Sagre e feste

Asigliano, parla il presidente del Comitato Folkloristico Paolo Dattrino: “Il Baccanale dei 25 anni sarà favoloso!”

Venticinque anni di storia, centinaia di volontari coinvolti, centinaia di migliaia di piatti serviti e un solo obiettivo: regalare al paese una manifestazione al top sul territorio vercellese. Un traguardo importante, dunque, con un'edizione del Baccanale d'Estate particolarmente ricca che si svolgerà dal 24 al 29 luglio

Asigliano, parla il presidente del Comitato Folkloristico Paolo Dattrino: “Il Baccanale dei 25 anni sarà favoloso!”

Venticinque anni di storia, centinaia di volontari coinvolti, centinaia di migliaia di piatti serviti e un solo obiettivo: regalare al paese una manifestazione al top sul territorio vercellese. Un traguardo importante, dunque, con un’edizione del Baccanale d’Estate particolarmente ricca che si svolgerà dal 24 al 29 luglio.
A raccontare come ci si sta è Paolo Dattrino, presidente del Comitato Folkloristico Asiglianese: «Per i 25 anni della manifestazione – spiega Dattrino – abbiamo deciso di compiere uno sforzo ancora maggiore. Volevamo che questo anniversario fosse ricordato e così abbiamo investito su un programma musicale di livello, portando ad Asigliano artisti e spettacoli capaci di richiamare pubblico da tutto il territorio. Abbiamo cercato di realizzare qualcosa di davvero speciale, pur mantenendo intatto lo spirito della manifestazione».
Quali sono i punti di forza del “Baccanale”?
«La nostra forza è sempre stata la qualità dell’accoglienza e della cucina. Chi viene al “Baccanale” sa di poter trovare ogni sera un menù diverso e piatti preparati con cura. C’è chi sceglie di cenare qui per tutta la settimana!. È una formula che continua a funzionare e che il pubblico dimostra di apprezzare».
Ma com’è possibile arrivare a un’offerta che non sfigurerebbe in una grande città?
«Tutto quello che realizziamo nasce grazie al lavoro dei volontari e agli incassi della cucina. È proprio attraverso la ristorazione che riusciamo a sostenere le spese organizzative e a finanziare ogni aspetto della festa. Per questo prestiamo grande attenzione alla qualità delle materie prime e del servizio».
Come si “costruisce” il “Baccanale”?
«L’organizzazione parte con largo anticipo. Bisogna scegliere il programma artistico, definire il menù, programmare gli acquisti, predisporre gli impianti, allestire le strutture e coordinare decine di persone. È un lavoro complesso che richiede passione, esperienza e tanta disponibilità».
Non manca il riconoscimento dello sforzo collettivo: «Abbiamo la fortuna di poter contare su un gruppo straordinario di persone, non solo asiglianesi. Ognuno mette a disposizione il proprio tempo libero. È questo il vero valore aggiunto del Baccanale: senza di loro non sarebbe possibile organizzare una festa di queste dimensioni».
Oltre al ristorante e agli spettacoli, il programma propone anche eventi collaterali ormai consolidati, come la tradizionale corsa podistica dei “4 Cantoni”, la gara di panissa, il luna park e alcune bancarelle. Per celebrare il venticinquesimo anniversario non poteva mancare anche uno spettacolo pirotecnico speciale.
«I fuochi d’artificio ci saranno come ogni anno, con un qualcosa in più proprio per festeggiare il compleanno. Sarà il modo migliore per chiudere un’edizione alla quale teniamo particolarmente».
L’investimento più significativo, tuttavia, riguarda il palco. «Portare ad Asigliano artisti come Tracy Spencer, Johnson Righeira e lo show “Voglio Tornare negli Anni ’90” significa affrontare costi importanti. Non si tratta soltanto del cachet: bisogna garantire servizi logistici, spazi riservati, camper e tutto ciò che è richiesto da produzioni di livello nazionale. Per una piccola associazione come la nostra questi costi rappresentano un sacrificio notevole».
Un sacrificio affrontato però con convinzione… «Abbiamo deciso di investire perché volevamo che questa venticinquesima edizione fosse davvero all’altezza della storia del Baccanale. È un modo per ringraziare tutte le persone che in questi anni hanno lavorato per far crescere la manifestazione e tutti coloro che continuano a sceglierla ogni estate».
Guardando indietro, Dattrino vede soprattutto il percorso compiuto da una festa nata quasi per scommessa e diventata oggi un punto di riferimento nel calendario estivo del Vercellese. «Il Baccanale è molto più di una sagra. È il momento in cui un intero paese si ritrova, lavora insieme e accoglie migliaia di persone con il sorriso. Dietro ogni piatto servito, ogni tavolo apparecchiato e ogni concerto c’è il lavoro di decine di volontari che mettono il cuore in quello che fanno. Se dopo venticinque anni questa festa continua a crescere è proprio grazie a loro. Il nostro augurio è che chi verrà ad Asigliano possa vivere sei serate di allegria, buona cucina e divertimento, respirando quello spirito di comunità che da sempre rappresenta l’anima del Baccanale».

Luca Degrandi