Patronale di San Giorgio a Collobiano nel segno della mail-art

La festa sarà il 2 e 3 maggio, la mostra ha mobilitato artisti internazionali.

Patronale di San Giorgio a Collobiano nel segno della mail-art

Collobiano si prepara per la sua Patronale. Il fine settimana sarà infatti all’insegna di arte, tradizione e comunità per celebrare San Giorgio. (Nella foto in evidenza la scorsa edizione).
Il piccolo paese immerso nelle risaie celebra il suo protettore e, ogni anno, lo fa in maniera magistrale, trasformando il borgo in un punto di incontro tra cultura, arte e musica.

L’inaugurazione

Si partirà sabato pomeriggio, intorno alle 15,30, con l’inaugurazione ufficiale della Festa Patronale, che darà il via a un programma ricco e variegato che è curato dallo stesso Comune e dall’attivo Comitato Civico. Verrà poi inaugurata nel salone polivalente comunale la mostra di Mail Art, un’iniziativa originale promossa dal Comune di Collobiano da un’idea di Roberto Gianinetti e curata da Claudio Gadina. Sarà visitabile fino al 31 luglio, solo il sabato dalle 17,30 alle 19 oppure su appuntamento contattando i numeri: 0161-275004 oppure 368-3781305. All’inaugurazione ci sarà un’introduzione storica a cura di Patrizia Vaccino.

San Giorgio e il drago in cartolina…

Il tema scelto è particolarmente suggestivo: “San Giorgio e il drago – Simone Avogadro di Collobiano: la figura, le gesta, il territorio – 700 anni dopo”. Grande la partecipazione ottenuta, visto che Gianinetti è una personalità a livello mondiale non solo nel mondo dell’incisione, ma anche per i libri d’artista e, appunto, nell’“Arte postale”. Ne è uscito un percorso tra storia e immaginazione che rilegge una figura profondamente legata al territorio, reinterpretata attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea.
La Mail Art, definita dagli organizzatori come “arte in cartolina”, rappresenta uno degli aspetti più curiosi e affascinanti dell’evento: artisti da tutto il mondo hanno realizzato opere su semplici cartoline, affrancate e spedite per posta ordinaria.

Il risultato è appunto una raccolta sorprendente, fatta di lavori originali, colorati e spesso inaspettati, capaci di incuriosire e invitare il visitatore a osservare l’arte da una prospettiva diversa.

Il “Pomofiore”

La festa proseguirà poi in serata, alle 21 presso il locale denominato “Nuova California”, con la gara canora “Il Pomofiore”. Chi ama cantare potrà salire sul palco e mettersi alla prova in un clima di leggerezza e divertimento. I primi cinque classificati saranno premiati, ma tutti i partecipanti riceveranno comunque un riconoscimento offerto da “Riso di Nori”, a testimonianza dello spirito inclusivo della manifestazione.

La giornata di domenica sarà invece dedicata ai momenti più tradizionali e sentiti. Alle 9,15 verrà celebrata la messa in onore di San Giorgio, cuore spirituale della patronale. Nel pomeriggio, intorno alle 15,30, si svolgerà l’estrazione dei biglietti della lotteria, appuntamento sempre molto atteso che contribuisce a mantenere viva la partecipazione della comunità.

Un grande orgoglio del paese

«Ogni anno è un orgoglio poter organizzare questa manifestazione insieme al Comitato Civico – sottolinea il sindaco Claudia Mognato -. Nonostante le dimensioni ridotte del Comune, l’impegno condiviso riesce a dare vita a un evento di grande valore. Grazie alla collaborazione di Roberto Gianinetti e al supporto di Claudio Gadina siamo riusciti anche quest’anno a proporre qualcosa di speciale, capace di attirare artisti da tutto il mondo. Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche a Domenico Leggiero per la realizzazione del catalogo digitale delle opere, che permette di sfogliare la mostra in formato Pdf e di renderla accessibile anche oltre lo spazio fisico dell’evento».

La patronale di Collobiano è un piccolo “caso” virtuoso nel contesto dei piccoli comuni, proprio per la felice intuizione di caratterizzarsi per un progetto culturale di rilevanza mondiale. Un esempio che anche con mezzi limitati e senza programmi faraonici si può festeggiare il proprio paese e le sue tradizioni aprendosi però al mondo.

La mail-art è sopravvissuta al digitale, si fa ancora rigorosamente con l’invio “bollato”, preferibilmente proprio in cartolina, ed è formata da una “community” di menti brillanti ed estrose, artisti, poeti, poeti-visivi, creativi di ogni tipo. E’ un movimento profondamente pacifista e di fratellanza universale, due valori di cui si sente tanto il bisogno e che a Collobiano hanno pieno diritto di cittadinanza.
«Tutti sono invitati a partecipare conclude il sindaco Claudia Mognato – Le emozioni saranno sicuramente il filo conduttore della manifestazione».

Carlotta Tonco

Alcune informazioni sulla Mail Art

Una simpatica filastrocca un “Carme figurato postale” a firma di “Ottaziano cameriere poeta” tesse le lodi della Mail Art e si chiude con “Tanti saluti da Collobiano”. Fa parte di una piccola “promo” che unisce l’evento del paese ad alcune nozioni e attualità su questa forma d’arte: «Mail Art espressione artistica popolare che prende origine dalle correnti futuriste e dadaiste, si consolida negli anni cinquanta e sessanta del secolo scorso con il movimento Fluxus. Atto di comunicazione che comporta l’utilizzo di un francobollo e di una spedizione per posta.
OIM: Organizacion Internazional de Mail Artistas, nata nel 2024 allo scopo di diffondere la pratica della Mail Art. a cura di Maya Lopez Muro, César Reglero Campos e Ruggero Maggi.

Viene anche citata la petizione internazionale che chiede a Poste Italiane una tariffa ridotta per l’arte postale.
Si cita Ray Johnson uno dei Padri fondatori della mail art e si ricorda che il 16 ottobre è la Giornata Internazionale dell’Arte Postalee che Ruggero Maggi è tra i primi in Italia ad occuparsi attivamente della Mail Art, creando pure il Museo della Mail Art di Montecarotto (AN) ed è un artista che a Vercelli è stato più volte per progetti di Mail Art e mostre d’arte.