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Agitazione

Sciopero dei lavoratori ai magazzini Nova Coop

La sigla Adl Cobas chiede adeguamenti contrattuali e più diritti per i lavoratori.

Sciopero dei lavoratori ai magazzini Nova Coop
Economia Vercelli e dintorni, 25 Marzo 2021 ore 09:01

Nella foto i lavoratori che hanno dichiarato lo stato di agitazione in un’immagine dei giorni scorsi.

E’ in corso oggi, giovedì 25 marzo 2021, uno sciopero indetto da Adl Cobas presso i magazzini Nova Coop di Vercelli. Lo sciopero avviene nel contesto dello stato di agitazione sindacale avviato dalla sigla autonoma nei confronti di Coop ma soprattutto delle aziende che hanno in gestione la logistica, le cooperative Cooperative Frassati e Work & Service.

“Le lavoratrici e i lavoratori – dicono i sindacalisti Adl Cobas – non stanno chiedendo o pretendendo nulla di eclatante, ma di essere trattati come decine di migliaia di loro colleghi che lavorano nel mondo della logistica”.

Le richieste

Le richieste di adeguamento del trattamento contrattuale sono: malattia e infortunio pagati al 100%; le maggiorazioni previste dal contratto Logistica per il sabato, straordinario e festivo; livello di inquadramento corretto come da contratto; rispetto dell’orario di lavoro “una parte di loro non ne può più di vedersi comunicato l’orario di ingresso all’ultimo momento senza sapere quale sarà l’orario di uscita” annotano; ticket restaurant di Euro 5,29 per ogni giornata di lavoro superiore alle 4 ore.

“I lavoratori chiedono dignità e diritti”

“Chiedono il rispetto dei loro diritti – prosegue la nota sindacale – Chiedono la dignità che gli è stata sottratta in questi anni con la complicità di organizzazioni sindacali che non hanno fatto ciò che avrebbero dovuto fare. Abbiamo incontrato queste lavoratrici e questi lavoratori e la frase che più ci siamo sentiti ripetere è stata: «non ce la facciamo più». Abbiamo chiesto di incontrare Coop e cooperative e la nostra richiesta è caduta nel vuoto. Abbiamo chiesto di fare assemblea in orario di lavoro come dispone la legge 300 del 1970 e ci è stato negato. Abbiamo nominato i rappresentanti sindacali e ci è stato risposto che non verranno riconosciuti. Abbiamo cercato con convinzione il dialogo ma siamo stati ignorati”.

Abbiamo pertanto aperto lo stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori a cui, in mancanza dell’apertura di un vero confronto, seguiranno tutte le iniziative di lotta che verranno ritenute più opportune. Per noi le lavoratrici e i lavoratori comandano e il sindacato obbedisce. Reddito, diritti e dignità per le lavoratrici e i lavoratori dei magazzini COOP.

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