Cosa fare a Vercelli: eventi dal 17 al 19 aprile

Non solo Vercellae Hospitales, tanti appuntaenti di qualità.

Cosa fare a Vercelli: eventi dal 17 al 19 aprile

Questa settimana il centro dell’attenzione è per le tante iniziative della rassegna medievale, ma non mancano tanti altri appuntamenti tra teatro, concerti e mostre. Nella foto in evidenza foto di scena dello spettacolo “Milano 70 allora” in previsione allo spazio di Officina Anacoleti venerdì 17 aprile.

Vercellae Hospitales, fine settimana eccezionale

Sono in corso gli eventi di “Vercellae Hospitales 2026”. Il fine settimana vedrà il clou di spettacoli e rievocazioni. Leggi il programma completo.

Silent reading al Museo Borgogna

Grazie a un progetto che unisce scuola, museo Borgogna e Rotaract Vercelli, la casa-museo dedicata alla condivisione delle arti apre le porte a una nuova iniziativa culturale, rivolta agli studenti dell’Istituto superiore Lagrangia. Venerdì 17 aprile, 25 alunni del Liceo Economico Sociale potranno vivere un’esperienza di Silent reading collegata a un percorso che coinvolge cinque opere custodite nella Pinacoteca cittadina: divisi in piccoli gruppi, avranno la possibilità di riflettere in silenzio sul quadro che si trovano a osservare, di leggere un testo collegato alle tematiche dell’opera e di sviluppare alcuni stimoli per accrescere il personale pensiero critico. Un progetto che lo staff del Museo, guidato dal conservatore Cinzia Lacchia, ha sviluppato in stretta collaborazione con le docenti Laura Alemanno, Christina Lessona e Deborah Salerno, che hanno scelto i testi. Gli studenti sono stati selezionati nell’ambito del Progetto Biblioteca dell’Istituto, coordinato da Grazia Brugnetta.
Sponsor dell’iniziativa è il Rotaract, presieduto da Lucrezia Paggio, che offre gli ingressi.
Un progetto che, ancora una volte, pone il Borgogna tra le realtà museali maggiormente innovative: «Gli alunni – spiega Alemanno – effettueranno questa attività a classi aperte, così da garantire una maggior ricaduta dell’esperienza. In Italia, solo il Museo Poldi Pezzoli di Milano ha sperimentato sessioni di Silent Reading davanti alle opere d’arte, riscontrando un’entusiastica partecipazione».
Le opere scelte sono “L’Électricité” di Giuseppe Cominetti, associato alla lettura di “Poesie elettriche” di Corrado Govoni; “Per ottanta centesimi” di Angelo Morbelli, con lettura di “La resistenza della dignità” di Gabriele Fabrizi; due affreschi francescani, associati alla biografia che Alessandro Barbero dedica al santo; ed “Enea e Didone”, con letture dal poema di Virgilio.
«L’esperienza è finalizzata ad incentivare una socialità discreta, a creare un senso di comunità attraverso un’attività condivisa, ma individuale», spiega Lacchia che ha lavorato con i ragazzi in un laboratorio interdisciplinare dedicato al quadro “La strega”.
«In un mondo sempre più iper-connesso e rumoroso, dove il cellulare è un prolungamento della mano e l’attenzione è merce rara, ho accolto con favore un’iniziativa innovativa che ben si coniuga con la volontà dell’Istituto Lagrangia di aprirsi alle istituzioni museali del territorio», dice il dirigente Pierpaolo Capello.
A credere da subito nell’iniziativa il Rotaract: «Parla direttamente ai bisogni dei giovani – dice la presidente Paggio -: ritrovare tempo, silenzio e spazi in cui potersi ascoltare. La lettura, immersa nella bellezza dell’arte, è un’esperienza capace di accendere nuove consapevolezze. Sostenere questo progetto significa offrire ai ragazzi un’occasione di crescita e benessere, in un luogo che invita a rallentare e a riconnettersi con se stessi».
Orgoglioso di poter lavorare sempre a più a contatto con le realtà del territorio è il presidente del Museo, Pier Paolo Forte: «Da più di 20 anni – dice – il Borgogna si apre alla cittadinanza attraverso attività che invitano a fruire degli spazi museali in modo innovativo. Siamo attenti a ogni fascia di popolazione: dalle scuole fino a chi vuole vivere in modo diverso la pausa pranzo, dalle persone anziane, alle categorie fragili. Ospitiamo teatro, danza, musica e incontri con esperti. Esperienze che hanno un impatto generativo e coinvolgente, capaci di rende il patrimonio museale vivo e attrattivo, aperto alla città».

