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Tamponi gratuiti scuola: ordine del giorno di Catricalà, Demichelis, Babudro

Si chiede anche l'attivazione di uno sportello per segnalare reazioni ai vaccini.

Tamponi gratuiti scuola: ordine del giorno di Catricalà, Demichelis, Babudro
Politica Vercelli e dintorni, 22 Settembre 2021 ore 09:33

Dovrebbe essere discusso nelle prossima seduta del Consiglio comunale del 30 Settembre un ordine del giorno a firma Michelangelo Catricalà, Donatella Demichelis e Tullia Babudro inerente la partita dei tamponi molecolari gratuiti per studenti, personale della scuola e delle attività collegate.

Prorogare fino a fine anno la gratuità

Nell'ordine del giorno: "Si impegna il Sindaco e la Giunta a chiedere alla Regione Piemonte di prolungare fino al 31 dicembre (anziché solo fino al 19 settembre) la possibilità per gli studenti dai 6 ai 19 anni, il personale scolastico e della formazione professionale (docente e non docente), gli autisti e i controllori del trasporto scolastico locale di sottoporsi gratuitamente ad un tampone antigenico rapido o molecolare negli hotspot delle Provincie piemontesi; di prevedere la possibilità di estendere il tampone antigenico rapido o molecolare gratuito a tutti i lavoratori a partire dal 15 ottobre fino al termine del periodo di emergenza; chiediamo inoltre di prevedere, oltre agli hotspot già prefissati, anche la disponibilità delle farmacie del territorio piemontese attraverso un protocollo d’intesa".

Uno sportello per segnalare reazioni ai vaccini

Nel documento si chiede anche di "attivare sin da subito uno sportello comunale che dia gratuitamente assistenza alle persone che intendano segnalare le reazioni avverse post vaccinazione (…ma che hanno difficoltà a farlo) e pubblicizzarne l’attivazione sul sito del Comune, sulle pagine Facebook istituzionali e i giornali locali.

Siamo fiduciosi nel fatto che questo ordine del giorno venga votato favorevolmente da tutti i Consiglieri perché riteniamo che aiutare il cittadino, nonché i lavoratori tutti, debba essere la priorità di chi amministra la “cosa pubblica”.