Giro di boa per il campionato di calcio amatoriale CSI Vercelli. Terminato il girone di andata, con i 22 club protagonisti fermi ai box per la pausa invernale, è tempo di stilare un bilancio di questo primo scorcio di stagione.
GIRONE ROSSO
La squadra che ha totalizzato il maggior numero di punti è il Real Saluggia. Alla prima partecipazione, il gruppo guidato da mister Roberto Sorisio comanda la classifica grazie a 24 punti raccolti in dieci partite (media 2,4) comandano la classifica del girone davanti ad Alice Castello e Crova, che inseguono a quota 20 (2) mentre la quarta piazza play-off è occupata dal Villata ceh ha totalizzato 18 punti (1,8). Per contro, la compagine meno proficua è stata quella del Castigliano, con 7 punti conquistati in dieci partite (media 0,7) preceduta da Costanzana e Sporting Rivese Santhià con 8 (0,8). Valutando l’aspetto della prolificità offensiva, il miglior attacco è quello del Villata, capace di 22 reti messe a segno (media 2,2) seguti da Real Saluggia con 18 (1,8) e Crova con 17 (1,7). I reparti offensivi più sterili sono stati quelli di Martinese, Costanzana e Sporting Rivese Santhià con sole 6 reti (0.6). La difesa più ermetica sono state finora quelle di Real Saluggia e Alice Castello, che hanno subìto solo 4 reti (0,4) davanti a Livorno Ferraris con 9 (0,9). Ribaltando la classifica, le difese più perforate sono state quelle di Atletico Pezzana (20 reti per una media di 2), Aquila e Costanzana (17 reti per una media di 1,7). Capitolo vittorie complessive: Real Saluggia guida con 7 successi su dieci partite (70%) davanti ad Alice Castello e Crova con 6 (60%) mentre, tra i club meno vittoriosi, Castigliano, Atletico Pezzana, Costanzana e Sporting Rivese Santhià sono al momento ferme a due successi (20%). Le squadre che più volte hanno terminato il proprio match con il punteggio di parità sono ben quattro: Real Saluggia, Villata, Aquila e Atletico Pezzana, hanno collezionato tre “segni X” su dieci partite (30%) mentre i club meno “pareggiosi” sono stati Castigliano e Livorno Ferraris con un solo pareggio all’attivo (10%). Per quanto concerne le sconfitte, la compagine meno battuta è quella del Real Saluggia, con zero sconfitte, seguita da Villata, Alice Castello e Crova con due (20%); esaminando la medaglia nel verso opposto, il Castigliano è uscito dal campo battuto in sette occasioni su dieci (70%), seguito da Costanzana e Sporting Rivese Santhià che hanno totalizzato sei ko (60%).
GIRONE VERDE
E’ il Borgo d’Ale, finalista-scudetto la scorsa stagione, la compagine che ha raccolto il maggior numero di punti in questo raggruppamento: i biancoazzurri guidati da mister Paolo Bario hanno messo in cassaforte 23 punti in dieci partite disputate (media 2,3) tallonato da Vicino dal Candelo, che ha messo insieme 22 punti (2,2). Guardando la classifica nel verso opposto, il Popolo Club ha messo insieme finora soltanto 4 punti (0,4) tre lunghezze di distacco da Sangermanese e Rinascente Bianzè capaci di incamerarne sinora 7 (0,7). Il reparto offensivo più prolifico è quello dei Celtic Vercelli, cui manca all’appello una partita, il match con il Piemonte Sport sospeso per nebbia e che verrà recuperato probabilmente venerdì 23 gennaio 2026; i biancoverdi sono andati a segno 19 reti in 9 partite (per una media di 2,1); a seguire, Warriors Fontanetto con 18 (1,8) e Borgo d’Ale con 17 (1,7), mentre gli attacchi che più hanno faticato a trovare la via della rete sono stati quelli di Popolo Club con 6 gol (0,6), Rinascente Bianzè con 10 (1) e Sangermanese con 11 (1).
Il pacchetto difensivo meno battuto è quello del Candelo, beffato solo in cinque occasioni (0,5): a seguire, Borgo d’Ale con 8 (0,8) e Celtic Vercelli (9 in 9 partite, media 1). Viceversa, a raccogliere più volte il pallone in fondo al sacco è stata la difesa del Popolo Club, “bucata” in ben 24 occasioni (2,4), seguita da Sangermanese con 21 (2,1) e Rinascente Bianzè a 19 (1,9). La squadre che hanno vinto il maggior numero di partite sono Borgo d’Ale e Candelo,con 7 successi a testa (70%), davanti a Celtic Vercelli (5 in 9 partite, media 0,55), Warriors Fontanetto e Stroppiana (5 in 10 partite, media 0,5); i club che meno hanno potuto godere delle gioie che una vittoria può dare sono stati Popolo Club, Madonnina e Rinascente Bianzè, che hanno raccolto i tre punti in una sola occasione (10%). La squadra maggiormente affette dalla sindrome della “pareggite” è il Madonnina, che porta in dote ben 5 segni X all’attivo (50%), seguito da Desana e Rinascente Bianzè con 4 (40%), mentre sono ben quattro i club che hanno diviso la posta in palio con l’avversario una sola volta (10%); si tratta di Candelo, Stroppiana, Popolo Club e Rinascente Bianzè. Guardando alle sconfitte, la squadra meno battuta risulta il Borgo d’Ale, superato in una sola occasione (10%), seguito da Candelo, Warriors Fontanetto e Celtic Vercelli che per due volte (20%) hanno conosciuto l’onta della sconfitta. In fondo alla graduatoria, sono 8 le battute d’arresto per il Popolo Club (80%) mentre sono sette le sconfitte rimediate dalla Sangermanese (70%).
COPPA DISCIPLINA
Nella speciale classifica della Coppa Disciplina, al giro di boa della stagione il team più virtuoso è risultato quello del Borgo d’Ale, che ha messo assieme solamente 14 punti-penalità; tra i buoni anche Stroppiana e Rinascente Bianzè (15), Alice Castello (19) e Costanzana (21). Dietro alla lavagna dei “cattivi”, Candelo con la bellezza di 88 punti seguito da Castigliano (75), Sporting Rivese Santhià (68) e Martinese (63). Tra i marcatori, al comando troviamo un cannoniere ormai da diverse stagioni avvezzo alle zone nobili di questa graduatoria: solitario in vetta troviamo Kevin Dell’Olmo (Villata) che guarda tutti dall’alto delle otto reti messe finora a segno; il bomber villatino precede Nazzaro Lama (Candelo), che però la tallona da vicinissimo (7 reti). All’inseguimento, un gruppetto di sei cannonieri che hanno a oggi un bottino di sei reti: Thomas Raffaldo (Celtic), Lorenzo Tuninetti (Villata), Abrazhda (Aquila), Francesco La Grotta (Desana), Nicolò Pallaro (Borgo d’Ale), Stefano Anania (Real Saluggia).
Fabio Michelone