Come da qualche edizione a questa parte anche per il Festival di Sanremo 2026 abbiamo un inviato speciale, Ottavio Pisani, nella foto in evidenza, che, forte della sua untra trentennale, frequentazione della kermesse, riferirà l’atmosfera che si respira un po’ dentro e attorno al Teatro Ariston. Ecco la prima puntata dedicata alle senzazioni e annotazioni delle ore che precedono la serata d’esordio.
Il sabato del villaggio
A poche ore dall’inizio della settantaseiesima edizione del Festival della Canzone Italiana, a Sanremo si respira, come per ogni vigilia che si rispetti, un’atmosfera da sabato del villaggio di leopardiana memoria.
Nessuna polemica ancora innescata, nessuna canzone sparata a tutto volume dai tir dei grossi network radiofonici posizionati nei luoghi strategici della città, poche interviste a beneficio promozionale degli artisti in gara e molte, per contro, le chiacchiere di improbabili personaggi di contorno, la maggior parte dei quali riesumati dall’oblio a favore di manifestazione e destinati mestamente a rientrare nei ranghi già a partire da domenica mattina.
Tutt’intorno una città che si muove freneticamente proprio in funzione di questo appuntamento.
Dominata dalla curiosità, che è anche un po’ quella di tutti noi, di scoprire quali saranno le canzoni che accompagneranno a mò di tormentoni le orecchie degli italiani nei prossimi mesi.
Da domani questa insolita quiete prima della tempesta, rimandando ad un’altra illustre citazione by Giacomo Leopardi, non sarà più tale.
Ma spesso l’attesa è migliore di tutto il resto!
(Non) sono solo canzonette…
Parliamoci chiaro.
Trenta big in gara sono davvero troppi.
Ma oramai, il diabolico mix tra politically correct (che vuole rappresentati in gara pressoché tutti i generi musicali per assicurarsi ampie ed inesplorate fasce di pubblico e quindi di ascolti) e ricerca a tutti i costi di numeriche da primato (un mood questo non estraneo ad altri settori dello sport o dello spettacolo, basti pensare alle 48 squadre che andranno a giugno a disputare la fase finale del Mondiale) rappresenta il trend di questi nostri tempi moderni dove, ahi noi, la quantità prevale sempre più spesso sulla qualità.
E dove tutto ciò che è digitalmente misurabile diventa impietosamente cibo per statistiche.
A tale proposito, proprio stamattina in conferenza stampa è stata annunciato trionfalmente il record assoluto degli accrediti rilasciati alla stampa radiotelevisiva. Ben 1492 giornalisti.
Che detto così fa tanto scoperta dell’America… ma che è un altro dato che può far riflettere sulle dimensioni che il carrozzone festivaliero ha assunto e sulla ricaduta che ha sia sui bilanci dell’ente radiotelevisivo pubblico che sulla cittadina rivierasca di circa sessantamila abitanti, solo un po’ più grande di Vercelli.
Non più solo canzonette quindi, con buona pace di Edoardo Bennato!
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Il nostro inviato Ottavio Pisani
Levante sulla passerella
Sal Da Vinci
Fulminacci
Il programma della prima serata
Il palco di Piazza Colombo
La prima serata
Per la fredda cronaca, sarà questo un Festival nel segno di Pippo Baudo, come più volte ribadito dal direttore artistico e presentatore Carlo Conti.
Ieri, lunedì 23 febbraio 2026, grande successo per la sfilata dei cantanti davanti ad una folla strabocchevole assiepata contro le transenne dalle prime ore del pomeriggio.
Stasera esibizione all’Ariston dei trenta big in gara.
Partirà Dito nella Piaga, chiuderanno, chissà a che ora, Aka 7even e LDA.
Tra i favoriti la premiata ditta Fedez&Masini, l’esordiente (a Sanremo) Tommaso Paradiso e sicuramente due/tre outsider da ricercare a mio avviso tra i nomi al momento sconosciuti ai più.
Sul palco, a coadiuvare la conduzione dell’abbronzatissimo toscano, Laura Pausini e l’attore turco Can Yaman, il Sandokan televisivo, che incontrerà l’altro storico interprete dell’eroe salgariano Kabir Bedi.
Sul taccuino delle mie personalissime preferenze, sarei stato curioso e sicuramente più contento di rivedere, a distanza di cinquant’anni, Carole Andrè!
Ospiti della serata Olly e Tiziano Ferro.
In piazza Colombo esibizione di Gaia.
Sulla Costa Toscana, in rada nel golfo di Sanremo, Max Pezzali per tutta la settimana del Festival!
E da Sanremo per ora è tutto… a voi la linea!
Ottavio Pisani