I ballerini di “Rave Lucid” ha trasformato, mercoledì 12 novembre 2025, il palco del Teatro Civico in un rave colletivo, i dieci protagonisti, con la loro energia contagiosa hanno, celebrato la potenza dell’incontro umano nell’era del digitale.
Uno spettacolo atteso della stagione Comunale di Prosa proposta da “Piemonte dal Vivo”, impeccabile, con movimenti rapidi e precisi. Le braccia e le mani creavano geometrie complesse, quasi disegnate nell’aria, una vitalità staripante e un euforia contagiosa, tipica della rave culture.
I due coreografi, Brandon Miel Masele e Laura Defretin, hanno dato vita nel 2016 al collettivo MazelFreten portando in scena un balletto ultra contemporaneo, di sorprendente plasicità, un inno al corpo.
L’uso delle luci, a cura di Judith Leray, insieme alle musiche di Nikit / Ino & Fille de Minuit, è stato cruaciale per creare un’atmosfera coinvolgente.
Energia contagiosa
Difficile mettere in parole l’energia che si assaporava durante la serata. “Rave Lucid” è stata un’esperienza fisica, non solo visiva.
Appena le luci si sono abbassate e la musica electro è esplosa, lo spaziotutto intorno si è trasformato.
Oltre al ritmo incanzante dei suoni, si percepiva una profonda connessione tra i ballerini, Adrien Vexus Larrazet, Alice Aliche Lemonnier, Brandon Miel Masele, Filipe Filfrap Pereira Silva, Khaled Cerizz Abdulahi, Manuela Emrose Le Daeron, Marie Mariejuana Levenez, Océane Haja Maréchal, Théa X23 Haggiag-Meier, Téo Le Mino Cellier, in un epoca che ci vuole distanti la loro espressione è diventata un atto di resistenza, quella connessione è stato il vero messaggio, la forza emotiva dello spettacolo risiede nella celebrazione della comunità.
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L’Electro Dance
Riguardo alla filosofia dietro lo spettacolo, Miel descrive così l’ensemble di Rave Lucid «…. un tributo alla comunità che mi ha formato e dove sono cresciuto come artista. La mia missione è precisa: far emergere l’Electro Dance dall’underground. L’obiettivo è radunare Eboï e Equeenz internazionali per mostrare, attraverso un unico progetto, la straordinaria portata e l’enorme ricchezza di questa danza, l’unica espressione urbana francese a brillare in tutto il mondo.»
Un’esperienza così potente che merita di essere consigliata e rivista, lo spettacolo fa parte della rassegna We Speak Dance toccherà diversi teatri sia in Italia che all’estero.
Caterina Contato