La Sagra dell’Asino raggiunge quest’anno un significativo traguardo con la sua 34ª edizione, confermandosi uno degli appuntamenti più radicati nella tradizione di Prarolo.
Una manifestazione nata dalla memoria popolare, cresciuta negli anni grazie all’impegno della Pro Loco e capace di richiamare anche persone dai paesi vicini. A raccontarne lo spirito è il presidente della Pro Loco, Marco Cavagliano, che sottolinea soprattutto il valore della continuità e le sue origini leggendarie: «La leggenda dice che alcuni anziani avevano trovato dell’erba sul campanile della chiesa – racconta – e avevano pensato di tirare su un asino per farlo mangiare. Gli legarono una corda al collo e iniziarono a tirarlo verso l’alto. Da sotto dicevano: “Guarda come ride, guarda come ride”. In realtà l’animale stava soffocando. Da lì nasce la storia dell’asino che venne poi cucinato e, secondo la tradizione, la Sagra dell’Asino». Una storia curiosa, quasi surreale, che nel tempo è diventata parte dell’identità della manifestazione. Ma il cuore della festa rimane la cucina, con i piatti che da sempre caratterizzano l’appuntamento: dai salamini d’asino agli agnolotti al sugo d’asino, dal tapulon allo stufato, fino allo spezzatino e alla panissa.
Per Cavagliano, mantenere questa proposta gastronomica significa soprattutto non perdere il legame con le proprie radici. «Le Pro Loco nascono per mantenere le tradizioni del paese. Anche il dialetto è una delle tradizioni che purtroppo stanno scomparendo e che invece dovremmo mantenere».
Un legame con il territorio che si ritrova anche nei piccoli particolari, come la scritta in dialetto dedicata alla Sagra presente lungo la tangenziale.

Accanto alla gastronomia, quest’anno la manifestazione amplia il proprio programma con una componente dedicata alla storia. È prevista infatti una rievocazione storica con divise dell’epoca rinascimentale, iniziativa nata grazie ai contatti avviati dal vicesindaco Dario Caldera. Un elemento che può contribuire ad arricchire la Sagra, collegando la festa alla riscoperta della storia e delle tradizioni di Prarolo.
Il programma della domenica mattina si inserisce inoltre nel circuito Borghi delle Vie d’Acqua con un itinerario “Tra Borghi, feste e Paesaggi d’Acqua – Batuma L Ris, una festa agricola!”, promosso dalla Provincia di Vercelli in collaborazione con i Comuni dei Borghi delle Vie d’Acqua e le cellule dell’Ecomuseo delle Terre d’Acqua. In paese si visiterà la fontana “Chitamai” e il Mulino.
Dietro una manifestazione arrivata alla 34ª edizione c’è infine un lavoro organizzativo importante, portato avanti soprattutto grazie al volontariato. «Un ringraziamento va a tutti i nostri volontari – dice il presidente della Pro Loco – perché quando li chiami ci sono e fanno parte del progetto. Ci teniamo a tutti loro e speriamo che aumentino».
La Pro Loco guarda infatti anche alle nuove generazioni. L’obiettivo è coinvolgere sempre più ragazzi giovani nell’organizzazione, perché siano loro a raccogliere il testimone e a garantire un futuro alla manifestazione.
IL PROGRAMMA
Tutto pronto per uno degli appuntamenti più attesi del calendario estivo del paese.
Da venerdì 4 a domenica 6 settembre, il Comune di Prarolo, con la collaborazione della Pro Loco, propone tre giornate dedicate alla buona tavola, alla musica e alla valorizzazione delle tradizioni locali.
Il programma prenderà il via venerdì 4 settembre alle 19,30, con l’apertura dello stand gastronomico, dove sarà possibile gustare alcune delle specialità che caratterizzano da sempre la manifestazione. A partire dalle 21 la serata proseguirà in musica con l’orchestra “Soleado”, per un appuntamento pensato per chi ama ballare e trascorrere una serata in compagnia.
Si replica sabato 5 settembre, sempre dalle 19.30, con l’apertura dello stand gastronomico. Alle 21 spazio alla musica e al ballo con l’orchestra Cristian Patarini, che accompagnerà il pubblico per tutta la serata.
Il momento conclusivo della manifestazione sarà invece domenica 6 settembre, con l’apertura dello stand gastronomico prevista alle 12,30. La giornata sarà caratterizzata anche da un particolare appuntamento dedicato alla storia: è infatti in programma una rievocazione storica con divise dell’epoca rinascimentale, che aggiungerà una componente culturale e spettacolare alla festa.
Grande protagonista dell’intero weekend sarà naturalmente la cucina. Il menù della Sagra dell’Asino propone alcune delle preparazioni più legate alla tradizione gastronomica del territorio: dai salamini d’asino agli agnolotti al sugo d’asino, passando per la panissa vercellese, lo spezzatino, lo stufato e il tapulon, accompagnati dalla polenta.
Un’offerta pensata per valorizzare una cucina sostanziosa e fortemente legata alla tradizione locale. A completare l’offerta sarà presente anche un bar attivo con cocktail, per accompagnare le serate e il pranzo della domenica.
La Sagra dell’Asino rappresenta così un appuntamento capace di unire diversi elementi: la cucina tradizionale, l’intrattenimento musicale, la convivialità e la riscoperta delle radici storiche del paese. Un evento che, arrivato al traguardo della 34ª edizione, continua a puntare sulla partecipazione e sulla capacità di coinvolgere residenti e visitatori.
Per informazioni è possibile contattare Carlo al numero 333 3546466. L’appuntamento è quindi fissato a Prarolo dal 4 al 6 settembre, per un fine settimana nel segno della tradizione, della buona tavola e dello stare insieme.