaggio non è inizialmente rigore, poi concesso dall’utilizzo dalla card FVS da parte del tecnico orange Giovanni Cusatis. Dal dischetto, lo stesso Plescia spiazza Livieri. E’ 1-0. Poche le occasioni nella ripresa: in una di queste, al 57′ Asane Sow – in girata da pochi passi – impegna Agazzi a una difficile respinta in corner. Tuttavia, nella conclusione, Sow si procura un infortunio muscolare che lo costringe a uscire dal campo, sostituito dal fratello gemello Ouseynou. Il quale, tra accelerazioni brucianti e cambi di gioco audaci, restituisce verve alla Pro Vercelli che, nel finale, alza la pressione. Al 70′, clamorosa occasione sciupata da Huiberts, mandato al tiro in area (terminato fuori) su filtrante di Comi e su cui il centrocampista neerlandese chiede il penalty al Football Video Support per un intervento, alla fine non sanzionato, di Pirola. In pieno recupero, quindi, colpo da kung-fu in area di Scuderi sul subentrato Clemente. Anche in questo caso, inizialmente, Eremitaggio lascia proseguire, salvo poi concedere – inevitabilmente – il penalty dopo la revisione FVS. Dal dischetto si presenta Comi: destro basso incrociato, palo interno e deviazione con la schiena nella propria rete di Agazzi. E’ 1-1.

Il tabellino
ALCIONE MILANO 1
PRO VERCELLI 1
RETI: pt 38′ rig. Plescia (A), 90+5′ aut. Agazzi (P).
ALCIONE MILANO (4-3-1-2): F. Agazzi; F. Pirola, Giorgeschi, Miculi, Scuderi; Bright (24′ st Emerick Lopes), Lanzi, Muroni (45′ st G.P. Renault); Invernizzi (24′ st Olivieri); Pitou, Plescia (45′ st M. Marconi). A disp. Raffaelli, Morselli, Rebaudo, Galli, Lione, Zamparo, Tordini. All. Cusatis.
PRO VERCELLI (4-3-3): Livieri; Piran (34′ st Clemente), Marchetti, Coccolo (42′ st Burruano), Carosso; Iotti, El Bouchataoui (42′ st Pino), Huiberts (34′ st Satriano); J.G. Akpa Akpro, Comi, A. Sow (13′ st O. Sow). A disp. Del Favero, Rosin, Mallahi, Rutigliano, Ronchi, Perotti, Zacchera, Boufandar, Regonesi. All. Santoni.
ARBITRO: Enrico Eremitaggio di Ancona.
GUARDALINEE: Mateo Sadikaj di Mestre e Leo Posteraro di Verona.
AMMONITI: El Bouchataoui (P), Invernizzi (A), Scuderi (A).
NOTE – Recupero: 3+5.