Uno straordinario Amedeo Bagnis chiude al quinto posto la gara di singolo maschile di skeleton alle olimpiadi di Milano Cortina. Con le prime due posizioni praticamente già assegnate, la seconda al tedesco Axel Jungk e la prima al britannico “alieno” Matt Weston, l’atleta di Tricerro era in corsa per il bronzo, distante solo una ventina di centesimi dal suo quinto posto consolidato nelle prime due manche lungo il budello “Eugenio Monti” allo Slidin Center ampezzano.

Tuttavia, nonostante una terza e una quarta manche da campione, tutto è sfilato via in modo quasi matematico, nessuno ha perso un solo colpo e il quinto posto di Amedeo (che nella quarta run è addirittura sceso più veloce dell’argento Jungk, con 56″07 contro i 56″10 del teutonico, è rimasto quinto. Il bronzo se l’è accollato il tedesco Christopher Grotheer, il quinto il cinese Wenhao Chen. Ma il quinto posto a cinque cerchi di Bagnis resta un’impresa, considerata l’abnorme differenza di materiali degli equipaggiamenti anglosassoni e quelli italiani. E al pensiero che lo scorso 7 luglio, Amedeo patì – in un allenamento di scarico patito al Campo Coni di Vercelli – una pesante lesione al retto femorale a causa della quale, fino allo scorso novembre, faceva fatica a corricchiare. Per Bagnis, comunque, non è finita: domenica 15 febbraio sarà tempo della gara con il mixed team in coppia con Alessandra Fumagalli o con la pontesturese Valentina Margaglio.