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Il Pd sull'elezione di Lavarino: "Votazione surreale a distanza, centrodestra diviso"

L'esponente leghista eletto con 12 voti, meno della metà dei consiglieri.

Il Pd sull'elezione di Lavarino: "Votazione surreale a distanza, centrodestra diviso"
Politica Vercelli e dintorni, 30 Novembre 2021 ore 11:07

Il capogruppo del Pd in Consiglio Comunale Alberto Fragapane commenta il Consiglio Comunale per l'elezione del nuovo presidente dopo che Giancarlo Locarni è  entrato in Giunta come assessore al posto di Tascini in un cambio della guardia tutto leghista. Eomano Lavarino, come ampiamento annunciato, è stato eletto ma con soli 12 voti, e il Pd chiede fra l'altro che si ritorni ai consigli in presenza, come avviene ormai quasi in tutti i Comuni del Vercellese.

La nota di Fragapane

"Nel corso del consiglio comunale di ieri è stato eletto il nuovo Presidente del Consiglio Comunale, l’ex Capogruppo della Lega, Romano Lavarino, cui vanno gli auguri di buon lavoro.

Si è trattata di un’elezione infinita e surreale, svolta a distanza nonostante fosse richiesto il voto segreto, realizzato con una procedura informatica complessa, che ha portato a distorsioni tra i voti espressi dai consiglieri e quelli realmente conteggiati.

"I Consigli a distanza fanno comodo..."

Questo è il risultato della scelta di non volere ancora ripristinare la regolarità dei lavori del Consiglio Comunale in aula, una scelta forse di comodo per la maggioranza, che però non consente lo svolgimento dei lavori in maniera chiara e comprensibile, a maggior ragione per votazioni complesse come quella di ieri, per la quale il Partito Democratico aveva chiesto di poter procedere con un voto in presenza.

Partito Democratico che, insieme a tutta la minoranza, ha votato in maniera compatta per l’attuale Vice Presidente Gianni Marino, che ha sempre dimostrato negli anni garanzia di equilibrio e apertura al confronto.

"Un presidente votato da meno della metà dei comsiglieri"

I problemi tecnici non possono giustificare in pieno il risultato ottenuto dall’attuale Presidente, che è stato eletto con solo 12 voti, meno della metà dei consiglieri, facendo emergere ancora divisioni tra le forze di maggioranza, che non sono state in grado di portare avanti con forza un nome comune.

Maggioranza e in particolare Lega che pare aver dimenticato i problemi legati alla sicurezza e al decoro urbano, fortemente segnalati da loro stessi qualche mese fa, dimostratisi in realtà una scusa strumentale per ottenere un cambio nella giunta e l’elezione del nuovo Presidente, non un interesse reale verso i problemi dei cittadini vercellesi.

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