Fiere e manifestazioni

Una Fiera in Campo sensazionale: ventimila visitatori e livello altissimo

Una quarantasettesima edizione che ha lasciato il segno, come sempre grazie alla magistrale organizzazione di ANGA

Una Fiera in Campo sensazionale: ventimila visitatori e livello altissimo

La Fiera in Campo 2026. edizione numero 47 ha centrato il successo con 20mila le presenze, secondo i primi calcoli dell’ANGA che ha magistralmente organizzato una kermesse unica nel suo genere. Numeri che testimoniano un interesse crescente non solo tra gli addetti ai lavori ma anche tra cittadini e società civile.

Felicissimo il presidente Luigi Perinotti che ha voluto ringraziare tutto il gruppo dell’ANGA, gli sponsor e mandare il primo pensiero al papà, l’indimenticabile Giovanni Perinotti, già presidente del Giovani di Confagricoltura scomparso il 5 febbraio scorso.

Nel convegno inaugurale del venerdì a Caresanablot, Perinotti aveva sottolineato la scelta di un format rinnovato: la parte conclusiva del convegno trasferita direttamente in campo, con la dimostrazione pratica dell’utilizzo del drone. Commovente Il ricordo del padre Giovanni, già presidente dell’Anga: «Voglio ringraziare in modo particolare una persona molto importante, mio papà».

Benedetto Coppo, presidente di Confagricoltura, ha trattato il tema “Riso e cultura del domani: quale futuro?”, illustrando uno scenario complesso: prezzi ampiamente sotto i costi di produzione, importazioni da Paesi extra UE a dazio zero e controlli ritenuti insufficienti.

«Gran parte delle difficoltà è legata alle importazioni – ha spiegato – e se non verranno accolte le istanze del comparto questa situazione rischia di diventare strutturale».

Il direttore di Confagricoltura, Simone Silvestri, ha posto l’accento sulla necessità di una visione prospettica. «Oggi manca una chiara visione del futuro – ha osservato – e senza sostenibilità economica non può esserci sostenibilità ambientale». Silvestri ha evidenziato come il costo medio di produzione si attesti intorno ai 4.600 euro per ettaro, con margini sempre più compressi. Dollaro debole, noli marittimi in calo e liberalizzazione delle esportazioni indiane contribuiscono a rendere il riso una commodity esposta alle dinamiche globali.

Natalia Bobba, presidente dell’Ente Nazionale Risi, ha parlato senza mezzi termini di «momento buio» per la filiera. «Una concomitanza di fattori geopolitici sta compromettendo la sopravvivenza del comparto. L’Unione Europea non può restare a guardare».

La 47ª Fiera in Campo si è chiusa domenica 22 febbraio, dopo tre giorni intensi, con un pubblico vario e tanti stand dedicati all’innovazione tecnologica, non solo i droni ma anche robot, sensoristica, piattaforme Gps e dispositivi intelligenti di diversi tipi, sono tutte novità che vanno a innestarsi in un settore che da anni è iper tecnologizzato, con grandi macchine e processi di trasformazione evoluti. Il messaggio è stato chiaro: innovazione, coesione e reciprocità nelle regole sono le direttrici imprescindibili per salvaguardare un comparto identitario e strategico per il nostro territorio.

A sottolineare l’importanza della manifestazione la visita a sorpresa del presidente della regione Alberto Cirio, accolto con simpatia dagli organizzatori, dai rappresentanti istituzionali e delle associazioni di categoria.

Luca Degrandi

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