Walter Leonardi e gli anni Settanta a Milano

Arriva all’Officina di corso De Gregori 28 “Milano 70 allora”. Lo spettacolo di e con Walter Leonardi, scritto insieme a Paolo Trotti, va in scena venerdì 17 aprile alle 21 nell’ambito della stagione teatrale di Officina Anacoleti per il progetto “Corto Circuito” di Fondazione Piemonte dal Vivo.
Attore, autore e performer tra i più originali della scena contemporanea, Leonardi costruisce un racconto teatrale che mescola comicità, memoria e tensione civile, portando in scena un viaggio negli anni ‘70 attraverso uno sguardo intimo e personale.
Lo spettacolo nasce dal ricordo di un’infanzia vissuta in un decennio attraversato da profonde trasformazioni sociali, politiche e culturali. Attraverso gli occhi di un bambino, Leonardi intreccia frammenti di realtà e mitologia urbana: la scoperta della paura, i primi amori, gli scontri di piazza raccontati dalla sorella più grande.
Il ritmo è quello della corsa: una corsa necessaria per stare al passo con un’epoca in cui le rivoluzioni – ideologiche e tecnologiche – ridefinivano continuamente il presente, anticipando il futuro. Ma dietro l’ironia e il tono brillante emerge una dimensione più profonda e drammatica, che culmina nella tragica evocazione della morte di tre giovani durante gli scontri di piazza. “Milano 70 allora” è uno spettacolo capace di far ridere e colpire allo stesso tempo, attraversando la memoria collettiva per interrogare il presente.
Con la regia di Paolo Trotti, lo spettacolo restituisce un racconto in equilibrio tra comicità e denuncia, tra poesia e realtà, mantenendo al centro l’essere umano e la sua capacità di resistere.
Prenotazione dei biglietti: spettacoli@anacoleti.org oppure 335.5750907.

Lil Cr ospite alla maxi discoteca “Il Globo”

La maxi discoteca “Il Globo” nei fine settimana propone diverse animazioni ma sabato 18 aprile avrà un ospite d’onore ben noto ai giovani: “Lil Cr”, un giovane rapper milanese emergente, il cui vero nome è Daniel Ololuku. Sfera Ebbasta, ha supportato pubblicamente “Lil Cr” condividendo il suo brano “Buco” nelle sue storie Instagram. Lil Cr ha pubblicato finora almeno otto singoli, con “Cuore Rinchiuso” come il suo brano più ascoltato, un milione e mezzo di ascolti su Spotify. Per quanto riguarda il Ballo Liscio sono invece attese le seguenti orchestre: Renzo Biondi (venerdì 17) e Luca Bergamini (sabato 18). Per informazioni generali: Cel. 346 5229673 – 334 2302128 oppure Tel. 0161 213578 – 0161 213898 (validi anche per prenotazioni sala liscio).

