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Il Lupo Bianco incontra gli studenti del Lanino

Arricchente mattinata con Carlo Olmo.

Il Lupo Bianco incontra gli studenti del Lanino
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Una mattinata da incorniciare nella bella Aula magna dell’Istituto “Cavour” che, dopo due anni, ha potuto celebrare un importante evento, un momento di pura e contagiosa energia buona.

Carlo Olmo, Lupo bianco, è stato a dialogare con le classi III A e IV B -Servizi socio-sanitari e IV E-Servizi commerciali dell’Istituto professionale “Lanino”.

A introdurre la ricca mattinata, che ha inaugurato Dicembre, il Dirigente scolastico professor Paolo Massara. Con Carlo il giornalista Enrico Demaria che ha conversato con Lupo Bianco e ha posto interessanti domande.
Coinvolti nella preparazione dell’incontro anche i docenti delle classi che con i ragazzi hanno rivissuto la storia di Carlo con tanta emozione.

E’ stata ripercorsa la vita di Carlo dopo la visione del trailer del film autobiografico “Lupo bianco” e dopo la lettura della lettera di Valentina Agusta, allieva di IV B SSaS, che ha fatto una comparsa nel film.

"Imparare dalle sconfitte della vita"

La vita di Lupo bianco, una vita di ombre da bambino e poi di luce, la consapevolezza di una crescita, della possibilità di scegliere nella vita hanno convinto e coinvolto tutti.

La scelta giusta è quella del bene, quella del seminatore che raccoglie i buoni frutti.

Un invito a imparare dalle sconfitte della vita per crescere, per seguire le proprie passioni, le proprie vocazioni, per risalire da eventuali sconfitte senza arrendersi mai.

"Restituire il bene ricevuto"

Carlo nella vita ha sofferto, ha ricevuto e ora si fa dono per restituire quanto di bene la vita gli ha offerto: “La vita mi ha tolto tutto e poi la vita mi ha ridato tutto” e Carlo con generosità dona, si dona agli altri.

E’ la “fiamma ardente” che accende la passione in Carlo nella sua missione di vita.

Una vita che sta spendendo a favore di chi ha bisogno, di chi versa in difficoltà.

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La battaglia contro il Covid

E poi…Il Covid soprattutto e l’impegno di Lupo Bianco in un periodo tremendo, con la forza, il coraggio che non lo abbandonano mai, anche nei momenti più difficili, quelli in cui non bisogna arrendersi.

La catena di solidarietà diventa sempre più grande, il bene va condiviso, diffuso, deve essere contagioso , va fatto conoscere per fare proseliti, per unire le forze.
Carlo ci mette passione e nei momenti più oscuri chiama l’esercito, telefona alla caserma Scalise, prova, osa…e ottiene.

L’esercito si mette a disposizione, distribuisce gratis le mascherine offerte da Carlo e da Vercelli partono aiuti per Bergamo.

Carlo Olmo ringrazia la sua famiglia, suo figlio, Angela Oliviero , la sua compagna, che gli sono sempre vicini nelle sue imprese benefiche, nei momenti più difficili.
Scegliere il bene sempre è il suo messaggio e il film è una testimonianza di uno dei momenti più bui di questa nostra recente storia.

Volti, ricordi, momenti, medici riaffiorano nel racconto di Carlo e commuovono.
Un pensiero caro ai medici Franco Barillà, Luciano Bellan e Giovanni Canavero a cui è dedicato il film resta impresso in tutti .

All’incontro erano presenti anche Angela Oliviero , le musiciste Serena Rubini e Silvia Poy , l’artista Giada Paione che ha realizzato i bellissimi ciondoli del Lupo Bianco donati questa mattina a Valentina Agusta, al Preside , alle professoresse Sabrina Campisi e Isabella Cappelluti, al professor Marco Martucci, fotografo e supertecnico dell’evento

Le testimonianze dei ragazzi

Ed ecco alcune testimonianze di alcuni allievi della classe III A.

