Servizi idrici

BCV Acque Spa, Gili: “Inizia ufficialmente l’era della acqua pubblica”

L’annuncio è giunto, in seguito alla firma della convenzione con l’Autorità d’ambito Egato-2 che ha terminato l’iter della concessione pubblica, dal presidente Fabrizio Amatelli e dall'amministratore delegato Leonardo Gili

BCV Acque Spa, Gili: “Inizia ufficialmente l’era della acqua pubblica”

Per la gestione servizi idrici nelle province di Biella e Vercelli e per i territori di Casale e Valenza Po, inizia ufficialmente l’era della acqua pubblica. L’annuncio è arrivato, dopo la firma della convenzione con l’Autorità d’ambito Egato-2 che ha concluso l’iter della concessione pubblica, nel corso di una conferenza stampa tenuta dal presidente del nuovo gestore unico, la società BCV Acque Spa, Fabrizio Amatelli e dall’amministratore delegato Leonardo Gili.

Quest’ultimo ha ricostruito i fatti avvenuti negli ultimi nove anni, un periodo di tempo molto lungo nel corso del quale si è arrivati al nuovo assetto della gestione pubblica dei servizi idrici, compiendo un percorso che non è stato privo di difficoltà, polemiche e impedimenti: «Per adeguarci alla nuova normativa che imponeva un gestore unico per i servizi idrici – ha ricordato – abbiamo faticosamente riunito, prima nella società Acquedueo e poi in una società consortile, tutti i soggetti locali superstiti, dopo una serie di fusioni che ne aveva già ridotto il numero a 5, che finora avevano operato in questo settore. Il primo passaggio importante è stato il via libera alla concessione a nostro favore contenuta nel decreto del commissario ad acta, nominato dalla Regione, Andrea Fluttero, che ci impegnava a completare una serie di adempimenti che noi abbiamo svolto puntualmente trasformando la BCV in società per azioni. Asm Vercelli, società partecipata al 60% dai privati di Iren, nonostante i ripetuti tentativi di trovare un accordo, non ha aderito a questo progetto, in quanto finalizzato alla concessione in house esclusivamente riservata a società pubbliche».

Cosa accadrà ora? Gili ha spiegato come avverrà l’insediamento del nuovo gestore: «Nei nuovi uffici della società, a Vercelli in via Carducci, saranno presto operativi i nuovi uffici. Tutti i 253 dipendenti delle quattro società associate passeranno in BCV mantenendo tutte le prerogative e le garanzie previste dagli accordi con i sindacati e la bollettazione passerà gradualmente sotto la nostra competenza. Manterremo comunque aperte le sedi territoriali a Biella, Baraggia, Casale, Valenza, Vercellese, in Valsessera e in Valsesia, come riferimento per gli utenti. Per quanto riguarda l’area di Vercelli abbiamo tempo fino a fine febbraio del 2027 per acquisire le infrastrutture di Asm. In ogni caso da marzo BCV si farà carico di tutti gli investimenti in via esclusiva, con una previsione di spesa di circa un miliardo di euro per la durata della concessione trentennale. Entro la fine di questo mese BCV disporrà di un capitale interamente versato di 16 milioni, resi disponibili dalle quattro società azioniste, la cui valutazione complessiva di circa 186 milioni di euro entrerà a far parte del patrimonio della nuova società che a regime arriverà a servire un territorio con 172 Comuni e 400mila utenti. La nostra società avrà come soci i Comuni e sarà interamente pubblica, per cui non ricercherà un profitto, non distribuirà dividendi, ma lavorerà solo per garantire un servizio di alto livello. Con l’ottimizzazione dell’organizzazione interna riteniamo di riuscire a recuperare altri 6-7 milioni all’anno, che contribuiranno esclusivamente a implementare gli investimenti nel territorio».

Rispondendo alle domande dei giornalisti sulla situazione nel territorio vercellese, Gili ha spiegato: «Come detto ogni nostra proposta è stata respinta. Sono stati presentati ricorsi al Tar che faranno il loro corso. In ogni caso, nell’ipotesi di un accoglimento del ricorso, non è prevista una gestione mista, ma l’unica alternativa potrà essere una gara pubblica, alla quale oggi BCV è in grado di partecipare».