Sulla vicenda riguardante i cori a sfondo fascista durante la festa di San Bartolomeo a Trino, è intervenuto anche il deputato di Futuro Nazionale con Vannacci, Emanuele Pozzolo, responsabile regionale in Piemonte:
“Dopo le polemiche sollevate intorno ad alcuni episodi avvenuti durante le manifestazioni estive di Trino, fino ad arrivare a chiamare in causa il sindaco Daniele Pane e a pretendere da lui una sorta di certificazione di antifascismo, credo sia necessario rimettere le cose nella loro giusta prospettiva. Quanto a me, sono abituato. Essere definito fascista, reazionario, il peggio del peggio che ci sia, non mi toglie certo il sonno. Soprattutto quando a farlo sono alcuni politici che hanno evidentemente molto tempo da perdere. Ma davanti a questi tentativi, addirittura di creare polemiche ridicole su feste estive di paese, una cosa è evidente: alla sinistra mancano ormai gli argomenti veri. Sia chiaro: io non sto difendendo Daniele Pane per appartenenza politica, anche perché appartiene a un altro partito. Punto. Qui stiamo parlando di una questione di principio. Un sindaco che organizza una festa non è responsabile di ogni parola pronunciata, di ogni canzone cantata o di ogni battuta fatta sul palco. Parliamo di una festa popolare, con il suo inevitabile contorno di goliardia, musica, scherzi e qualche battuta sopra le righe. Una festa di paese non è un consiglio comunale e un artista non è un assessore. A destra abbiamo buoni amministratori e buoni politici, che non devono lasciarsi ingannare da questi tentativi di lapidazione pubblica. E alla prova dei fatti, quando si tratta di difendere davvero la libertà di espressione e di pensiero, Futuro Nazionale c’è, al di là dell’appartenenza politica dei singoli esponenti. Perché la libertà non si difende a parole quando conviene e non si difende soltanto per gli amici. La destra omeopatica è quella che si sottomette. La destra autentica è quella che sa difendere la libertà. E noi, semplicemente, difendiamo la libertà”.