Il 31 agosto chiuderà definitivamente la Casa di Riposo “P. Perazzo” di San Germano Vercellese. Una fine annunciata, figlia di problemi vecchi e debiti che si trascinano da anni. “La notizia purtroppo non deve sorprendere perché i problemi ed i debiti, ad oggi 650 mila euro, partono da lontano”, spiega Luca Pedrale, portavoce del Comitato “La Gente di San Germano Vercellese”.
La struttura è piccola: “Era una casa di riposo con soli 40 posti letto. Erano 50 ma poi per il mancato adeguamento alle normative socioassistenziali sono stati ridotti a 40 posti”. Un numero ormai insufficiente per reggere i costi. “Come si sa da almeno 10-15 anni una casa di riposo diventa conveniente gestire se ha almeno 60-70 posti letto”.
Negli anni, ricorda Pedrale, ci sarebbero state anche delle possibilità: “Ci sono state occasioni per avere finanziamenti dalla Regione che avrebbero forse potuto adeguare ed ampliare la struttura per gli anziani”. Occasioni che però non hanno portato a un rilancio.
Il presente: il trasferimento degli ospiti e i debiti
A evitare il collasso immediato ci hanno pensato il commissario e la direzione. “Grazie in particolare al Commissario della casa di riposo dott. Pisaniello e alla Responsabile Roncarolo è stata garantita la continuità assistenziale con gli ospiti che saranno trasferiti in una casa di riposo di Alce Castello. Alcuni invece pare che le famiglie abbiano preferito altre destinazioni”.
Resta da affrontare il passivo. “Ora sarà nominato un liquidatore che da settembre cercherà di vendere una parte cospicua dei terreni agricoli, ora in affitto, per coprire il grosso debito che la Fondazione Casa di riposo Perazzo ha con la Cooperativa Quadrifoglio che gestisce la struttura”. Un debito pesantissimo: “Era addirittura di più d’un milione e 200.000 euro ma grazie al Commissario Pisaniello è stato ridotto a 650.000”.
La nuova Fondazione: senza debiti del passato
Il Comune intanto guarda avanti. Con delibera del 4 agosto 2026 è stata istituita una nuova Fondazione per la Casa di Riposo P. Perazzo. “Gli amministratori sono il sindaco Mentigazzi, il vicesindaco Bosco e l’assessore Marone o loro delegati che però non si faranno carico, come si legge nello statuto della nuova Fondazione, di alcun debito, obbligazione, mutuo ecc. dell’attuale Fondazione che sarà chiusa e messa in liquidazione”.
I nodi aperti: lavoratori, bando e tempi lunghi
È qui che si concentrano le preoccupazioni del Comitato. “Questa è la situazione ma rimane il problema che sono procedure lunghe e complesse”.
E nel frattempo a pagarne le conseguenze sono le persone: “Intanto gli anziani e le loro famiglie dovranno affrontare l’inevitabile disagio di un inserimento in una casa di riposo in un ambiente nuovo”.
Preoccupazione anche per i dipendenti: “I circa trenta dipendenti, operatori socio assistenziali, cuochi, addetti pulizie ecc., rimarranno senza lavoro e non si sa se saranno assunti da un eventuale nuovo gestore”.
Infine il problema della gara. “Non sarà facile trovare una cooperativa o società che partecipi ad una gara d’appalto per una struttura piccola e con problemi, come evidenziato da una recente ispezione dei NAS dei Carabinieri dove si richiede l’installazione di climatizzatori o impianti di ventilazione nelle stanze da letto, nelle parti comuni e nella mensa”. Per questo “si profila quindi un lungo periodo d’incertezza”.
La richiesta al Comune
Da qui l’appello finale di Pedrale: “A questi dubbi, timori e domande, senza alcun intento polemico, è opportuno che l’Amministrazione Comunale di San Germano dia chiarimenti e risposte”.