Politiche sociali: la programmazione in Regione

Fra i temi caldi, il disegno di legge noto come "Allontanamento zero".

Politiche sociali: la programmazione in Regione
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Politiche sociali: la relazione programmatica in Regione. La quarta commissione è presieduta dal vercellese Alessandro Stecco.

Politiche sociali

Modificare le procedure di accreditamento dei presìdi socio assistenziali per abbassare le rette alle famiglie; rafforzare la vigilanza sui presìdi; definire il disegno di legge “Allontanamento zero “. Sono alcuni dei punti enunciati oggi in quarta commissione, presieduta da Alessandro Stecco, dall’assessore alle politiche sociali Chiara Caucino nella relazione programmatica sui prossimi otto mesi di attività del settore. La semplificazione delle procedure di accreditamento dei presìdi socio assistenziali è uno degli strumenti con cui l’assessore si propone di ridisegnare la mappa dei servizi e ottenere anche una riduzione delle rette, “oggi davvero esose per molte famiglie”.

Tema vigilanza

Grande attenzione sulla vigilanza – “un mio cavallo di battaglia per ridurre i tempi troppo lunghi dei controlli, anche quattro anni tra l’uno e l’altro”. Per questo Caucino si propone di superare le carenze strutturali delle Commissioni di vigilanza attraverso un tavolo aperto con l’assessore alla sanità, potenziare gli organici dell’ufficio regionale, istituire una struttura di sovracoordinamento regionale. Oltre al riordino della gestione dei servizi socio assistenziali, con un confronto con il territorio, l’assessore ha annunciato un disegno di legge che istituisce il fondo unico sociosanitario: “Ci stiamo lavorando, servirà a superare le differenze di trattamento tra i territori”. Segnalata anche l’istituzione nel prossimo bilancio di un capitolo per gli interventi sui bambini. Il disegno di legge “Allontanamento zero” è in via di definizione, con l’obbiettivo che “nessun bambino sia più allontanato dalla famiglia se non in caso di maltrattamenti e abusi comprovati e di pericolo per il minore”.

Operazioni in sinergia

Maurizio Marrone (FdI) ha espresso apprezzamento per l’annuncio della legge sull’affidamento dei minori, alla luce delle indagini giudiziarie sulla vicenda di Bibbiano e della presenza in Piemonte di una delle associazioni coinvolte. Marrone ha chiesto anche un approfondimento delle linee guida adottate dalla passata Giunta: “Sono convinto della buona fede dei miei avversari politici, ma ho visto una definizione onnicomprensiva del maltrattamento che mi preoccupa per gli effetti che potrebbe avere”. Per il Pd Monica Canalis ha invitato l’assessore ad affrontare i problemi in sinergia con l’opposizione e la pluralità di soggetti che operano nel settore: “Fa la differenza, quanto più ci sarà sinergia con questo mondo ricco e plurale, tanto meglio sarà per la regione”. Canalis ha anche chiesto all’assessore di finanziare gli assegni di cura del Comune di Torino in scadenza a fine settembre e di vedere l’equiparazione dei territori come “estensione delle buone pratiche, senza livellamenti al ribasso”. Importante per la consigliera anche la prevenzione.

Allontanamenti e maltrattamenti

Marco Grimaldi (Luv) si è detto preoccupato per l’uso di termini come “allontanamento zero”: “Prima devono esserci maltrattamenti zero, poi ci saranno allontanamenti zero. I maltrattamenti continuano ad esistere, agli allontanamenti si ricorre solo come extrema ratio”. Andrea Cane (Lega) si è detto soddisfatto della relazione dell’assessore, del suo essere presente sul territorio e della sua attenzione alla vigilanza. Sull’"Allontanamento zero”, Cane ha apprezzato l’idea dell’assessore di evidenziare una problematica molto seria: “Se bisogna usare un termine forte per difendere i bambini ben venga, i bambini vanno sempre messi al primo posto”.  Per Cane è importante anche l’intenzione di ridurre le rette dei servizi socio assistenziali.

Sul territorio

Francesca Frediani (M5s) ha invitato l’assessore a interloquire con i territori, con gli operatori, soprattutto con le famiglie, per avere consapevolezza dei problemi su temi come la non autosufficienza e disabilità. Frediani ha sottolineato i rischi che nel Fondo unico la spesa sociale venga poi in gran parte assorbita in quella sanitaria e l’importanza del sostegno alla domiciliarità. Nel dibattito sono intervenuti anche Domenico Ravetti e Domenico Rossi per il Pd, Federico Perugini e Sara Zambaia per la Lega.

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