Ultimo Jazz al Viotti Club

Penultimo appuntamento sabato 18 aprile, alle 17,30, con la riuscitissima rassegna “Jazz al Viotti Club” organizzata dalla Camerata Ducale e da Luigi Ranghino: nei locali di via Galileo Ferraris, 14, si esibirà lo “Stefano Profeta Trio” composto da tre musicisti d’eccezione: il contrabbassista Stefano Profeta, il pianista Fabio Gorlier e il batterista Paolo Franciscone.
Profeta è uno de nomi più importanti della musica contemporanea vercellese. Nato nel 1971, ha iniziato a 9 anni lo studio della chitarra classica alla Scuola Comunale di musica Vallotti. Pur interessato a molti strumenti, in seguito ha portato la sua peculiare attenzione musicale sul contrabbasso, che ha studiato al Conservatorio di Alessandria dove ha anche conseguito il diploma accademico in Composizione e Arrangiamento Jazz. Ha approfondito i suoi studi seguendo workshop di musicisti italiani e stranieri, tra cui Sandro Gibellini, Lucio Terzano, Franco D’Andrea, Ralph Towner, Carl Verhayan e Larry Schneider. Negli anni ’90, dopo alcuni soggiorni in India, si è interessato allo lo studio del sitar e delle forme ritmiche legate alle tabla.
Ha affiancato in concerti e tour, suonando il contrabbasso e il basso elettrico, numerosi artisti sia in campo jazz che pop come John Riley, Kyle Gregory, Gianni Coscia, Gianluigi Trovesi, Mauro Beggio, ma anche con Gipo Farassino, Eugenio Finardi, Francesco Baccini, Enrico Ruggeri e molti altri, suonando in importanti festival e rassegne in Italia e nel mondo. Ha scritto e arrangiato musica per numerosi spettacoli teatrali e ha al suo attivo una discografia di più di 30 album. È docente di basso e contrabbasso jazz al Conservatorio Statale di Cuneo.
In questa terza edizione di “Jazz al Viotti Club” ha già suonato nel pomeriggio che ha avuto come protagonista il “Moving Quartet”, quindi con il “Max Carletti Trio”, mentre con la “Distilleria Manouche” si è esibito il figlio Tommaso, valentissimo sassofonista che spesso suona con il padre.
Con Profeta, il Trio che porta il suo nome è completato da due straordinari partner. Il pianista Fabio Gorlier, nato ad Alba 45 anni fa, si diploma in pianoforte al Conservatorio di Torino e, parallelamente, si accosta al jazz, partecipando a numerosi seminari internazionali. Svolge un’intensa attività concertistica che spazia dalla musica classica a quella moderna, con una particolare predilezione per il jazz, partecipando a numerose rassegne italiane e internazionali tra cui il Torino Jazz Festival.
Infine, il batterista Paolo Franciscone, torinese di 46 anni, che ha incominciato lo studio della batteria negli anni ‘80, con Marco Volpe e Roberto Gatto per poi seguire diversi laboratori con Peter Erskine. Uno degli insegnanti più influenti è stato il pianista Mal Waldron con il quale ha suonato in diversi concerti.
Durante la suo percorso ha suonato e registrato con grandi musicisti, si è esibito in moltissimi festival. Inoltre insegna batteria al “Centro Jazz Torino” tiene seminari sulla storia del jazz e del blues.
Il biglietto per il concerto costa 10 euro ed è consigliabile acquistarlo al Viotti Club nei giorni precedenti l’evento oppure on line sul sito del Viotti Festival nell’apposita sezione.

Edm

Venerdì 18 riparte la stagione espositiva di Studio Dieci

Il centro culturale “Studio 10” è da sempre un punto anche di provocazione sull’arte contemporanea e la mostra che si aprirà sabato 18 aprile è una di queste, anche se non sarà solo provocazione ma molto di più.
Alle 17 di sabato si inaugura infatti un’esposizione di Franko B | Lyu Binghe, a cura di Diego Pasqualin, dal titolo “Una mostra del c….” (i puntini li abbiamo messi noi, il titolo è integrale).
La mostra sarà poi aperta fino al 31 maggio dal venerdì alla domenica (17-19) nella sede di piazzetta Pugliese Levi, a ingresso libero.
“…è un racconto intimo e spudorato nel medesimo tempo – spiega Pasqualin nel suo testo – è un dialogo tra due generazioni che dalle aule dell’Accademia Albertina di Torino, vede FRANKO B (docente) e LYU BINGHE (allievo), affrontare interrogativi affini, filtrandoli attraverso le diversità spazio-tempo che raggruppano questi due artisti nel centro culturale per l’arte contemporanea”.

Mostra di Maria Teresa Serra in Santa Chiara

Gli Amici dei Musei di Vercelli organizzano una mostra personale della pittrice Maria Teresa Serra Spagnolini, dal titolo “Lo specchio dell’anima”, che si terrà all’auditorium di Santa Chiara, con il patrocinio del Comune e la collaborazione del CTV.
Inaugurazione sabato 18 aprile alle ore 17. Continuerà quindi fino al 26 aprile, il sabato e la domenica, dalle 16 alle 10.
Maria Teresa Serra Spagnolini è un volto storico e bene noto della pittura vercellese. «Si distingue – sottolineano gli “Amici dei Musei” – per la capacità di trasformare il dato reale in vibrazione luminosa ed emotiva, attraverso l’uso libero sensibile del colore. Dai bouquet floreali ai paesaggi fino alle scene veneziane ed ai personaggi teatrali, ogni soggetto diventa occasione per indagare il rapporto tra luce, atmosfera e memoria. Parallelamente l’attività dell’affresco di una pittura murale ha il suo linguaggio verso una dimensione più strutturata, architettonica. Ne emerge una ricerca coerente sospesa sulla tradizione figurativa e libertà espressiva».

