Pirandello Pulp: Massimo Dapporto al Civico il 13 gennaio

La regia è di Gioele Dix, una commedia brillante e sorprendente.

Pirandello Pulp: Massimo Dapporto al Civico il 13 gennaio

Pirandello Pulp (Maurizio VI) arriva il 13 gennaio al teatro Civico di Vercelli, fa parte del cartellone della stagione comunale di Prosa curato da Piemonte dal Vivo. E’ una commedia brillante e sorprendente che gioca con il teatro nel teatro e rilegge Luigi Pirandello in chiave contemporanea, ironica e spiazzante.

Un grande cast

In scena ci saranno Massimo Dapporto e Fabio Troiano, protagonisti di un duello scenico di grande affiatamento, guidati dalla regia di Gioele Dix, che orchestra con precisione tempi comici, cambi di prospettiva e momenti di tensione. Le scene sono di Angelo Lodi, le luci di Cesare Agoni. La produzione è del Teatro Franco Parenti.

La trama

Firmato da Edoardo Erba, Pirandello Pulp prende avvio durante le prove de “Il giuoco delle parti”. Sul palco, il regista Maurizio attende un tecnico luci esperto, ma si presenta Carmine, che non conosce lo spettacolo e soffre di vertigini. Per aiutarlo a capire il lavoro ed evitare che salga sulla scala, Maurizio è costretto a ripercorrere l’intero testo. Da qui nasce un confronto serrato, fatto di discussioni, intuizioni impreviste e continue inversioni di ruolo.

Le idee di Carmine, eccentriche e provocatorie, portano progressivamente alla nascita di una “regia pulp”. Il giuoco delle parti viene ripensato come una vicenda ambientata in un anonimo parcheggio di periferia, teatro di scambi di coppia e tensioni sotterranee. I ruoli si ribaltano: il tecnico diventa la mente creativa, il regista l’esecutore. Quello che sembra un gioco metateatrale si trasforma però in qualcosa di più inquietante, fino a far precipitare la commedia verso un finale inatteso.

Con ritmo incalzante e dialoghi affilati, Pirandello Pulp è una commedia divertente e intelligente che riflette sul senso del teatro, sull’identità e sulle maschere, restituendo tutta l’attualità della lezione pirandelliana senza trasformarla in parodia. Il metateatro, cifra distintiva dell’autore siciliano, viene qui riletto con uno sguardo moderno e irriverente, capace di sorprendere e coinvolgere il pubblico.