“Il sindaco Roberto Scheda conosceva la storia politica di Angelina Melnikova (ginnasta della Libertas Vercelli, ndr) quando l’ha definita ‘ambasciatrice dello sport, esempio di come si possa dialogare tra le Nazioni e le persone’?”.
E’ quanto chiede Fabrizio Finocchi, consigliere comunale del Gruppo Azione – Stati Uniti d’Europa, in un’interrogazione indirizzata proprio al primo cittadino. Entrando nei particolari, Finocchi spiega: “La mia non è una posizione preconcetta nei confronti del popolo russo, che amo e sta pagando un prezzo altissimo ad un dittatore sanguinario. La mia è una seria avversione nei confronti di chi sostiene e alimenta il sistema criminale creato da Vladimir Putin, che opprime il popolo russo e i suoi oppositori, e che sta mandando migliaia di giovani a morire in Ucraina per una guerra di occupazione”.

“Ciò che mi interessa – prosegue Finocchi – è il profilo politico della ginnasta Angelina Melnikova (tesserata per la Libertas Vercelli, ndr). Il Governo Ucraino, attraverso il Ministero della Gioventù e dello Sport, il portale “War & Sanctions” e la Direzione principale dell’intelligence, ha pubblicato e aggiornato più volte una lista di atleti russi e bielorussi accusati di sostenere attivamente l’invasione russa dell’Ucraina, per la loro partecipazione a eventi pro-guerra, per il supporto sui social media, per i legami con le forze armate russe o per visite nei territori ucraini occupati definendoli ‘campioni del terrore”: in questa lista è inclusa Angelina Melnikova”.

“La foto col presidente Vladimir Putin – dice Finocchi -, è normale per gli atleti che vincono qualcosa in Russia. L’altra foto è meno rituale. È Angelina Melnikova (classe 2000, ndr) fotografata sulla Piazza Rossa di Mosca durante la parata del 9 maggio 2022 con un nastro appositamente appuntato sulla borsetta a forma di “Z”, il simbolo di quella che Putin chiama “operazione speciale” e il mondo conosce come invasione dell’Ucraina. Così come meno normale è il fatto che Angelina Melnikova, a fine maggio 2025, si sia candidata alle primarie nella sua città natale Voronezh per il Partito “Russia Unita” di Vladimir Putin, vincendole, ma decidendo in seguito di non proseguire la carriera politica e di tornare a dedicarsi allo sport. Candidatura che smentisce di fatto che la ginnasta sia una atleta ‘neutrale’ (AIN) così come stabilito dal C.I.O. Melnikova è venuta a Vercelli, nella migliore squadra italiana, perché siamo una città piccola che non si occupa di geopolitica, ma arriva sull’onda delle polemiche scoppiate a novembre dello scorso anno quando il club tedesco TSV Tittmoning-Chemnitz, che l’aveva sotto contratto, ha deciso di interrompere i rapporti con lei a causa delle forti critiche ricevute per la sua presenza“.
A questo proposito, oltre all’interrogazione comunale, Fabrizio Finocchi ha scritto anche al presidente della Libertas Vercelli Gianluca Casalino.