Un viaggio di formazione, confronto e crescita: è quello vissuto a Dublino da un gruppo di docenti dell’Istituto Comprensivo Ferraris di Vercelli nell’ambito del programma Erasmus Plus, l’iniziativa europea che promuove la mobilità e lo scambio tra insegnanti.
A prendere parte all’esperienza sono state Sabrina Molina della scuola secondaria di primo grado “Verga”, Enny Mazzola, Anna Ricciardiello e Giovanna Rambaldo della scuola primaria “Rodari”, Federica Clarichetti della scuola primaria “Galileo Ferraris”, accompagnate dal dirigente scolastico, professor Rodolfo Rizzo.
Durante il soggiorno nella capitale irlandese, il gruppo ha svolto un articolato percorso di studio sul sistema scolastico irlandese, approfondendone sia l’organizzazione attuale sia l’evoluzione storica. Le docenti e il dirigente hanno partecipato a seminari tematici e visitato scuole di ogni ordine e grado, entrando in contatto diretto con metodologie didattiche innovative e con una realtà educativa dinamica e inclusiva.
Inseriti in un gruppo internazionale composto da circa 50 insegnanti provenienti da diversi Paesi europei, tra cui Spagna, Francia e Portogallo, oltre che da varie regioni italiane, i docenti vercellesi hanno condiviso attivamente le proprie esperienze formative, contribuendo a un dialogo ricco e stimolante.
“Il confronto con colleghi di altri Paesi è stato estremamente arricchente – afferma Sabrina Molina – perché ci ha permesso di mettere in discussione alcune abitudini didattiche e di aprirci a nuove modalità di insegnamento più flessibili e inclusive”.
Un’esperienza che ha lasciato un segno profondo anche dal punto di vista umano e relazionale. “Abbiamo costruito legami autentici – sottolinea Giovanna Rambaldo – che vanno oltre il semplice scambio professionale e che potranno trasformarsi in collaborazioni future tra scuole e classi”.
Le opportunità di crescita si sono concretizzate anche nella scoperta di nuove metodologie. “Osservare da vicino il sistema scolastico irlandese – racconta Anna Ricciardiello – ci ha dato spunti concreti per innovare la nostra didattica quotidiana, rendendola più coinvolgente per gli alunni”.
“Portiamo a casa strumenti pratici e idee operative – aggiunge Federica Clarichetti – ma anche una maggiore consapevolezza del valore dell’internazionalizzazione nella scuola di oggi”.
“Ciò che mi ha colpito maggiormente – evidenzia Enny Mazzola – è stato il clima di apertura e collaborazione: un modello che possiamo cercare di replicare anche nei nostri contesti educativi”.
Partecipare a un programma Erasmus a Dublino significa anche immergersi in uno dei contesti economici più dinamici d’Europa. La capitale irlandese si presenta oggi come un vero laboratorio della globalizzazione, con un’economia fortemente internazionale e caratterizzata dalla presenza di importanti multinazionali tecnologiche. In questo scenario, la scuola si confronta quotidianamente con sfide e opportunità legate all’innovazione e alla multiculturalità.
L’Irlanda ha assunto un ruolo ancora più strategico dopo la Brexit, diventando, insieme a Malta, l’unico Paese dell’Unione Europea a maggioranza anglofona e configurandosi come ponte linguistico e commerciale tra l’Europa e il mondo anglosassone.
“Queste opportunità rappresentano un valore aggiunto straordinario per la scuola – conclude il dirigente scolastico Rodolfo Rizzo – perché non si tratta solo di aggiornamento professionale, ma di una vera apertura culturale che rafforza il senso di appartenenza a una comunità europea e promuove un’educazione alla pace fondata sul dialogo e sulla conoscenza reciproca”.
Il progetto Erasmus Plus si conferma dunque un motore di innovazione e crescita per la scuola, capace di intrecciare dimensione professionale e umana in un percorso che continua ben oltre la durata del viaggio. Le competenze acquisite e le riflessioni maturate a Dublino saranno ora condivise all’interno dell’istituto, con l’obiettivo di arricchire l’offerta formativa e rendere la scuola sempre più aperta, inclusiva e internazionale.