Festa per il Riso Arborio

Ottant’anni di Riso Arborio: l’omonimo paese celebra il cereale in una giornata tra tradizione, cultura e sapori.
Domenica Arborio renderà onore al prodotto che prende il nome del territorio. L’evento si terrà in Piazza del Riso. La giornata comincerà alle 10.30: stand espositivi saranno a disposizione dei visitatori che potranno conoscere da vicino il mondo del riso, la sua storia e le sue caratteristiche. Alle 11 sono previsti i saluti istituzionali alla presenza delle autorità locali e regionali, seguiti, alle 11.15, da un convegno moderato dal dott. Edoardo Rosso.
Al centro del dibattito, il miglioramento genetico del riso, tema cruciale per il futuro del settore agricolo. Interverranno esperti di rilievo come Natalia Bobba, presidente dell’Ente Nazionale Risi, e Filip Haxhaj, responsabile del miglioramento genetico dell’ENR, che offriranno uno sguardo approfondito sulle prospettive della risicoltura in Italia e sulle innovazioni in corso. Uno dei momenti più attesi sarà la degustazione dei risotti preparati con il Riso Arborio DOP di Baraggia, a cura delle cuoche della Pro Loco Arboriese.
L’appuntamento è fissato per le 12.30. Alle 15, è prevista una visita guidata alla chiesa parrocchiale e all’Oratorio di San Sebastiano. La giornata si concluderà con l’esibizione del gruppo musicale Farin-a dal Nos Sac, che accompagnerà il pubblico con canti popolari della tradizione. A completare il programma, sarà quindi la mostra di dipinti di Paolo Tagliabue, agricoltore e artista arboriese, le cui opere saranno esposte nel Salone Polivalente. L’artista proporrà un racconto visivo del territorio e del suo profondo legame con la terra e la coltivazione del riso. Gli organizzatori invitano tutti a partecipare, sicuramente sarà una giornata speciale.

Musica Barocca al Museo Borgogna

Concerto dedicato alla riscoperta del Barocco, domenica 19 alle 18, al Museo Borgogna. Nell’ambito della rassegna “Antiqua Vercelli” la Stagione della Società del Quartetto propone un appuntamento con l’ensemble “Orfeo Futuro”, formazione d’eccellenza nella prassi esecutiva storica, impegnata nel programma “Ti amo alla follia. Cantate e serenate d’amore del Settecento italiano”. L’evento esplora il profondo legame tra Georg Friedrich Händel e la tradizione vocale e strumentale del nostro Paese, focalizzandosi sull’intensità espressiva degli affetti amorosi. L’ensemble, guidato dal clavicembalo e dalla direzione di Pierfrancesco Borrelli, riunisce specialisti attivi nei più importanti festival internazionali. Con una produzione discografica ricca di collaborazioni prestigiose, “Orfeo Futuro” ha calcato palcoscenici di rilievo, incluso il debutto nel 2019 alla Biennale Musica di Venezia. Il concerto vede il dialogo tra le voci di Nicolò Balducci, sopranista di riconosciuto talento, e la soprano Angelica Disanto. La compagine strumentale è affidata ai violini di Giovanni Rota e Valerio Latartara, al basso di viola di Gioacchino De Padova, alla tiorba di Gabriele Natilla e al violone di Silvia De Rosso.
Il concerto delinea il percorso creativo di Händel durante gli anni di formazione e successo in Italia, alternando l’intensità drammatica delle arie d’opera alla brillantezza delle architetture strumentali, offrendo una panoramica completa della sua padronanza nel genere vocale. Prenotazione biglietti biglietti@quartettovercelli.it.

Bella mostra collettiva di Brein-Diapsi

Un invito a non “restare soli, non di fronte al dolore”. E’ questo il messaggio di “Don’t Be Alone”, mostra inaugurata venerdì scorso nella ex chiesa di San Pietro Martire e che resterà allestita fino all’8 maggio, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18,30. Ingresso libero. Leggi la recensione

“Vent’anni di luci e colori” alla sede di Artes Liberales

Si è inaugurata lo scorso sabato 11 aprile nel laboratorio di “Artes Liberales Odv” in via fratelli Garrone 20, la stagione che segna il ventennale del sodalizio artistico presieduto da Pino Croce. Sarà aperta fino al 26 aprile. Leggi la notizia