Ecco i tre pianisti che saranno protagonisti della finale del Concorso Viotti

Sabato alle 20,30 si sfideranno suonando i concerti 2 e 3 di Rachmaninoff

Ecco i tre pianisti che saranno protagonisti della finale del Concorso Viotti
Aggiungi Prima Vercelli alle tue fonti preferite

Sono una russa-armena, Maya Oganyan, 21 anni; un sudcoreano, Young-Ho Shin, 19 anni, ed un americano originario di Taiwan, Curtis Phill Hsu, 22 anni, i finalisti della sezione di pianoforte del 76^ Concorso Viotti. Si sfideranno per la palma viottiana sabato sera al Civico (inizio alle 20,30) suonando due celeberrimi Concerti, il numero 2 e il numero 3 per pianoforte e orchestra di Rachmaninoff: il Rach 2 la concorrente russa e lo statunitense e il Rach 3 il sudcoreano.

L’Orchestra è la Sinfonica di Milano, ormai di casa al Civico, diretta dal maestro Enrico Fagone, che è anche un gradissimo contrabbassista.

La giuria internazionale che sceglierà se e chi assegnare la palma viottiana è presieduta dalla grande pianista serba Anika Vavic e composta da Pietro Borgonovo, da 23 anni direttore artistico del Concorso; dal pianista Emanuele Arciuli, considerato uno dei massimi interpreti della musica americana contemporanea; dal pianista Irlandese Cathal Breslin; da Pietro De Maria, uno dei massimi pianisti italiani in attività; dal grande pianista russo Boris Petrushansky, ultimo allievo del leggendario Heinrich Neuhaus al Conservatorio di Mosca; e dal francese Mladen Tcholitch, pianista di fama internazionale e didatta di prim’ordine.

In palio un primo premio da 14 mila euro, un secondo da 8 mila e un terzo da 5 mila. Civico verso il tutto esaurito.

Enrico Demaria