Fatima Arif: “Oggi è stato un giorno diverso dagli altri, lo definisco particolare. L’incontro con Lupo Bianco, Carlo Olmo, uomo ricco di esperienze e valori, mi ha lasciato un segno dentro. Carlo ci ha lasciato un messaggio carico di umanità. E’ un exemplum per noi tutti; ci ha insegnato a non abbatterci, a credere in noi stessi. Nonostante tutto ciò che di difficile ha passato, lui è la dimostrazione che nella vita si può cadere, ma ci si deve alzare sempre più forti.
Carlo ha risposto con gentilezza alle nostre domande e ha dimostrato di avere tanto da raccontare e da insegnare.”

Christian Dovile: “Questa mattina è stato molto bello conoscere Carlo. Un incontro che conserverò nel profondo. Grazie a Carlo , al giornalista Enrico Demaria, alla nostra scuola che ci ha permesso di fare questo incontro così emozionante e istruttivo. Per noi, in particolare, allievi del corso sociale, un momento di formazione utile, interessante, coinvolgente e toccante.”

Valeria Basiricò: “Carlo Olmo mi è piaciuto tanto ! Ha superato momenti difficili e ci ha spronato a essere coraggiosi, a lottare , a vincere le paure, ad andare sempre dritto per la nostra strada, seguendo la nostra vocazione; ci ha insegnato ad affrontare il Covid per vincere e tornare a sorridere, nonostante le avversità”.

Mohamed Labouzi: “Grazie all’Amico fratello Lupo Bianco ho capito che la paura bisogna gestirla al meglio. Ne farò tesoro!”

Lina Ben Hassen: “Carlo è riuscito a credere in se stesso e sa infondere fiducia agli altri. Ci ha invitato a scegliere sempre il bene.”

Rahamatou Issifou: “Grazie Carlo, grazie Angela perché non dietro a un grande uomo, ma al suo fianco c’è sempre una grande donna, come hai detto tu! Bravo!”

Rebecca Arlone: “Mi è piaciuto tanto il racconto della sua storia che mi ha colpita tanto tanto. Ho apprezzato le risposte alle domande che danno un senso alla vita. Ammiro tantissimo quanto Carlo ha fatto e sta facendo per l’emergenza Covid, il suo aiuto ai medici. Il ricordo del Dottor Scarrone mi ha fatta commuovere.”

Miriana La Manna: “Carlo Olmo è riuscito a dare senso alla sua vita aiutando le vite altrui nel momento del bisogno, investendo tempo e denaro. Il bene va applaudito forte forte.”

Matilde Perotti: “Un incontro che per me è stato d’aiuto. Il film sarà fatto vedere nelle scuole ed è giusto perché “Lupo bianco” è storia, è un film che fa la storia. Sono stata molto attenta e tanti temi trattati mi hanno coinvolta profondamente. Tra questi : droga, pedofilia, problemi che riguardano la nostra società. Provo stima nei confronti di Carlo perché ha saputo trasformare le sue sofferenze nella sua più grande vittoria: la solidarietà!”

Federico Calderaro: “Toccante è l’aggettivo più adeguato per descrivere questa meravigliosa mattinata con la presentazione dell’attesissimo film . il concreto aiuto di Carlo durante la pandemia ci fa capire precisamente come una persona meravigliosa riesca ad aiutare gli altri . Auguri al nostro Lupo Bianco !”

Preciouse Aikhuomobhogbe: “Carlo è un grande, è generoso! E’ un uomo motivato che ha tratto forza dalle sue ferite, grazie anche alla sua passione per le discipline orientali, la sua passione. Mi ha colpito il racconto della parte del film in cui Remo Girone interpreta suo padre che riferisce le parole del papà di Carlo in punto di morte, parole vere, intense trasposte in un momento importante del film. Non vedo l’ora di vederlo!”

La redazione dell’Istituto professionale “Lanino”

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