Dopo quattro sconfitte consecutive e un senso di preoccupazione in costante crescita, la Pro Vercelli torna alla vittoria. Lo fa in trasferta al “Nereo Rocco”, in cui s’impone per 3-2 rischiando anche più del dovuto per come si erano messe le cose al termine del primo tempo. I Leoni, in divisa nera in terra giuliana, specie nell’ultima porzione di partita, giocano un po’ troppo col fuoco, subendo la rete in extremis di Voca a inizio recupero dopo una serie di occasionissime per i padroni di casa. Tutto questo, frutto di evidenti scorie lasciate dal mese trascorso senza raccogliere punti e, in generale, da una retroguardia che non ha mai assolutamente convinto per tutta la stagione, vuoi per la qualità degli interpreti, vuoi per le idee difensivamente “naïf” da parte del tecnico italo-neerlandese Michele Santoni. Il quale opta come sempre per il 4-3-3 d’ordinanza.
Gli schieramenti
In porta, riconfermato Del Favero. Davanti a lui, la coppia di centrali difensivi Marchetti e Coccolo con Piran e Carosso terzini rispettivamente a destra e sulla mancina. A centrocampo, El Bouchataoui rientra dopo il rosso diretto rimediato a Gorgonzola contro la Giana Erminio costatogli due turni. Ai suoi fianchi agiscono Iotti e Huiberts. Là davanti, trittico d’ordinanza con Comi centravanti boa con la velocità e l’esplosività degli esterni offensivi Jean-Guy Akpa Akpro e Asane Sow. La Triestina di mister Geppino Marino risponde con un 3-4-2-1: davanti a Matosevic, il terzetto di retroguardia rossoalabardato è compsto dal centrale Silvestri e dai “braccetti” Anzolin e Silvestri – rispettivamente di destra e di sinistra. A metà campo, la coppia formata dall’islandese Jónsson e dal kosovaro Voca. Corsie affidate al laterale destro di Curaçao Jaron Vicario e sinistro Tonetto. Là davanti, i trequartisti D’Urso e D’Amore col centravanti finlandese Eetu Vertainen a torreggiare.
La partita
Passano 5′ e la Pro Vercelli si rende subito pericolosa con Piran il quale, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da El Bouchataoui, prova la conclusione dal limite sfiorando la traversa. Al 18′ è invece Vertainen a provarci dalla distanza, trovando tuttavia la pronta respinta di Del Favero. Al 21′ arriva il vantaggio della Pro Vercelli: grande azione in verticale con scambio sulla destra Piran-Comi: il capitano della Pro Vercelli, in area, elude l’intervento di Matosevic e, quasi sul fondo – un po’ come fece Fabrizio Ravanelli all'”Olimpico” di Roma nella finale di Champions League tra Juventus e Ajax – cerca lo specchio trovando, praticamente sulla linea, la deviazione nella propria porta di Vicario. E’ 0-1. Il raddoppio arriva al 32′: cross del solito Piran sulla destra , sponda di petto di Comi e mancino sporco ma efficace, dal limite dell’area, da parte di Huiberts, al suo primo centro in maglia Pro Vercelli. Al minuto numero 43 la Triestina va vicina al gol che accorcerebbe le distanze: cross di Anzolin dalla destra e conclusione di Pedicillo dall’interno dell’area di rigore: palla di poco a lato. Nella ripresa, tuttavia, i rossoalabardati riaprono per davvero il match. L’innesco, sulla rimessa laterale dalla destra, è di Anzolin. Vertainen s’impossessa del pallone eludendo la marcatura al burro di Coccolo e il tentativo di contrasto di El Bouchataoui, prima di sfoderare un mancino rasoterra piuttosto secco con palla che prima sbatte sul palo e poi sul corpo dello sfortunatissimo Del Favero, prima di insaccarsi. E’ 1-2 al minuto 65. Ne passano ulteriori undici, però, e la Pro Vercelli cala il tris e lo fa attraverso un calcio di rigore assegnato per un improvvido intervento in uscita di Matosevic, che controlla male il pallone e frana su Marchetti in uscita. Per l’arbitra Silvia Gasperotti della sezione Aia di Rovereto non ci sono dubbi: è calcio di rigore. Che Comi trasforma incrociando il destro. Da qui in avanti, però, la Pro Vercelli spegne completamente la luce: D’Urso sfiorerà clamorosamente due volte la rete, scheggiando pure la traversa. Quindi, la Triestina il gol lo troverà davvero: assist basso efficace, dalla sinistra, di Tonetto e girata vincente dal limite dell’area piccola da parte di Voca al minuto numero 92. Finisce 2-3: la Pro Vercelli sale a 41 punti, di nuovo a ridosso della zona playoff. La Triestina, con questo risultato, ultimissima a quota 5, zavorrata – come risaputo – dai 23 punti di penalizzazione per irregolarità amministrative, è aritmeticamente retrocessa in Serie D.

Il tabellino
TRIESTINA 2
PRO VERCELLI 3
RETI: pt 21′ aut Vicario, 32′ Huiberts; st 20′ aut. Del Favero, 31′ rig. Comi, 47′ Voca (T).
TRIESTINA (3-4-2-1): Matosevic; Anzolin, Silvestri, D’Amore (12′ pt Pedicillo – 26′ st Mullin); Vicario (45′ st Ascione), Jónsson (43′ st Begheldo), Voca, Tonetto; Attys (1′ st Faggioli), D’Urso; Vertainen. A disposizione: Borriello, Korreshi, Bagnoli, Kljajic, Guillen Gamboa, Okolo, Gningue. All. Marino.
PRO VERCELLI (4-3-3): Del Favero; Piran (39′ st Regonesi), Marchetti, Coccolo, Carosso (39′ st Perotti); Iotti, El Bouchataoui, Huiberts (26′ st Burruano); J.G. Akpa Akpro (39′ st Mallahi), Comi, A. Sow (15′ st Rutigliano). A dispo.: Anfossi, Rosin, Ronchi, Pino, Boufandar, Clemente, Satriano. All. Santoni.
ARBITRO: Silvia Gasperotti di Rovereto.
GUARDALINEE: Ilario Montanelli di Lecco e Andrea Cocomero di Nichelino.
AMMONITI: Tonetto (T), Pedicillo (T), Del Favero (P), Comi (P), Silvestri (T), Mullin (T), Burruano (P).
NOTE – Recupero: 3+6.